19 November 2019
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1999 - VINCONO GLI ONE MAN SHOW

1999 - VINCONO GLI ONE MAN SHOW

1999: I programmi dell'anno

Si dà largo spazio quest’anno ad una formula televisiva che vivrà sulla rete un grande successo: quella dell’intrattenimento di prima serata affidato a un personaggio carismatico, che racconta e si racconta. E’ il caso di C’era un ragazzo, con protagonista assoluto Gianni Morandi alla sua prima esperienza di conduzione televisiva: il fil rouge della trasmissione è proprio la storia della sua vita, attraverso le sue canzoni. Quindi musica, ma non solo: in un racconto a più voci, si mescolano anche comicità, ospiti del mondo del cinema, della cultura, del giornalismo, dello sport, cantanti internazionali, giovani artisti emergenti, e un pubblico attivo e coinvolto. Nell’appuntamento del 18 febbraio il programma raggiunge un’audience media di 9 milioni 853 mila spettatori.

Ancora one man show per il ritorno in tv di Celentano: con Francamente me ne infischio il molleggiato conquista spesso e volentieri non solo i primi posti nella battaglia dell’audience, ma anche le prime pagine dei giornali. Con i suoi silenzi, i suoi discorsi, la provocazione di filmati shock, ma anche ospiti musicali di grandissimo livello (tra gli altri David Bowie, Manu Chao, Compay Segundo, Tom Jones, Joe Cocker) e personaggi come Teo Teocoli, Claudio Bisio e il duo Olcese e Margiotta, che insieme a Celentano danno vita a segmenti di grande appeal comico. La prima puntata del 7 ottobre ha un’audience media di 9 milioni 696 mila spettatori, ma con punte di 14 milioni.

Protagonista centrale, ma in un’arena e in un genere del tutto diversi, è anche Michele Santoro che arriva su RaiUno con Circus, programma itinerante che si svolge davvero sotto un tendone da circo. La via percorsa è quella dell’approfondimento giornalistico in prima serata, con una formula innovativa ed appuntamenti mensili nel 1999, che diventeranno settimanali nel 2000.

RaiUno non manca, anche quest’anno, l’appuntamento con la fiction che sempre più spesso si dimostra un genere amatissimo dal pubblico, in grado di regalare ascolti di assoluto rispetto. E’ infatti a Commesse, prodotto tutto all’italiana, che va il quinto posto assoluto nella classifica dei top ten dell’anno (episodio del 17 maggio, arrivato a 11 milioni 783 mila spettatori). Merito dell’ottima sceneggiatura, firmata da Laura Toscano e Francesco Marotta, e di un cast di tutte stelle: in particolare il quartetto di protagoniste Nancy Brilli, Sabrina Ferilli, Anna Valle e Veronica Pivetti.

Altro grandissimo successo con Jesus, nuova tappa del Progetto Bibbia, che intende trasporre nel linguaggio televisivo Antico e Nuovo Testamento, e che trova nella rete ammiraglia della Rai la sua naturale collocazione. Un kolossal in due puntate, che attualizza le vicende di Gesù rispettando comunque la tradizione biblista. Si tratta della più imponente coproduzione televisiva mai affrontata: una troupe di 360 persone, 15mila comparse, 2mila costumi e 150mila metri di pellicola.

E l’intrattenimento? Formule collaudate e vincenti come Carramba che fortuna! di Raffaella Carrà e In bocca al lupo! condotto in preserale da Carlo Conti (con la parte dopo il tg abbinata al Gratta e vinci) continuano a raccogliere l’interesse e l’affetto del pubblico. Ma intanto arriva su RaiUno da Raidue anche un altro beniamino dell’audience, questa volta pomeridiana: è Paolo Limiti, con il suo Alle 2 su RaiUno. Il programma è un vero e proprio show, quasi da prima serata, dove si racconta la storia della televisione, del cinema e delle carriere di famosi personaggi del mondo dello spettacolo, con esibizioni dal vivo di cantanti e ballerini, con grandi ospiti italiani ed internazionali. Il successo di questo pomeriggio insieme è tale da portare nel 2000 alla conferma dell’appuntamento, ormai già diventato un classico della rete (anche se il titolo muterà in Ci vediamo su RaiUno).

Il re in assoluto delle prime serate e dell’Auditel è il Festival di Sanremo. Quest’anno lo conduce Fabio Fazio, che porta al Teatro Ariston il suo stile inconfondibile: a cominciare dalla presenza sul palco, nelle insolite vesti di presentatore, dello scienziato e premio Nobel Renato Dulbecco. La "tv come gioco" di Fazio trova puntuale corrispondenza nella regia di Paolo Beldì, che regala messinscena diverse per ogni canzone e per ogni serata. Nel Dopofestival – che però si chiama Sanremo notte – al fianco di Fazio ci sono Teo Teocoli e Orietta Berti.

Due particolari appuntamenti seguiti dalla rete annunciano quello che sarà, nell’anno successivo, il grande impegno del Giubileo: la telecronaca di cinque ore che segue, in diretta da piazza San Pietro a Roma, la beatificazione di Padre Pio (domenica 2 maggio 1999, dalle 8:30 alle 13:30), e la trasmissione speciale di prima serata Il Figliol Prodigo, dall’Aula Paolo VI (martedì 29 giugno, dalle 20:50 alle 23:15).

Nel 1999 ci sono novità anche per gli appassionati navigatori del sito di RaiUno: in primavera la presenza online della rete si rinnova, con un radicale restyling grafico.

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