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L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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04-01-2026
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9 GENNAIO
san marcellino di ancona
Gennaio IX
Marcellino Boccamajori (Ancona, …- Ancona, 9 gennaio 577) è stato un vescovo italiano molto amato nella sua città natale. Attualmente le spoglie di San Marcellino sono conservate in un'urna in diaspro tenero di Sicilia, donata da papa Benedetto XIV in occasione della ricognizione del secolo XVIII, collocata nella Cripta dei Protettori della Cattedrale di S. Ciriaco di Ancona.
Si racconta la leggenda, tramandata per iscritto da papa San Gregorio Magno, che narra come il vescovo di Ancona, nel VI secolo, salvò la propria città da un gigantesco incendio mettendosi a pregare di fronte alle fiamme pronto a sacrificare la propria vita confidando nella bontà divina.
Nella sua "Istoria d'Ancona, capitale della Marca Anconitana" l'Abate Antonio Leoni così racconta la storia di San Marcellino:
«Fu questi Marcellino Boccamajori, Patrizio Anconitano e Vescovo di Ancona. Dotato esso di un'anima grande, e docile, fin dalla fanciullezza die' segno manifesto di eminenti vedute per le vie della santità. Gli uffici cospicui cui venne promosso, sì nella sua epoca laicale, che nell'Ecclesiastica, dettero chiaro saggio d'ammirabil prudenza, d'elevato ingegno e somma bontà… Per le indescrivibili di lui ottime qualità venne eletto (l'anno 551) a Vescovo d'Ancona, sotto il Pontificato di Vigilio Primo ».
L’abate descrive come una grande sciagura diventò l’occasione per dimostrare la fede e la santità del vescovo Marcellino:
« Una gran parte d'Ancona era già rimasta preda del fuoco: e sempre più infuriando, disperati i cittadini ricorsero al S. Pastore, cui genuflessi implorarono il di lui ajuto in tanto frangente. Mossosi a compassione Marcellino, rivolse gli occhi al Cielo, e ne implorò il celeste soccorso. E siccome era oppresso dalla podagra, si fece portare in una sedia, all'incontro del formidabile incendio. Quivi alzò le sue voci al Cielo, implorando pietà, ed esibendo sé stesso in sagrificio per la salute del difetto suo Gregge. Fattosi indi porre dove il fuoco era più veemente, e licenziati i suoi rimase ivi con un libro in mano, tutta fede in Dio, leggendo i Vangeli; ed era sì vicino, che un globo di fiamme slanciatosi nel libro ne fiarò qualche parte, quale subito chiuso dal Santo, s'estinse il distruttore incendio. Consideri chi può la gratitudine, l'ammirazione, e l'alta stima, che gli Anconitani avranno concepita in verso d'un sì gran Santo! Questo libro, ove fu il fuoco rinchiuso, conservasi presentemente fra le Reliquie della Cattedrale, chiuso in un'urna con cristalli, galantemente legati in argento, e si mostra al popolo, in occasione che si fanno vedere le insigni Reliquie di questa Cattedral ».
Al libro con le pagine bruciate del vangelo che è diventato una preziosa reliquia sono stati attribuiti poteri miracolosi ed è ancora oggi oggetto di culto e venerazione in ricordo del santo.
Nel Martirologio si celebrano:
SS. Agata Yi e Teresa Kim
