PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
Visita Pastorale a Lampedusa del 4/7/2026Leggi >>
IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
Visita Apostolica a Pavia e Sant'Angelo LodigianoLeggi >>
ANGELUS 4.0
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19-07-2026
DIO PREDILIGE LA PICCOLEZZA E LA PAZIENZA
Da Castel Gandolfo l'appello del Papa per non dimenticare chi soffre e muore a causa delle guerre. Le parabole sul grano e la zizzania, la senape e il lievito per il pane indicano la via per la Chiesa
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12-07-2026
TEMPO DI VACANZA, TEMPO PER L'ASCOLTO DI DIO
Nell'Angelus da Castel Gandolfo un appello alla diplomazia per la pace
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05-07-2026
SOTTO IL FLAGELLO DELLA GUERRA, CRISTO E' SPERANZA
Prima di trasferirsi a Castel Gandolfo, dove resterà fino al 27 luglio, Papa Leone ha salutato i fedeli da Piazza San Pietro. Dopo aver spiegato il significato della lettura odierna del Vangelo ha ricordato la beatificazione del martire vietnamita Francesco Saverio Tru'o'Ong, ed ha pregato per le vittime del terremoto in Venezuela
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28-06-2026
L'AMORE PASSA ATTRAVERSO L'ACCOGLIENZA
All'Angelus il Papa prega per le vittime del terremoto in Venezuela e incoraggia i soccorritori
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21-06-2026
RISPONDIAMO ALL'ODIO CON L'AMORE
All'Angelus di oggi il Papa incoraggia tutti i cristiani a testimoniare il Vangelo. L' appello in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato " Nessuno può voltarsi dall'altra parte".
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13 SETTEMBRE
san giovanni crisostomo
SETTEMBRE XIII
Giovanni Crisostomo, o Giovanni d'Antiochia (Antiochia di Siria, 344/354-Comana Pontica,14 settembre 407). E’ stato un vescovo greco, arcivescovo di Costantinopoli. Santo per la Chiesa cattolica e ortodossa, venerato anche dalla Chiesa Copta. Dottore della Chiesa cattolica.
Le reliquie oggetto di venerazione sono custodite nella Basilica Vaticana; alcuni resti sono stati donati al patriarca di Costantinopoli. Dovette subire un doppio esilio e durante un trasferimento morì.
Come filosofo e teologo, si rifà ai temi della tradizione patristica greca. La sua personalità è quella di un uomo innamorato della morale, vissuta come "amore in atto", desideroso di riformare la vita cristiana, secondo l'ideale delle primitive comunità cristiane concepite nello schema del “cenobismo”.
Nacque ad Antiochia, da una famiglia cristiana benestante. Suo padre, Secondo, era un alto ufficiale dell'esercito siriano, e morì quando Giovanni era ancora in tenera età; la madre Antusa, di soli ventidue anni, affrontò il difficile compito di allevare lui e la sorella maggiore.
A 18 anni incontrò il vescovo Melezio e chiese di essere battezzato. Incominciò a seguire le lezioni di Diodoro di Trsio, la cui scuola era famosa per l'interpretazione letterale delle Sacre scritture, in contrapposizione con la scuola alessandrina. Giovanni ricevette gli ordini minori e si ritirò in eremitaggio dedicandosi allo studio della teologia. Compose un trattato, De Sacerdotio, ritenendo che il monachesimo non fosse la sola via per raggiungere la perfezione; la vita sacerdotale al servizio dei credenti e in mezzo alle mille tentazioni del mondo era per lui il miglior modo di servire Dio.
Nel 386 fu ordinato sacerdote, diventando presto celebre per la sua predicazione. Nel 392, a seguito dei Decreti Teodosiani, organizzò una spedizione per demolire i templi e i suoi nemici dissero che fece uccidere gli idolatri.
L'imperatore bizantino Arcadio lo scelse come Patriarca nel 398 e si fece molti nemici per la sua intransigenza contro il malcostume, la corruzione e la licenziosità. Fece destituire molti presbiteri indegni, compreso il vescovo di Efeso, e fece rientrare nei monasteri i monaci che erravano vagabondi.All'inizio, nonostante le forti invidie e gli odi che rapidamente si attirò nella nobiltà e tra alcuni vescovi orientali, venne sostenuto dalla corte imperiale, ma nel 402 venne messo sotto accusa e venne deposto con la condanna dell’esilio.
Venne richiamato dall’imperatrice ma pochi anni dopo fu nuovamente allontanato e si diresse nell’Armenia, dove conquistò molti seguaci prima di essere trasferito a Pitunte, sulle rive del Mar Nero, Morì durante il suo ultimo viaggio.
Nel 438, sotto l'imperatore Teodosio II, le sue spoglie furono portate solennemente a Costantinopoli e sepolte nella chiesa dei Santi Apostoli. Portate a Roma dopo il sacco di Costantinopoli, nel 1204, le reliquie vennero collocate nella Basilica Vaticana. Nel novembre 2004 papa Giovanni Paolo II fece dono al patriarca di Costantinopoli di una parte delle reliquie di san Giovanni Crisostomo.
Nel Martirologio si celebrano:
S. Giuliano
Ad Ancira in Galazia, ricordo di S. Giuliano, presbitero e martire sotto l'imperatore Licinio.
S. Marcellino
A Cartagine, ricordo di S. Marcellino, martire, che, tribuno, intimo di S. Agostino e di S. Gerolamo, per aver difeso la fede cattolica fu ucciso innocente dagli eretici donatisti.
