"OGNUNO DI NOI PUO' ESSERE UNA PICCOLA LUCE "
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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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11-01-2026
DIO NON GUARDA IL MONDO DA LONTANO
IL BATTESIMO DI GESU' RIVELA L'INFINITA BONTA' DI DIO
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06-01-2026
IL DONO È LA GIUSTIZIA DI DIO
"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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28 SETTEMBRE
san venceslao
SETTEMBRE XXVIIIVenceslao I, in ceco Václav (Praga, 907 circa – Stará Boleslav, 28 settembre 935), è stato duca di Boemia. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Patrono della Repubblica Ceca e della Boemia. Le reliquie sono conservate nella cattedrale di San Vito a Praga.
Era figlio di Vratislao I, duca di Boemia e della di lui consorte Drahomíra. Nato in un territorio dove il cristianesimo era poco diffuso, fu tuttavia educato in modo cristiano dalla nonna paterna, Ludmilla. Dopo la morte del padre, giovanissimo divenne duca di Boemia e si preoccupò di cristianizzare il suo paese con l'aiuto dei missionari della Chiesa tedesca.
Venceslao dovette anche scontrarsi con quella parte di nobiltà, che insieme alla madre Dragomira e al fratello Boleslao, era rimasta pagana. Il fratello Boleslao tentò più volte di ucciderlo e dopo un conflitto con la spada dove gli risparmiò la vita, egli ci riuscì tramite alcuni sicari nel 935 a Stará Boleslav (nell'attuale Repubblica Ceca).
Mentre moriva, Venceslao avrebbe esclamato: «Nelle tue mani, Signore, raccomando l'anima mia». La tradizione narra che il suo sangue fosse rimasto sparso sul pavimento in legno e nessuno fosse riuscito a lavarlo. Il corpo fu successivamente sepolto a Praga, nella cattedrale di San Vito. I cristiani del luogo cominciarono subito la venerazione del suo corpo e la sua fama di santità si diffuse in poco tempo in tutto il popolo.
Oggi san Venceslao è il santo protettore dello Stato boemo. La Chiesa ha inserito il suo nome nel martirologio romano; attualmente è il patrono della Repubblica Ceca e della Boemia.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. Lorenzo Ruiz di Manila e compagni
Memoria dei SS. Lorenzo Ruiz di Manila e quindici compagni, martiri, che, alcuni religiosi, altri presbiteri, altri laici, dopo avere portato il seme della fede cristiana attraverso le isole Filippine, di Formosa e del Giappone, per ordine del comandante supremo Tokugawa Yemitsu consumarono il loro martirio per amore di Cristo a Nagasaki in Giappone, in giorni separati; sono commemorati tutti insieme.
SS. Alfeo, Alessandro e Zosimo
A Calidone in Pisidia, ricordo dei SS. Alfeo, Alessandro e Zosimo, martiri.
S. Annemondo
A Lione in Francia, ricordo di S. Annemondo, vescovo e martire.
