PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
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IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
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ANGELUS 4.0
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05-07-2026
SOTTO IL FLAGELLO DELLA GUERRA, CRISTO E' SPERANZA
Prima di trasferirsi a Castel Gandolfo, dove resterà fino al 27 luglio, Papa Leone ha salutato i fedeli da Piazza San Pietro. Dopo aver spiegato il significato della lettura odierna del Vangelo ha ricordato la beatificazione del martire vietnamita Francesco Saverio Tru'o'Ong, ed ha pregato per le vittime del terremoto in Venezuela
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28-06-2026
L'AMORE PASSA ATTRAVERSO L'ACCOGLIENZA
All'Angelus il Papa prega per le vittime del terremoto in Venezuela e incoraggia i soccorritori
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21-06-2026
RISPONDIAMO ALL'ODIO CON L'AMORE
All'Angelus di oggi il Papa incoraggia tutti i cristiani a testimoniare il Vangelo. L' appello in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato " Nessuno può voltarsi dall'altra parte".
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14-06-2026
LA COMPASSIONE DI GESÙ È REDENZIONE
IL PAPA CHIAMA AL SERVIZIO PER CHI SOFFRE: IMPEGNO E MISSIONE DELLA CHIESA
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07-06-2026
ILPAPA A MADRID: "NO A UNA FEDE PRIVATA E COMODA"
PAPA LEONE RICHIAMA I CRISTIANI AD UN RINNOVATO IMPEGNO NEL CONTESTO SOCIALE. PER LA PRIMA VOLTA UN PONTEFICE GUIDA LA SECOLARE PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI PER LE STRADE DELLA CAPITALE SPAGNOLA
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8 GIUGNO
san medardo
GIUGNO VIIIMedardo (Salency,..-Noyon, 8 giugno 560) è stato un vescovo franco. Patrono di Arcevia. La tomba che conserva i resti del santo è situata nella cripta preromanica nella chiesa a Villeneuve Saint Germain in Francia.
Il padre, Nectar o Nectardus, fu uno dei nobili Franchi che conquistarono la Gallia con Childerico I e che ivi conobbe e sposò la madre Protagia, appartenente ad una nobile famiglia gallo-romana e convertitasi al cristianesimo per sposarlo. Sarebbe fratello di San Gildardo, vescovo di Rouen.
Intrapresa presto la strada del sacerdozio, Medardo divenne vescovo di Tournai e successivamente vescovo di Noyon, unendo le due sedi vescovili. Il vescovato durò dal 530 fino al 545.
Medardo contribuì all'evangelizzazione della Francia, opera che venne affidata all'apostolato dei vescovi successivamente alla conversione del re dei Franchi Clodoveo. All'epoca del vescovato risale l'episodio più importante legato alla vita di Medardo: la regina Radegonda dopo che il marito e re dei franchi, Clotario I, ne aveva fatto uccidere il fratello, fuggì dalla Corte e domandò rifugio a Medardo chiedendo di essere consacrata. Il vescovo Medardo, senza temere la reazione del re, la accolse e la consacrò diaconessa. Al contrario di quanto atteso, il re mostrò sempre ammirazione per Medardo, tanto che alla sua morte, nel 560, lo fece seppellire nella capitale Soissons dove successivamente verrà costruita l'abbazia di San Medardo.
San Medardo fu uno dei vescovi più popolari dei suoi tempi e alla sua vita sono legate numerose leggende. Una di queste narra che da piccolo un'aquila lo proteggeva dalla pioggia dispiegando su di lui le proprie ali.
San Medardo è santo patrono di Arcevia nelle Marche. In questa città esiste l'unica raffigurazione italiana del Santo, compresa in un polittico di Luca Signorelli.
Intorno al 575 il re Chilperico compose un inno in latino in onore di san Medardo.
Nel Martirologio si celebrano :
