25 May 2019
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1983 - LA RIFLESSIONE STORICA

1983 - LA RIFLESSIONE STORICA

1983: I programmi dell'anno

A trent'anni dalla nascita della televisione (nel 1953, anche se le trasmissioni divennero ufficiali l'anno successivo), la sua storia coincide con quella della società italiana del dopoguerra. L'album di famiglia di entrambe è Trent'anni della nostra storia, che rievoca, sotto la guida di Paolo Frajese, i fatti sociali e politici che hanno cambiato l'Italia. Ogni puntata rivisita un anno di storia, con l’ausilio di testimonianze, canzoni e filmati, e sottintende un confronto tra com'eravamo e come siamo diventati.

Altra testimonianza storica è quella di Biagi che rievoca, a quarant’anni di distanza, il periodo della guerra in Questo secolo: 1943 e dintorni.

Anche gli sceneggiati dell’anno sono in qualche modo riflessioni sulla storia italiana: Fontamara di Carlo Lizzani, con Michele Placido, ambientato tra i contadini abruzzesi negli anni Venti, e Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana, tratto dal romanzo di Gadda e ambientato nella Roma del fascismo.

Lo sceneggiato leggero è invece Benedetta & company, in quattro puntate. La protagonista vive in una famiglia in cui i genitori sono poco più che ragazzi, e i nonni sono trentenni e aperti alla vita. Nella famiglia accadono equivoci d'ogni tipo, tutti all'insegna di un umorismo mai oltre misura.

Per quanto riguarda i giochi, nasce Test (giocare a conoscersi). E’ condotto da Emilio Fede e si basa sull'analisi psicologica dei concorrenti, i quali si cimentano con una serie di test proposti da esperti del comportamento, come il prof. Enzo Spaltro. Anche il pubblico, da casa, armandosi di “carta, penna e calamaio”, finisce per rimanere coinvolto in questo programma di intrattenimento intelligente.

Partorito dalla fantasia di Brando Giordani ed Emilio Ravel, Colosseum è un nuovo programma basato su una formula di grande successo degli anni precedenti (il programma Odeon, andato in onda sulla seconda rete). Si mostra infatti quanto di curioso ed insolito avviene nel mondo, ispirandosi al Guinness dei primati e con la collaborazione di diversi registi.

A mezzogiorno Raffaella Carrà, dal salotto con vista su Roma di Pronto, Raffaella?, invita in diretta i telespettatori a indovinare quanti fagioli ci siano nel contenitore trasparente. I fortunati che dicono al telefono il numero esatto, vincono ricchi premi in denaro. La febbre del gioco coinvolge una media di quasi nove milioni di spettatori. Un record per l’ora in cui è trasmesso il programma, tanto che si dirà che il programma ha “inventato” la fascia meridiana.
A rafforzare l’appuntamento di mezzogiorno nasce anche, quest’anno, il sesto appuntamento quotidiano con il TG, il notiziario flash delle 12.00.

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