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31 LUGLIO

Il Santo  del Giorno
 

sant'ignazio di loyola
LUGLIO XXXI
 

Íñigo López de Loyola ( Azpeitia, 1491- Roma, 31 luglio 1556) è stato un religioso spagnolo, fondatore della Comapgnia di Gesù. Fu proclamato santo da papa Gregorio XV nel 1662. il suo corpo fu collocato in un'urna di bronzo dorato, nella Cappella di Sant'Ignazio della Chiesa del Gesù in Roma.

Íñigo López de Loyola, nato intorno al 1491 a Loyola (oggi nel comune di Azpeitia), era il minore della numerosa famiglia di tredici figli, otto maschi e cinque femmine. Il padre era stato soldato al servizio di Enrico IV, dei Re cattolici e di Giovanni II. La madre era figlia di Martín García de Licona, figura di alto lignaggio, cortigiano dei re di Castiglia e consigliere dei Re cattolici, che possedeva il dominio e il maggiorascato della casa di Balda.

Rimasto orfano dei genitori, nel 1506 venne mandato nella città di Arévalo, alla corte del ministro delle finanze del re Fernando il Cattolico, Giovanni Velázquez de Cuéllar per ricevere un'educazione cavalleresca e religiosa. Íñigo si mise in evidenza per la sua abilità nel suonare, per il coraggio dimostrato nei tornei cavallereschi e la sua maestria nel danzare che gli valse le simpatie di molte donne.Inizio’ la carriera militare dimostrando grande abilità ma rimase gravemente ferito in battaglia. Fu durante la convalescenza che qualcosa iniziò a mutare in lui. Lasciò il mestiere delle armi e assunse il nuovo nome di Ignazio probabilmente per la sua speciale devozione verso sant'Ignazio di Antiochia.

A Manresa praticò un severo ascetismo che causò un indebolimento del suo fisico e dello spirito. In questo periodo di penitenze, digiuni e rimorsi per la vita passata, Ignazio ricevette una "grande illuminazione" presso il fiume Cardoner.

Nel 1523 raggiunse Venezia e si imbarcò per Gerusalemme, dove visitò i luoghi santi. Dovette però abbandonare il progetto di stabilirsi in Palestina e di operare la conversione degli infedeli in Oriente per il divieto di soggiorno impostogli dai frati francescani della Custodia di Terra Santa.

Tornato in Spagna con il desiderio di abbracciare il sacerdozio, riprese gli studi a Barcellona, poi presso l'università di Alcalá dove, per il suo misticismo, fu tenuto in carcere dall'Inquisizione per quarantadue giorni. Si trasferì quindi a Salamanca e  a Parigi per completare la sua formazione. Si iscrisse all'Università di Parigi, dove rimase sette anni, ampliando la sua cultura letteraria e teologica, e cercando di interessare gli altri studenti ai suoi "Esercizi spirituali". In questo periodo progettò di fondare un nuovo ordine religioso che «non si dedicasse, come gli altri alla preghiera e alla santificazione dei suoi componenti, ma, libero da regole claustrali, esercitasse praticamente il cristianesimo, servendo ai grandi scopi della Chiesa»

Il 15 agosto del 1534, Ignazio e altri sei studenti si incontrarono a Montmartre ( Parigi ) e decisero di legarsi reciprocamente con un voto di povertà, castità e obbedienza per fondare un ordine a carattere internazionale chiamato con un termine d'origine militare la Compagnia del Gesù.  Il loro scopo era quello di eseguire lavoro missionario e di ospitalità a Gerusalemme o andare incondizionatamente in qualsiasi luogo il Papa avesse ordinato loro. Compare in quest'occasione, sia pure marginalmente, un quarto voto che si aggiunge ai soliti tre monacali: quello della assoluta obbedienza al papa che richiama il valore militare della disciplina.

Ignazio, eletto come primo preposito generale della Compagnia di Gesù, inviò i suoi compagni come missionari in giro per tutto il mondo per creare scuole, istituti, collegi e seminari, penetrando attraverso la predica, la confessione e l'istruzione in tutti gli strati sociali. Spesso i sovrani dell'epoca ebbero come confessori e padri spirituali i padri gesuiti che ebbero modo così di influire sulle condotte politiche dei governi.]

Nel 1548 vennero stampati per la prima volta gli Esercizi spirituali, per i quali venne condotto davanti al tribunale dell'Inquisizione, per poi essere rilasciato.

Sempre nel 1548, Ignazio fondò a Messina il primo Collegio dei Gesuiti al mondo, il famoso Primum ac Prototypum Collegiumovvero Messanense Collegium Prototypum Societatis, prototipo di tutti gli altri collegi di insegnamento che i gesuiti fonderanno con successo nel mondo facendo dell'insegnamento la marca distintiva dell'ordine. Morì per malattia nella mattina del 31 luglio 1556, all’età di 65 anni.

Nel Martirologio si celebrano anche:
 

SS. Democrito, Secondo e Dionigi
A Synnada in Frigia, ricordo dei SS. Democrito, Secondo e Dionigi, martiri.

S. Fabio
A Cesarea in Mauritania, ricordo di S. Fabio, martire, che, per essersi rifiutato di portare il vessillo del governatore alla assemblea della provincia, fu dapprima incarcerato e quindi, perdurando a dichiararsi cristiano, condannato a morte e giustiziato.

S. Tertullino
A Roma sulla Via Latina, ricordo di S. Tertullino, martire.

S. Elena di Skövde
A Skövde, in Svezia, ricordo di S. Elena, vedova, che, ingiustamente uccisa, è ritenuta martire.

 

  I SANTI DEL GIORNO

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