Attività di monitoraggio previste dal contratto di Servizio Pubblico

CORPORATE REPUTATION

Il Contratto di Servizio richiede alla Concessionaria di dotarsi di un sistema di monitoraggio della propria Corporate Reputation (art. 25, comma 1, lett. n).

La ricerca sulla Corporate Reputation, realizzata per il 2019 dalla Direzione Marketing Rai in collaborazione con GfK, fornisce indicazioni sulle valutazioni dei cittadini in merito al modo in cui l'Azienda svolge la sua funzione di servizio pubblico e riguarda, in particolare: 
1)    la capacità di RAI di svolgere il proprio ruolo istituzionale e di funzione pubblica con un'offerta declinata sui diversi media;
2)    la valutazione sulla Rai rispetto ai criteri fondamentali che dovrebbero caratterizzare un Servizio Pubblico come definiti dall'EBU (European Broadcasting Union);
3)    la misurazione della notorietà e la valutazione dell'offerta RAI in ciascuna area media;
4)    la valutazione complessiva rispetto ai valori essenziali dell'EBU con riferimento ai servizi pubblici, anche in ottica comparativa rispetto ad altri PSM; 
5)    la misurazione delle esperienze dirette più recenti avute dagli utenti con Rai, volte a cogliere gli aspetti relazionali, emotivi e di memorabilità che intercorrono tra gli utenti e il brand.

I risultati della rilevazione del 2° semestre 2019
L'indice complessivo di Corporate Reputation è determinato dalle valutazioni relative alla capacità di Rai di assolvere la sua funzione di Servizio Pubblico, all'Immagine di Corporate, all'immagine percepita dei propri media e alla relazione ed esperienza con il Brand, e si attesta sul valore di 6,3, in miglioramento rispetto alla rilevazione del primo semestre 2019 (+0,1 punti). 
L'indice di Servizio Pubblico ottiene un giudizio pari a 6,4 grazie, in particolare, alla soddisfazione nei confronti dei generi dell'offerta TV e Radio, oltre alla valutazione sull'attività Rai per il sociale, che si conferma ancora una volta eccellente.
L'indice dell'Immagine di Corporate, pari a 5,9, sebbene rappresenti ancora un'area di difficile valutazione attraverso un questionario quantitativo, registra valori in crescita su tutte le dimensioni EBU che la compongono;
L'indice di Immagine percepita dei Media Rai, pari a 6,9, si conferma il risultato migliore ed in crescita rispetto al 1° semestre grazie anche al contributo del Cinema finanziato e/o distribuito da Rai (attraverso Rai Cinema e 01 Distribution) e al Digital. 
L'indice della Relazione emotiva con l'Azienda, pari a 6,4, conferma la presenza di un legame forte e positivo tra RAI e gli utenti. 
L'indice di Esperienza, che misura le esperienze dirette più recenti avute con il Brand, registra un valore pari a 5,8, stabile rispetto al 1° semestre; va sottolineato che le esperienze che hanno lasciato un'impressione positiva presso l'intervistato sono state pari al 64% del campione. 

Corporate Reputation

Gradimento e qualità dell'offerta

Il Contratto di Servizio richiede alla Rai di dotarsi di un sistema di analisi e monitoraggio del gradimento e della qualità percepita dell'offerta (art. 25, comma 1, lett. n). La rilevazione, realizzata per il 2019 dalla Direzione Marketing Rai in collaborazione con GfK, ha riguardato l'offerta Rai sulle diverse piattaforme distributive:
  • tv
  • radio
  • digital 
nonché l'apprezzamento dell'offerta televisiva dedicata ai minori.

Il gradimento da parte del pubblico è stato definito sulla base di due indicatori misurati su scala 1-10:
•    Gradimento complessivo, ovvero la valutazione complessiva espressa dal pubblico su ogni singolo programma/sito/app;
•    Qualità percepita, espressa tramite la valutazione di alcuni elementi caratteristici dell'offerta come, ad esempio, la conduzione, il ritmo, i contenuti per un programma tv/radio e la facilità di utilizzo, la completezza e ricchezza di informazioni per un sito web o un app.
 

Rappresentazione figura femminile nella programmazione

Rai promuove attivamente la parità di genere e la rappresentazione non stereotipata della figura femminile attraverso un'offerta equilibrata, corretta per contenuti e linguaggi, e rivolta a rappresentare la varietà di ruoli assunti dalle donne nella società contemporanea.

L'impegno del Servizio Pubblico è verificato in modo continuativo dalla Direzione Marketing Rai attraverso diverse tipologie di rilevazioni: un'analisi sui contenuti della programmazione tv, realizzata in collaborazione con l'istituto Cares-Osservatorio di Pavia, una ricerca sul vissuto e sul percepito del pubblico, condotta insieme a BVA-Doxa; specifiche valutazioni espresse dal pubblico nell'ambito delle rilevazioni sulla qualità dell'offerta Tv e Radio (Qualitel) e da campioni di popolazione nei riguardi dell'operato dell'azienda (Corporate Reputation).

