PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
Visita Pastorale a Lampedusa del 4/7/2026Leggi >>
IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
Visita Apostolica a Pavia e Sant'Angelo LodigianoLeggi >>
ANGELUS 4.0
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02-08-2026
ANCHE NELLE VACANZE, FAR CRESCERE LA CARITA'
"Nel deserto della guerra e dell'arroganza, guardiamo la benevolenza del Signore" ha detto Papa Leone XIV che ha espresso preoccupazione per la situazione a Ceuta. Nuovo appello per la pace e l'impegno della diplomazia
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26-07-2026
NON I CONSUMI, MA CIO' CHE SAZIA DAVVERO
All'Angelus anche l'appello urgente per la diplomazia in Medio Oriente
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19-07-2026
DIO PREDILIGE LA PICCOLEZZA E LA PAZIENZA
Da Castel Gandolfo l'appello del Papa per non dimenticare chi soffre e muore a causa delle guerre. Le parabole sul grano e la zizzania, la senape e il lievito per il pane indicano la via per la Chiesa
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12-07-2026
TEMPO DI VACANZA, TEMPO PER L'ASCOLTO DI DIO
Nell'Angelus da Castel Gandolfo un appello alla diplomazia per la pace
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05-07-2026
SOTTO IL FLAGELLO DELLA GUERRA, CRISTO E' SPERANZA
Prima di trasferirsi a Castel Gandolfo, dove resterà fino al 27 luglio, Papa Leone ha salutato i fedeli da Piazza San Pietro. Dopo aver spiegato il significato della lettura odierna del Vangelo ha ricordato la beatificazione del martire vietnamita Francesco Saverio Tru'o'Ong, ed ha pregato per le vittime del terremoto in Venezuela
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21 GENNAIO
sant' agnese
Gennaio XXI
Agnese ( Roma, 293- Roma, 21 gennaio 305) secondo la tradizione latina, fu una nobile appartenente alla famiglia della gens Clodia che subì il martirio all’età di 12 anni durante la persecuzione dei Cristiani sotto l’impero di Diocleziano. Sant'Agnese è la patrona delle vergini. Dopo la sua morte il suo corpo fu sepolto nella Catacomba di Sant'Agnese (Roma ).
Secondo alcuni racconti il figlio del Prefetto di Roma si era invaghito di Agnese senza essere ricambiato, avendo la giovane fatto voto di castità a Gesù. Dopo il rifiuto della ragazzina, il padre del giovane, saputo del voto di castità, le impose la clausura fra le vestali, con le quali avrebbe dovuto rendere culto alla dea che proteggeva la città di Roma. Al rifiuto di Agnese, il prefetto l'avrebbe fatta rinchiudere in un postribolo. Qui però nessun cliente aveva osato toccarla, tranne un uomo che la tradizione religiosa vuole accecato da un angelo bianco, cui però successivamente, per intercessione della stessa Agnese, Dio rese la vista. La tradizione agiografica racconta anche che Agnese, accusata di magia, fu a quel punto condannata al rogo, ma le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppur lambirlo ed i suoi capelli crebbero tanto da coprire la sua nudità.
Dopo questo "miracolo” Agnese fu trafitta con colpo di spada alla gola. Tale morte spiega il motivo per cui la martire venga rappresentata iconograficamente con un agnello, in quanto anche quest'animale subiva la stessa sorte.
Ad Agnese sono dedicati, a Roma, la Chiesa di Sant’ Agnese in Agone in Piazza Navona e il complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le mura, che fu fatto costruire dalla principessa Costantina, figlia dell'imperatore Costantino I, sulle catacombe nelle quali fu sepolto il suo corpo. Seguendo tradizioni antiche, il 21 gennaio di ogni anno, due agnelli allevati da religiose vengono benedetti e offerti al papa perché dalla loro lana siano tessuti i palli dei patriarchi e dei metropoliti della Chiesa cattolica.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Publio; SS. Fruttuoso, Augurio ed Elogio; S. Patroclo; S. Albano Roe; S. Giovanni Yi Yun-il.
