Anticorruzione

Nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione

Con delibera del 4 agosto 2016, il CdA di Rai S.p.A. ha affidato in via transitoria l’incarico di  Responsabile per la prevenzione della corruzione all’avv. Nicola Claudio.

> Delibera di nomina RPC
 
I Referenti Anticorruzione:

> Ordine di Servizio n. 69 del 13.02.2015
> Ordine di Servizio n. 72 del 26.03.2015
> Ordine di Servizio n.88 del 05.04.2016
 

Anticorruzione

Il CdA di Rai SpA, con delibera del 29 gennaio 2015, adotta il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC) di Rai SpA che rappresenta la prima attuazione della normativa anticorruzione e contiene, in ottica di direzione e coordinamento, anche principi di riferimento e criteri attuativi per le Società Controllate ai fini dell’adozione della specifica disciplina. Il PTPC è la misura attraverso la quale Rai attua la propria strategia di prevenzione dei fenomeni corruttivi e con cui intende identificare e definire: le linee guida e  le attività programmatiche e propedeutiche all’adozione, sviluppo ed implementazione del PTPC, con l’obiettivo di definire un sistema di controllo interno e di prevenzione integrato con gli altri elementi già adottati dall'Azienda (Codice Etico, Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01, ecc), cogliendo altresì l’opportunità fornita dalla Legge stessa di introdurre nuove misure e/o rafforzare quelle esistenti, con un'azione coordinata per un più efficace contrasto ai fenomeni di corruzione e illegalità. Il Piano è monitorato e aggiornato annualmente* (con logica “rolling”) tenendo conto del progressivo stato di attuazione delle iniziative previste, dando evidenza delle azioni da intraprendere, degli obiettivi e delle priorità fissati dagli Organi di Vertice, delle indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall’ANAC, delle eventuali modifiche normative e organizzative intervenute nell’assetto organizzativo dell’Azienda e delle eventuali indicazioni fornite dal Responsabile del Piano Anticorruzione. Presupposto essenziale del Piano e suo elemento costitutivo imprescindibile, è l’analisi del livello di esposizione al rischio di corruzione delle attività aziendali. L’intero impianto della Legge n. 190/2012 e del Piano Nazionale Anticorruzione basano la loro efficacia attuativa sulla corretta adozione di misure preventive dei rischi e dunque si ispirano sostanzialmente ai modelli aziendalisti di risk management. In considerazione di quanto sopra, il PTPC è stato sviluppato in adesione alle migliori prassi operative in materia di risk management.


*Il CdA di Rai SpA, con delibera del 26 gennaio 2016, adotta il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2016-2018 che rappresenta l’aggiornamento del precedente PTPC






> Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione di Rai SpA 2016-2018-versione pdf
> Piano Triennale di Prevezione della Corruzione di Rai Spa 2015-2017-versione pdf
Scheda Standard - Autorità Nazionale Anticorruzione - 2016 versione excel
Scheda Standard - Autorità Nazionale Anticorruzione - 2016 versione pdf
> Scheda Standard - Autorità Nazionale Anticorruzione - 2015 versione excel
> Scheda Standard - Autorità Nazionale Anticorruzione - 2015 versione pdf


Whistleblowing
Il CdA del 16 Luglio 2015 ha approvato gli aggiornamenti alla Policy di Rai S.p.A. per la gestione e il trattamento delle segnalazioni sui fatti potenzialmente illeciti, irregolari e riprovevoli concernenti vicende operative e organizzative della Società e delle sue controllate. Nell'ottica di favorire e facilitare l'attività del segnalante, il cui ruolo assume rilevanza di interesse pubblico, dando conoscenza, se possibile tempestiva, di problemi e/o pericoli alla Società, è stata appositamente predisposta una casella di posta elettronica dedicata, ferme restando le più ampie garanzie che la stessa Policy aziendale assicura.  

email: whistleblowing@rai.it     

Sistema di Controllo Interno di Rai

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) di Rai coinvolge soggetti differenti cui sono attribuiti specifici ruoli e responsabilità: Consiglio di Amministrazione; Presidente del CdA; Direttore Generale; Management; Collegio Sindacale, Società di Revisione e Magistrato della Corte dei Conti; Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/01; Chief Financial Officer (CFO); Internal Auditing; Commissione per il Codice Etico

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E PRESIDENTE DEL CDA

Il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo di assoluta centralità nel SCIGR in quanto definisce le linee fondamentali dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e le linee di indirizzo del SCIGR, in modo che i principali rischi afferenti alla Società risultino correttamente identificati, misurati, gestiti e monitorati.

