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ANGELUS 4.0
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11-01-2026
DIO NON GUARDA IL MONDO DA LONTANO
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06-01-2026
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"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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01-01-2026
COSTRUIAMO UN ANNO DI PACE
ANGELUS 1/1/2026-L'AMICIZIA TRA I POPOLI AL CENTRO DEL PRIMO ANGELUS DELL'ANNO NUOVO
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21 MARZO
san nicola di flue
MARZO XXI
Nicola di Flüe, o Nicolao (Sachseln, 1414- Sachseln, 21 marzo 1487) nacque, visse e morì nel piccolo paese di Flüeli am Ranft, nel Canton Obvaldo; fu contadino, magistrato, deputato alla Dieta federale, soldato e ufficiale dell'esercito confederato. Venerato come santo dalla Chiesa dalla Chiesa cattolica è il patrono della Svizzera. E’ sepolto a Sachseln dove la chiesa, nel cuore della nazione elvetica, è meta di pellegrinaggio.
Nato in una famiglia di contadini di montagna, da Heinrich von Flüe e Hemma Ruobert, a Flüeli-Ranft, piccolo villaggio nel comune di Sachseln, passò gran parte della sua vita svolgendo questa attività.
Dopo aver partecipato come soldato e poi come ufficiale alle guerre per l’indipendenza che i confederati tennero contro gli Asburgo dal 1440 al 1444, sposò Dorotea Wiss di Schwendi, da cui ebbe dieci figli. Fu anche giudice, consigliere e deputato alla Dieta federale.
Istruito alla mistica dal suo amico sacerdote Heimo am Grund, nel 1467 chiese alla moglie il permesso di lasciare la famiglia e di ritirarsi in solitudine. Il figlio più piccolo non aveva ancora un anno e il più grande, Hans ne aveva venti. Ottenuto il consenso dalla famiglia il 16 ottobre di quell'anno si ritirò a vita eremitica nella vicina valle del Ranft dove visse venti anni in meditazione e nelle più aspre penitenze.
In un brano riportato da Geiler di Kaisersberg egli racconta la discussione avuta con l'eremita: «Mio caro Nicola, voi conducete una vita dura, più dura, mi hanno detto, di quella di qualsiasi certosino e di qualsiasi sacerdote. Non avete paura di sbagliarvi, di essere sulla falsa strada?» la risposta di Nicolao fu: «Se ho umiltà e fede, non posso sbagliare rotta.»
San Nicolao contemplava il simbolo della ruota a sei raggi, che raffigurava l'attività interna (ad intra) della Trinità e l'attività esterna (ad extra). Ebbe molte visioni e rimase fino alla sua morte senza nutrirsi di null'altro che l'eucarestia.
Pur essendo solo un contadino analfabeta, che aveva abbandonato il mondo per vivere da eremita, i suoi concittadini vennero spesso a cercarlo, per ottenere consiglio. Molte sono le cronache del tempo che testimoniano questi suoi interventi. Decisivo e importante, per la nascente nazione Svizzera, fu il suo contributo alla dieta di Stans del 22 dicembre 1481.
Venne canonizzato il 15 maggio 1947 da papa Pio XII che lo proclamò patrono della Svizzera, dove viene festeggiato il 25 settembre. La Chiesa cattolica lo commemora il 21 marzo mentre i vetero-cattolici lo venerano il 22 marzo.
Nel Martirologio si celebrano:
SS. martiri Alessandrini
Ricordo dei SS. martiri Alessandrini, che al tempo dell’imperatore Costanzo, sotto il prefetto Filagrio, furono assassinati dalla turba di ariani e pagani che aveva fatto irruzione in chiesa.
S. Giacomo il Confessore
A Costantinopoli, passione di S. Giacomo il Confessore, che si batté con zelo indefesso a favore del culto delle Sante Immagini, e portò per questo a compimento la sua vita terrena con un glorioso martirio.
S. Agostino Zhao Rong
In Cina, nella provincia di Sichuan, ricordo di S. Agostino Zhao Rong, presbitero e martire, che, infuriando la persecuzione, a causa della sua fede in Cristo fu gettato in carcere, dove trovò una morte gloriosa nel corso dell’inverno.
