Collezione

La collezione del Museo è composta di apparati tecnologici che abbracciano duecento anni di storia, di costumi e arredi televisivi, di video divulgativi, emozionali e al servizio dell’accessibilità.

L’abito di scena di Mike Bongiorno e la minigonna di Sabina Ciuffini accolgono il visitatore, insieme a una curiosa e gigantesca giraffa microfonica, utilizzata nei set televisivi dagli anni Settanta.

Un prezioso mappamondo con TV del 1967 precede l’ingresso nella vera e propria sala museale, le cui prime aree sono dedicate al racconto degli antenati della radio, tra i quali il telegrafo, le onde hertziane e il detector Marconi.

Si procede poi con la storia della radio ed è possibile assaporare l’atmosfera degli anni Trenta attraverso l’eleganza dei primi apparati radiofonici, veri e propri oggetti d’arredo creati dai designer dell’epoca.

Gli storici microfoni usati nelle trasmissioni Rai accompagnano il visitatore verso l’area dedicata alla Televisione, nel cui salotto è possibile navigare su RaiPlay, seduti sulle comode poltrone del programma per ragazzi Solletico, andato in onda su Rai 1 dal 1994 al 2000.

La storia della televisione è raccontata a partire dal suo primo prototipo elettromeccanico: la TV di John L. Baird e viene anche illustrata in un giocoso video divulgativo, animato dai grafici televisivi Rai.

Il percorso è impreziosito dalla presenza di arredi di storici programmi Rai, tra i quali la cabina del Rischiatutto, il trespolo di Portobello e le poltrone di Quelli che il calcio e da una scenografia basata su foto inedite di una delle prime trasmissioni della storia della Rai, Arrivi e Partenze, condotta tra il 1953 e il 1955 da un giovane Mike Bongiorno.

Nell’area La storia della televisione in quattro Tv è possibile rivivere le emozioni di alcune edizioni del Festival di Sanremo mentre nell’area Il grande passaggio al digitale 2018-2012 si possono scoprire i benefici di questa rivoluzione epocale.