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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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11-01-2026
DIO NON GUARDA IL MONDO DA LONTANO
IL BATTESIMO DI GESU' RIVELA L'INFINITA BONTA' DI DIO
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06-01-2026
IL DONO È LA GIUSTIZIA DI DIO
"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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25 OTTOBRE
san miniato
OTTOBRE XXVSan Miniato (…- Firenze, 250 d.C.) è considerato il primo martire ( protomartire) della città di Firenze. Secondo una “passio” un martire cristiano di nome Minias venne decapitato ai tempi dell’imperatore Decio. Il suo culto ebbe diffusione vastissima in Africa e in Oriente. Le reliquie sono sepolte nella basilica a lui dedicata DI San Miniato al Monte a Firenze.
Secondo alcuni racconti era o un soldato romano oppure, secondo altre leggende, un re di origine armena di passaggio a Firenze nel 250 circa, durante la persecuzioni cristiane di Decio. Rifiutatosi di venerare gli dei pagani venne condannato alla tortura nell'anfiteatro della città.
Gli agiografi medievali riportano tutta una serie di miracoli avvenuti durante il supplizio, come l'invulnerabilità nonostante l'introduzione in un forno arroventato, la liberazione dai ceppi che lo stiravano sul cavalletto, l'ammansimento (o la morte) del leone che lo doveva sbranare grazie al segno della croce. Alla fine fu decapitato (presso Porta della Croce) che prende il nome proprio da un'antica croce posta sul luogo del martirio, oppure nel Foro, presso l'antica chiesa di San Miniato.
Un'altra versione, meno sensazionale e con qualche riscontro storico, lo identifica invece come un fiorentino di umili origini, ucciso nei pressi di un'ansa del fiume Arno chiamata il gorgo, dove esistette a lungo un piccolo luogo di venerazione chiamato la Croce al Gorgo. Il nome di San Miniato sarebbe poi spuntato fuori quando ormai si era persa ogni nozione del Santo al quale appartenessero le reliquie conservate nell'oratorio collinare, forse un pellegrino di lontani paesi, probabilmente egiziano, un tempo sicuramente noto, ma ormai sconosciuto nell'anno Mille.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. Crisanzio e Daria
A Roma nel cimitero di Traso sulla Via Salaria Nuova, ricordo dei SS. Crisanzio e Daria, martiri, elogiati da S. Damaso papa.
SS. Crispino e Crispiniano
A Soissons in Francia, ricordo dei SS. Crispino e Crispiniano, martiri.
SS. Martirio e Marciano
A Costantinopoli, ricordo dei SS. Martirio, suddiacono, e Marciano, cantore, che furono uccisi dagli Ariani sotto l’imperatore Costanzo.
SS. Frutto, Valentino ed Engrazia
Presso Segovia in Spagna, ricordo dei SS. Frutto, Valentino ed Engrazia, che, fratelli, condussero vita eremitica in cima ad un’aspra montagna; due di costoro, Valentino ed Engrazia, vennero uccisi dai Mori.