Il Presidente opera nell’ambito delle attribuzioni previste dalla legge, dallo Statuto sociale, dal sistema di governance aziendale e dalle deleghe affidate ed è incaricato, tra l’altro, di: presiedere e coordinare i lavori del consiglio d’amministrazione; nominare, su proposta del Direttore Generale, i dirigenti di primo e secondo livello non editoriali e determinarne, su proposta del Direttore Generale, la collocazione aziendale.

DIRETTORE GENERALE

Il Direttore Generale è incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno, dando esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione. Il Direttore Generale provvede alla progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di Controllo interno, verificandone costantemente l’adeguatezza complessiva, l’efficacia e l’efficienza.

MANAGEMENT

Il management, nell’ambito delle funzioni ricoperte e nel conseguimento dei correlati obiettivi, garantisce nel tempo il corretto disegno e l’efficace operatività del SCI. A tal fine, anche in funzione dei rischi gestiti, istituisce specifiche attività di controllo e processi di monitoraggio idonei ad assicurare l’efficacia e l’efficienza del SCI e a prevenire e individuare irregolarità e/o atti fraudolenti.

COLLEGIO SINDACALE, SOCIETÀ DI REVISIONE E MAGISTRAZIO DELLA CORTE DEI CONTI

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell’art. 2403 del Codice Civile, come modificato dalla riforma del Diritto Societario, vigila sull’osservanza della legge, dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Il Collegio vigila, in particolare, sull’efficacia del SCI e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
La revisione legale dei conti è svolta ai sensi dell’art. 2409-bis del Codice Civile, come aggiornato dal decreto legislativo n. 39/2010, ed è affidata ad una Società di revisione iscritta all’apposito registro. Inoltre, la Rai è tenuta a predisporre una contabilità separata dei ricavi derivanti dal gettito del canone e degli oneri sostenuti nell’anno solare precedente per la fornitura del servizio pubblico, sulla base dello schema approvato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).
Il controllo della contabilità separata di Rai viene effettuato, ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo n.177/2005 (Testo Unico della Radiotelevisione - TUR), da una Società di revisione che viene scelta dalla Agcom, tra quelle iscritte nell’apposito albo speciale tenuto presso la Consob ma diversa da quella incaricata della revisione legale del bilancio di esercizio.
L’Assemblea degli Azionisti, in conformità alla scelta effettuata da Agcom e all’esito di gara, ha nominato, in data 17 novembre 2011, la Società di revisione Mazars SpA per il periodo 2010-2018. Inoltre, la gestione finanziaria di Rai SpA é sottoposta, dal 2010, al controllo della Corte dei Conti, che, ai sensi dell’art.12 della legge 21 marzo 1958, n.259, riferisce alle Presidenze delle due camere del Parlamento il risultato dei controlli eseguiti. A tal fine, un Magistrato della Corte dei Conti assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Rai SpA.

ORGANISMO DI VIGILANZA EX. D. LGS. 231/01

Rai SpA ha aderito alla normativa ex decreto legislativo n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti, adottando il previsto Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (di seguito: il Modello).
Nella seduta del 4-5 ottobre 2005 il Consiglio di Amministrazione Rai ha approvato la prima versione del Modello che, nelle sedute del 6 ottobre 2010, 27 gennaio 2011 e 13 giugno 2013, è stato adeguato in funzione del progressivo ampliamento del campo di applicazione della normativa a nuove fattispecie di reato e delle modifiche organizzative nel frattempo intervenute nella Società.
L’Organismo di Vigilanza vigila sul funzionamento e l’osservanza del Modello, verificando la sua adeguatezza, ossia l’idoneità a prevenire i comportamenti illeciti, la sua attuazione e il suo aggiornamento.  L’Organismo riferisce periodicamente in merito alle attività di propria competenza nei confronti del CdA, del Presidente, del Direttore Generale e del Presidente del Collegio Sindacale di Rai SpA

CHIEF FINANCIAL OFFICER (CFO)

Il CFO è preposto alla redazione dei documenti contabili societari con specifici compiti e responsabilità sull’informativa societaria di carattere contabile previsti dalla legge.

