PAPA LEONE NELLE PARROCCHIE DI ROMA
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TURCHIA E LIBANO: IL PRIMO VIAGGIO DI PAPA LEONE
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GIUBILEO 2025
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ANGELUS 4.0
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08-03-2026
DIO CERCA UOMINI E DONNE DI PACE
Nel giorno della Festa della Donna Papa Leone invita all'impegno per pari opportunità e dignità. Il timore per l'allargarsi del conflitto nella zona del Golfo. Forte appello per la pace e il dialogo
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01-03-2026
FERMARE LA SPIRALE DELLA VIOLENZA
L'accorato appello per fermare la spirale di violenza in Medio Oriente e la supplica per incoraggiare la via del dialogo. Prima della benedizione Papa Leone XIV spiega il significato della Trasfigurazione nel Vangelo sottolineando che il volto di Dio è amore.
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22-02-2026
LA PENITENZA CI AVVICINA A DIO
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV esorta a non lasciarci affascinare dalle tentazioni: "Ricchezza, fama e potere sono solo surrogati della gioia vera che risiede nella cooperazione col Signore."
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15-02-2026
L'AMORE E' LA VERA GIUSTIZIA
All'Angelus in Piazza San Pietro, Leone XIV ci indica una "giustizia superiore" che non si limita ad osservare i comandamenti, ma che è quella che apre all'amore. Nel "discorso della montagna" del Vangelo odierno, Gesù dice infatti di non essere venuto ad abolire la Legge, "ma a dare il suo pieno compimento".
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08-02-2026
IL FUTURO STA NEL RISPETTO E NELLA FRATELLANZA TRA I POPOLI
Il Papa esorta i fedeli alla condivisione e all'altruismo. Invita a pregare per la pace e ricorda che "Le strategie di potenza economica e militare – ce lo insegna la storia – non danno futuro all'umanità".
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9 NOVEMBRE
sant' agrippino
NOVEMBRE IXAgrippino ( II secolo d.C – 233) è stato il sesto vescovo di Napoli molti anni prima del martirio di San Gennaro. E’ venerato come santo patrono di Arzano alla periferia di Napoli. Si narra che le sue spoglie furono rinvenute dal cardinale Spinelli nel 1774 e furono traslate nella cripta sotto la cattedrale Stefania nel capoluogo partenopeo.Esistono pochi dati storici precisi sulla sua vita ma si può far riferimento a una delle fonti privilegiate relative alla prima chiesa di Napoli, il cosiddetto Chronicon o Gesta Episcoporum ( VIII secolo) un testo che tenta di ricostruire tutta la lista dei vescovi che si sono succeduti sul soglio episcopale della città e di dare alcune notizie della loro vita e della loro attività pastorale.
In esso Agrippino occupa il sesto posto e viene denominato amator patriae e defensor civitatis, dedito alla preghiera d’intercessione per i cristiani e capace di operare numerosi miracoli. Nel testo agiografico della vita di Agrippino ( X secolo ) viene considerato patrono e difensore della città di Napoli molto prima di San Gennaro, martire. Nel Libellus miraculorum S. Agrippini, composto tra i secoli VIII-X, sono descritti undici miracoli operati dal vescovo quasi tutti avvenuti presso il primitivo sepolcro del santo vescovo nelle catacombe poi dedicate a San Gennaro.La celebrazione della festa del santo al giorno 9 novembre proviene dal Calendario Marmoreo napoletano (secolo VIII-IX).
Nell’antico martirologio romano si attesta la memoria di « Agrippinus procul dubio primis Neapolitanae ecclesiae episcopis annumerandus est; quibus annis sederit ignoratur ». In altri scritti risulterebbe vescovo ai tempi dei papi Urbano e Ponziano e degli imperatori Eliogabalo e Alessandro Severo, quindi prima delle persecuzioni di Diocleziano. Le testimonianze archeologiche sembrano collocare la memoria del santo vescovo nel periodo paleocristiano: in un primo momento la sepoltura di un vescovo di Napoli venerato come santo intorno alla metà del III secolo, in seguito la traslazione delle reliquie di San Gennaro nella zona puteolana all’interno del già esistente sepolcreto cristiano di Capodimonte.
Nel Martirologio si celebrano:
