
La Rai, in quanto emittente di strumenti obbligazionari quotati presso Euronext Dublin, alla luce della nuova disciplina sugli abusi di mercato (Regolamento UE n. 596/2014 e relativi Regolamenti di esecuzione, Direttiva n. 57/014) ha adottato fin dal 2017 un “Regolamento per la gestione delle informazioni privilegiate e delle operazioni di internal dealing, la tenuta del registro insiders e dell’elenco delle persone che esercitano funzioni di amministrazione, controllo o direzione e delle persone ad esse strettamente legate” che disciplina, tra l’altro:
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 31 luglio 2026, ha approvato l’aggiornamento del testo del predetto Regolamento.
L’intervento si inserisce nel percorso di adeguamento alle modifiche introdotte al Market Abuse Regulation (MAR) dal Regolamento (UE) 2024/2809 (c.d. Listing Act), applicabili dal 5 giugno 2026, e rafforza, a parità di impianto complessivo, la chiarezza delle responsabilità, la tracciabilità delle decisioni e il presidio del rischio di market abuse.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Rai SpA contiene i principi etici e le regole comportamentali volte alla prevenzione di condotte che possano integrare le fattispecie di reato attualmente incluse nel novero del d.lgs. n. 231/01, nonché gli standard di controllo previsti in riferimento alle predette fattispecie di reato.
ll Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato introdotto nel 2005 ed è stato successivamente adeguato in funzione del progressivo ampliamento della normativa a nuove fattispecie di reato e delle modifiche organizzative intervenute nella società.
L’ultimo adeguamento è stato deliberato nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 17-18 dicembre 2025.
Rai ha, in tale contesto, costituito il proprio Organismo di Vigilanza, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del d.lgs. 231/2001, nominandolo in composizione plurisoggettiva; attualmente tale Organismo è composto da:
La Policy, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2024/1689 e dalla Legge 132/2025 (principi nazionali su sviluppo e uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale), ha l’obiettivo di garantire che l’adozione dell’IA in Rai avvenga in modo sicuro, etico, conforme alla normativa e coerente con la missione di Servizio Pubblico.