INTERNAL AUDITING
 
La Direzione Internal Auditing di Rai SpA è posta alle dirette dipendenze del Presidente del CdA e non è responsabile di alcuna attività operativa. Presidente e Direttore Generale congiuntamente sovrintendono alle attività della Direzione. In linea con gli “Standards for the Professional Practice of Internal Audit”, emessi dall’”Institute of Internal Auditors”, è affidato alla Direzione Internal Auditing il compito di fornire un’attività indipendente e obiettiva finalizzata a promuovere azioni di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del Sistema di Controllo Interno e dell’organizzazione aziendale.
La Direzione Internal Auditing svolge le attività di competenza con riferimento a Rai SpA e alle Società Controllate. Per queste ultime, tali attività sono svolte nell’ambito delle analisi della funzionalità del SCI di Gruppo.I principali compiti dell’Internal Auditing sono:valutare, con i limiti propri degli strumenti di indagine a disposizione, l’operatività e l’adeguatezza del SCI, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e di fornire valutazioni e raccomandazioni al fine di promuoverne l’efficienza e l’efficacia;fornire supporto specialistico al management in materia di SCI al fine di favorire l’efficacia, l’efficienza e l’integrazione dei controlli nei processi aziendali e promuovere il costante miglioramento della governance e del risk management.
L’Internal Auditing, infine, riferisce al Presidente, al Direttore Generale, al Collegio Sindacale e all’Organismo di Vigilanza di Rai SpA.

COMMISSIONE PER IL CODICE ETICO
 
La Commissione Stabile per il Codice Etico è l’organo di riferimento per l’attuazione e il controllo delle prescrizioni del Codice Etico del Gruppo Rai e riporta al Direttore Generale di Rai SpA. E’ composta dai Responsabili delle Direzioni: Internal Auditing (con ruolo di coordinamento);Affari Legali e Societari;Risorse Umane e Organizzazione;Palinsesto Tv e Marketing. La Commissione vigila sulla concreta osservanza del Codice da parte dei Destinatari e sull’efficacia a prevenire nel tempo comportamenti contrari ai principi sanciti nel Codice, proponendo eventuali modifiche di aggiornamento e/o revisione; valuta le segnalazioni ricevute in merito a presunte violazioni; mantiene flussi informativi costanti rispetto all’Odv di Rai SpA.

 
IL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE PER LA CORRUZIONE (RPC)
 
Il RPC svolge i compiti indicati nella circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1 del 2013 e i compiti di vigilanza sul rispetto delle norme in materia di inconferibilità ed incompatibilità, di cui all’art. 1 della Legge 190/2012 e all’art. 15 del D.Lgs. 39/2013, elabora la relazione sull’attività svolte e ne assicura la pubblicazione. Con riferimento alle attività di verifica in capo al RPC lo stesso ha completo accesso a tutti gli atti dell’organizzazione, dati e informazioni, funzionali all’attività di controllo che comunque sono di pertinenza del vertice gestionale. Vi rientrano anche i controlli inerenti alla sfera dei dati personali e/o sensibili, per i quali il RPC opera in coordinamento con le strutture aziendali competenti. Inoltre, la C.I.V.I.T. ha demandato a ciascuna amministrazione o società il compito di designare il responsabile della trasparenza (delibera n. 105 del 2010). In particolare, si tratta del dirigente "che sia il referente non solo del procedimento di formazione, adozione e attuazione del programma, ma dell'intero processo di realizzazione di tutte le iniziative volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità ."

Alle attività svolte dai succitati attori del Sistema di Controllo Interno, oltre, ovviamente, all’Amministrazione controllante (MEF) e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), si aggiungono anche le attività di vigilanza svolte da una serie di Autorità/Organismi di controllo esterni all’organizzazione tra cui: Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Corte dei conti; Ministero dello Sviluppo Economico; Società di revisione.



fonte: Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione di Rai SpA