PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
Visita Pastorale a Lampedusa del 4/7/2026Leggi >>
IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
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ANGELUS 4.0
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06-09-2026
PREVALGA LA CONCORDIA IN TUTTI I CONFLITTI DEL MONDO
Nuovo appello di Papa Leone per mettere fine alla violenza e l'auspicio affinchè i negoziati portino "frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia". Nell'Angelus domenicale invita ad amare "il prossimo tuo come te stesso"
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30-08-2026
ACCOGLIERE LE VIE IMPREVEDIBILI DI DIO
DOPO LA BENEDIZIONE DA CASTEL GANDOLFO, IL PONTEFICE HA ESPRESSO VICINANZA ORANTE PER LE VITTIME DEL MASSACRO DI HAITI E DELL'ALLUVIONE IN NEPAL
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23-08-2026
LA FEDE NON È UN'ABITUDINE
DOPO LA BENEDIZIONE, APPELLO DEL PAPA ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER LE VITTIME DI EBOLA NELLA REPUBBLICA DEL CONGO
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16-08-2026
LA PACE OLTRE I CONFINI GIÀ TRACCIATI
TROPPE DISEGUAGLIANZE CALPESTANO LA DIGNITÀ DEI FIGLI DI DIO
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15-08-2026
IN CIELO ANCHE PER NOI FESTA SENZA FINE
MARIA ASSUNTA CI PRECEDE NEL NOSTRO DESTINO ULTIMO
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29 LUGLIO
santa marta
LUGLIO XXIX
Marta di Betania (Tamar) è una figura biblica descritta nei Vangeli secondo Luca e Giovanni come sorella di Maria e Lazzaro, abitanti del villaggio di Betania vicino Gerusalemme.
Marta è venerata come santa da tutte le confessioni cristiane che ne ammettono il culto.
Il nome "Marta", "Martha" o "Mara" significa "signora" in aramaico antico. Secondo la "Leggenda Aurea" di Jacopo da Varazze, la donna emorroissa guarita da Gesù sarebbe Marta di Betania, anche se il "Vangelo di Nicodemo" identifica l'emorroissa con Veronica (moglie di Zaccheo, pubblicano di Gerico). La tradizione orientale chiama la miracolata col nome di Berenice (il nome della figlia di Erode Agrippa II.
Secondo la tradizione popolare Veronica sarebbe stata la moglie di Zaccheo, mentre a detta dell'autore della Leggenda Aurea, Marta sarebbe morta vergine. In ogni caso, è importante ricordare che la "verginità" o la presunta "verginità" era una caratteristica molto apprezzata in ambiente cristiano e forse è da intendere come segno di purezza spirituale, anziché come una prova della reale castità di Veronica/Berenice la Maestra ("maestra" = "Marta").
Secondo la tradizione, dopo la resurrezione di Gesù e le prime persecuzioni in patria, Marta emigrò con la sorella Maria di Betania (identificata con Maria Maddalena), il fratello Lazzaro, Maria Salomé, Maria Jacobé e altri discepoli.
Approdarono nel 48 d.C. a Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza, e qui portarono il credo cristiano. Una leggenda popolare narra come le paludi della zona, la Camargue, fossero abitate da un terribile mostro, la tarasque che passava il tempo a terrorizzare la popolazione. Santa Marta, con la sola preghiera, lo fece rimpicciolire in dimensioni, così tanto da renderlo innocuo, e lo condusse nella città di Tarascon.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Callinico
A Gangra in Asia Minore, ricordo di S. Callinico, martire.
S. Felice
A Roma, sulla Via Portuense, al terzo miglio, nel cimitero a lui dedicato, ricordo di S. Felice, martire.
SS. Simplicio, Faustino, Viatrice e Rufo
A Roma, nel cimitero di Generosa, ricordo dei SS. Simplicio, Faustino, Viatrice e Rufo, martiri.
S. Olav
A Trondhjem in Norvegia, ricordo di S. Olav, martire, che, re del suo popolo, diffuse nel suo regno la fede cristiana, che aveva conosciuto in Inghilterra, combattendo il paganesimo; morì di spada, colpito dai nemici.
SS. Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, Giovanni Battista Lou Tingyin e Marta Wang Louzhi
A Qingyan nel Guizhou, in Cina, ricordo dei SS. Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, alunni del seminario, Giovanni Battista Lou Tingyin, amministratore del seminario, e Marta Wang Louzhi, vedova, che, rinchiusi in una grotta fredda e umida, subirono ogni sorta di umiliazione e tormento prima di essere decapitati per la loro fede in Cristo.
