La Governance di Rai

Missione

La missione del Servizio Pubblico generale radiotelevisivo trova fondamento nei principi posti dalla Costituzione italiana e dall’Unione europea con la Direttiva TV senza frontiere del 1989 e successive modifiche, il IX Protocollo sulla televisione pubblica allegato al Trattato di Amsterdam del 1997 e la successiva Comunicazione della Commissione delle Comunità europee 2009/C 257/01 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 27 ottobre 2009. Tale missione, nel quadro del rapporto concessorio, è disciplinata dalla normativa nazionale legislativa e regolamentare (in particolare il Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, come, da ultimo modificato dalla Legge di Riforma Rai del 28 dicembre 2015, n.. 220) in conformità ai predetti principi mediante lo Statuto Sociale, il Contratto di Servizio, il Codice Etico, il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo.

Statuto

In conformità alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti, lo statuto RAI, approvato dall’Assemblea Straordinaria del 3 febbraio 2016, rappresenta il sistema delle regole relative all’organizzazione e al funzionamento della Società. In particolare, nello Statuto è definito il modello di amministrazione e controllo adottato dalla Società e sono dettate le linee fondamentali per la composizione e l’assetto dei poteri degli organi sociali. Lo Statuto, integrando le disposizioni di legge, fissa i criteri e le modalità per l’individuazione dei componenti degli organi di gestione e controllo della società.

Contratto di Servizio

Il Contratto di Servizio RAI ha per oggetto l'attività che la Società concessionaria svolge ai fini dell'espletamento del servizio pubblico radiotelevisivo e, in particolare, l'offerta televisiva, radiofonica e multimediale diffusa attraverso le diverse piattaforme, in tutte le modalità, la realizzazione dei contenuti editoriali, l'erogazione dei servizi tecnologici per la produzione e la trasmissione del segnale in tecnica analogica e digitale, la predisposizione e gestione dei sistemi di controllo e di monitoraggio. Il Contratto stabilisce un insieme di obiettivi, di indirizzi operativi, di parametri di qualità, di tipologie di programmi la cui realizzazione è affidata all'autonoma capacità editoriale della Società concessionaria nel rispetto dei principi e dalla normativa nazionale legislativa e regolamentare di riferimento; Il Contratto di Servizio attualmente vigente è quello riferito al triennio 2010-2012 tutt’ora in vigore per effetto dell’articolo 36 del medesimo Contratto. In attuazione della Legge di Riforma Rai, la stipula del contratto nazionale di servizio avrà cadenza quinquennale, nell’ambito della concessione a Rai del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, prorogata da ultimo, ai sensi dell’art. 9, co. 1 sexies, L. 198/2016, sino alla data di entrata in vigore del decreto che dispone il nuovo affidamento del servizio pubblico radiotelevisivo e comunque per un periodo non superiore a 90 giorni dal 31 ottobre 2016.

Codice Etico

Il Codice Etico di Rai regola il complesso di diritti, doveri e responsabilità che la Società assume espressamente nei confronti degli stakeholder con i quali interagisce nell’ambito dello svolgimento delle proprie attività. Tutti coloro che lavorano in Rai, senza distinzioni o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nonché gli altri presenti nel Codice Etico della Società nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità. E’ stata, inoltre, istituita, a livello di Gruppo, la Commissione Stabile per il Codice Etico composta dai Responsabili Rai delle Direzioni Internal Auditing, Affari Legali e Societari, Risorse Umane e Organizzazione e Coordinamento Editoriale Palinsesti Televisivi.

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Rai SpA ex d.lgs n. 231/2001 contiene la descrizione delle modalità e responsabilità di approvazione, recepimento e aggiornamento del Modello stesso e prevede standard e misure di controllo in riferimento a tutte le fattispecie di reati attualmente incluse nel novero del d.lgs. 231/01. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è stato introdotto  nel 2005 ed è stato successivamente adeguato in funzione del progressivo ampliamento della normativa a nuove fattispecie di reato e delle modifiche organizzative intervenute nella società. Rai ha, in tale contesto, costituito il proprio Organismo di Vigilanza, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del d.lgs. 231/2001, nominandolo in composizione plurisoggettiva; attualmente tale Organismo è composto da: