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Dio mio
Il racconto spirituale ed umano di personaggi celebri


L'uomo in bianco
L'UOMO IN BIANCO


2 LUGLIO

Il Santo  del Giorno
 

san bernardino
LUGLIO II

Bernardino Realino (Carpi, 1° dicembre 1530- Lecce, 2 luglio 1616) è stato un gesuita italiano, proclamato santo da papa Pio XII nel 1947. Le reliquie sono custodite nella Chiesa del Gesù di Lecce.
A Carpi (MO), sua città natale è a lui dedicata la moderna chiesa parrocchiale in via Alghisi eretta nel 1957. A Lecce è dedicata una chiesa parrocchiale, sorta nel 1972.
Nato in una famiglia illustre di Carpi, che per i suoi primi studi gli faceva venire i maestri in casa, e poi l’ha mandato all’Accademia modenese, all’epoca uno dei più illustri centri culturali d’Italia. gli studi lo attira tutto: la letteratura classica (ci è giunto un suo commento in latino a Catullo) e successivamente a Bologna la filosofia, poi ancora la medicina. Infine, all’età di 26 anni, si laurea in diritto civile e canonico. Dopo la laurea in legge conseguita nel 1556 a Bologna, ricoprì la carica di podestà aFelizzano e Cassine; fu poi pretore a Castellone. Entrato al servizio del marchese Francesco Ferdinando viceré di Sicilia, si trasferì a Napoli e nel 1564  maturò la decisione di farsi religioso della Compagnia di Gesù: svolse opera di apostolato soprattutto a Lecce, dove creò un collegio al quale si dedicherà fino alla morte. Nel contempo si dedicò alla gente, ricchi e poveri, istruiti e ignoranti, con irriducibile pazienza e impegno tant’è che gli si attribuiscono vari miracoli già da vivo. Morì nel 1616  all’età di 86 anni.
 

Nel Martirologio si celebrano anche: 
 

SS. Processo e Martiniano
A Roma, al secondo miglio della Via Aurelia, nel cimitero di Damaso, ricordo dei SS. Processo e Martiniano, martiri.

SS. Liberato, Bonifacio, Servio e Rustico, Rogato, Settimo e Massimo
A Cartagine, ricordo dei SS. martiri Liberato, abate, Bonifacio, diacono, Servio e Rustico, suddiaconi, Rogato e Settimo, monaci, e il fanciullo Massimo, che, durante la persecuzione scatenata dal re ariano dei Vandali Unnerico, dopo essere stati sottoposti a terribili torture, portarono a compimento il duro percorso della loro battaglia, venendo incoronati dal Signore: alcuni bruciati, altri picchiati con le mazze, le teste fracassate dai colpi dei bastoni, per essersi professati cattolici ed aver difeso l'unicità del battesimo.

  I SANTI DEL GIORNO

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