Le analisi puntuali sui contenuti della programmazione tv, svolta su un campione rappresentativo di 1.100 trasmissioni/anno, confermano i risultati positivi degli anni precedenti, con un'offerta ritenuta dai ricercatori complessivamente rispettosa della dignità femminile e dell'identità di genere, con un'ampia copertura delle questioni di genere, inclusa la violenza contro le donne e una rappresentazione tendenzialmente priva di stereotipi palesi.

Dal punto di vista della percezione del pubblico, un'ampia maggioranza degli intervistati, il 68,9%, ritiene che Rai abbia un'offerta televisiva molto/abbastanza rispettosa della figura femminile; mentre il 66,8% riconosce l'impegno effettivo del servizio pubblico nel contrasto alle discriminazioni e ai pregiudizi verso le donne (molto/abbastanza impegnata).
 

Report Rappresentazione figura femminile nella programmazione

Coesione Sociale

Rai contribuisce alla coesione sociale con un'offerta televisiva, radiofonica e digitale complessivamente rispettosa della dignità della persona e rappresentativa delle componenti principali della società e della diversità sociale.

Questi aspetti sono confermati dalle apposite ricerche della Direzione Marketing Rai, sia da quella sui contenuti della programmazione tv realizzata in collaborazione con i ricercatori specializzati dell'istituto Cares-Osservatorio di Pavia, sia dalla ricerca sul vissuto e sul percepito del pubblico, condotta insieme a BVA-Doxa, sia, da ultimo, dall'insieme delle valutazioni espresse nell'ambito del Qualitel Tv e Radio rispetto alla capacità di Rai di soddisfare, attraverso i propri programmi, bisogni individuali e interessi di rilevanza collettiva.

In particolare un'ampia maggioranza degli intervistati riconosce alla programmazione televisiva del Servizio pubblico un ruolo peculiare ed elettivo nel promuovere la coesione sociale: il 61,9% individua in Rai un punto di riferimento grazie ad una linea editoriale caratterizzata dall'equilibrio, dal rispetto e dalla mediazione delle posizioni rappresentate, dall'attenzione ai temi sociali, dalla sobrietà dei toni e dall'impegno nel raccontare il Paese nelle sue varie sfaccettature territoriali e culturali.
 

Report Coesione Sociale

Pluralismo Sociale

In base a quanto stabilito nel Contratto di Servizio Rai, nell'articolare la propria offerta editoriale, è tenuta a diffondere "una pluralità di contenuti, di diversi formati e generi, che rispettino i principi dell'imparzialità, dell'indipendenza e del pluralismo, riferito a tutte le diverse condizioni e opzioni sociali, culturali e politiche affinché ciascuno possa autonomamente formarsi opinioni e idee e partecipare in modo attivo e consapevole alla vita del  Paese"  e nel fare ciò Rai deve "avere cura di raggiungere le diverse componenti della società, prestando attenzione alla sua articolata composizione in termini di genere, generazioni, identità etnica, culturale e religiosa, nonché alle minoranze e alle persone con disabilità, al fine di favorire lo sviluppo di una società inclusiva, equa, solidale e rispettosa delle diversità". (Art. 2, comma 1).

Questi obiettivi rappresentano il fulcro della stessa missione di Servizio Pubblico e da sempre Rai impegna le proprie migliori energie e gli sforzi più tenaci per il perseguimento di questi valori.

Nel corso del 2019 l'Azienda ha ritenuto utile dotarsi di uno strumento che le permetta di valutare con più chiarezza i risultati dell'impegno profuso in tale ambito, con l'obiettivo di acquisire informazioni utili nell'intento, da un lato, di intervenire sulla programmazione, ove eventualmente necessario per aggiustare la rotta e dall'altro, di dar conto ai propri stakeholder e, più in generale, alla collettività, degli esiti delle diverse rilevazioni. 

In quest'ottica, in collaborazione con l'Istituto CARES – Osservatorio di Pavia, la Direzione Marketing ha attivato un sistema di analisi del contenuto della programmazione basata su 516 programmi trasmessi nell'ultimo trimestre 2019, con l'obiettivo di verificare il pluralismo nei temi trattati, l'aderenza, nel racconto del Paese, alla sua composita realtà attraverso il pluralismo nei soggetti rappresentati, il pluralismo dei linguaggi utilizzati, cioè delle modalità con cui è costruita la narrazione televisiva nei vari contenuti veicolati.

L'analisi, pur condotta sperimentalmente solo sull'ultimo trimestre 2019 ma già confermata per l'intero biennio 2020/2021, dà conto di un quadro molto incoraggiante, in virtù di un'offerta articolata su un'ampia pluralità di temi e sulla capacità di affrontarli in modo esauriente e bilanciato, in linea con i principi stabiliti dal Contratto di Servizio e, più in generale, con la mission di Servizio Pubblico.

Per il 2020 Rai è impegnata in un processo di ulteriore miglioramento di qualità, quantità e trasparenza dei dati raccolti in merito alle proprie attività, al fine di ottenere indicazioni utili sia per effettuare un servizio pubblico sempre più efficace, sia per facilitare l'accountability da parte di tutti gli stakeholder interessati.
 

Report Pluralismo Sociale