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ANGELUS 4.0
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05-07-2026
SOTTO IL FLAGELLO DELLA GUERRA, CRISTO E' SPERANZA
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21-06-2026
RISPONDIAMO ALL'ODIO CON L'AMORE
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14-06-2026
LA COMPASSIONE DI GESÙ È REDENZIONE
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5 DICEMBRE
santa crispina
Dicembre V
Crispina ( Thagara, III sec- Theveste, 304) martire cristiana è stata molto venerata nell’antichità come santa per il suo esempio di madre e donna fedele e coraggiosa. Nata in Numidia ( Africa) venne arrestata e processata durante la persecuzione dell’imperatore romano Diocleziano. Fu giustiziata fuori dall'odierna città diTebessa in Algeria e sul luogo della sua sepoltura oggi sorge una grande basilica.
Dal nome si dedice che fosse " ricciuta ", o " crespa ", probabilmente i capelli già si venavano di griogio argentato perché non era più giovane, e madre di diversi figli. Nel corso del processo che ella subì, i capelli le vennero rasati per oltraggio e dileggio.
Il ricordo di Santa Crispina e del suo martirio è affidato a due documenti di grande valore storico. Uno è la Passione, tratta dagli Atti ufficiali del processo. L'altro è un sermone di Sant'Agostino, conterraneo della Martire, pronunziato nelle ricorrenze della sua morte.
Nata a Tagora, in Numidia, proveniva da famiglia nobile ed era di condizione agiata. Nel 304, durante la persecuzione di Diocleziano e Massimiano, venne arrestata e processata a Tebessa, nella Africa Proconsolare, davanti al giudice Anulino.
Sant'Agostino commenta così il suo luminoso sacrificio: " I persecutori si accanirono contro Crispina, contro questa donna ricca e delicata: ma ella era forte, perché il Signore era la sua protezione... Questa donna, fratelli, c'è qualcuno in Africa che non la conosca? Fu molto nota, di famiglia nobile, e ricchissima. Ma la sua anima non ha ceduto: è stato il corpo ad esser colpito ".
La Passione, imperniata sul dialogo tra Crispina e il giudice, ci fa vedere con quanta tenacia la donna rifiutasse di " sacrificare ai demoni ", resistendo ad ogni minaccia piuttosto che " sporcare la propria anima con gli idoli, che sono di pietra, fabbricati dall'uomo ".
Prima di lei, erano stati condannati probabilmente altri cristiani. Infatti i calendari fanno i nomi di Giulio, Potamia, Felice, Grato e sette altri. Perciò il giudice le chiese: " Vuoi tu vivere a lungo oppure morire tra i supplizi come gli altri tuoi complici? ". " Se volessi morire - ribatté la donna - non dovrei far altro che dare il mio consenso ai demoni, lasciando che la mia anima si perda nel fuoco eterno ".
Venne emessa la sentenza di condanna, " conforme alle prescrizioni della legge di Augusto ". Crispina l'ascoltò benedicendo il Signore. Poi tese il collo fragile al taglio della spada, poco fuori Tebessa, in un luogo dove è stata ritrovata l'antichissima " memoria " sepolcrale dedicata alla Martire.
Sant’Agostino, nel suo sermone, non esita a paragonare Crispina a Sant'Agnese; accostando la fanciulla candida e intatta come un'agnella ad una donna anziana e consapevole, sposa e madre. Agostino accenna anche alla sublime e misteriosa comunione che unisce ì morti ai viventi, i Santi ai sofferenti. " Questi Santi -egli dice - non soffrono più. Sono qui in mezzo a noi ".
Nel Martirologio si celebra anche:
S. Giovanni Almond
