Collezione

La collezione del Museo è composta di apparati tecnologici che abbracciano duecento anni di storia, di costumi e arredi televisivi, di video divulgativi, emozionali e al servizio dell’accessibilità.

L’abito di scena di Mike Bongiorno e la minigonna di Sabina Ciuffini accolgono il visitatore, insieme a una curiosa e gigantesca giraffa microfonica, utilizzata nei set televisivi dagli anni Settanta.

Le prime quattro aree del Museo sono dedicate al racconto degli antenati della radio, tra i quali il telegrafo, le onde hertziane e il detector Marconi.

Si procede poi con la storia della radio ed è possibile assaporare l’atmosfera degli anni Trenta attraverso l’eleganza dei primi apparati radiofonici, veri e propri oggetti d’arredo creati dai designer dell’epoca.

Gli storici microfoni usati nelle trasmissioni Rai accompagnano il visitatore verso lo studio televisivo Museo On Air, sede dei collegamenti in diretta di alcuni programmi Rai, arredato con le poltrone del programma I migliori Anni e la cabina del Rischiatutto.

La storia della televisione è raccontata a partire dal suo primo prototipo elettromeccanico: la TV di John L. Baird e viene anche illustrata in un giocoso video divulgativo, animato dai grafici televisivi Rai.

Il percorso è impreziosito dalla presenza di arredi di storici programmi Rai, tra i quali il trespolo di Portobello e le poltrone di Quelli che il calcio e da una scenografia basata su foto inedite di una delle prime trasmissioni della storia della Rai, Arrivi e Partenze, condotta tra il 1953 e il 1955 da un giovane Mike Bongiorno.

Nell’area La storia della televisione in quattro Tv è possibile rivivere le emozioni di alcune edizioni del Festival di Sanremo mentre nell’area Il grande passaggio al digitale 2018-2012 si possono scoprire i benefici di questa rivoluzione epocale.