PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
Visita Pastorale a Lampedusa del 4/7/2026Leggi >>
IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
Visita Apostolica a Pavia e Sant'Angelo LodigianoLeggi >>
ANGELUS 4.0
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09-08-2026
NEI MOMENTI DI BUIO, NON DISPERARE MAI
Appello del Papa per corridoi umanitari e cessate il fuoco in Sudan
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02-08-2026
ANCHE NELLE VACANZE, FAR CRESCERE LA CARITA'
"Nel deserto della guerra e dell'arroganza, guardiamo la benevolenza del Signore" ha detto Papa Leone XIV che ha espresso preoccupazione per la situazione a Ceuta. Nuovo appello per la pace e l'impegno della diplomazia
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26-07-2026
NON I CONSUMI, MA CIO' CHE SAZIA DAVVERO
All'Angelus anche l'appello urgente per la diplomazia in Medio Oriente
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19-07-2026
DIO PREDILIGE LA PICCOLEZZA E LA PAZIENZA
Da Castel Gandolfo l'appello del Papa per non dimenticare chi soffre e muore a causa delle guerre. Le parabole sul grano e la zizzania, la senape e il lievito per il pane indicano la via per la Chiesa
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12-07-2026
TEMPO DI VACANZA, TEMPO PER L'ASCOLTO DI DIO
Nell'Angelus da Castel Gandolfo un appello alla diplomazia per la pace
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25 OTTOBRE
san miniato
OTTOBRE XXVSan Miniato (…- Firenze, 250 d.C.) è considerato il primo martire ( protomartire) della città di Firenze. Secondo una “passio” un martire cristiano di nome Minias venne decapitato ai tempi dell’imperatore Decio. Il suo culto ebbe diffusione vastissima in Africa e in Oriente. Le reliquie sono sepolte nella basilica a lui dedicata DI San Miniato al Monte a Firenze.
Secondo alcuni racconti era o un soldato romano oppure, secondo altre leggende, un re di origine armena di passaggio a Firenze nel 250 circa, durante la persecuzioni cristiane di Decio. Rifiutatosi di venerare gli dei pagani venne condannato alla tortura nell'anfiteatro della città.
Gli agiografi medievali riportano tutta una serie di miracoli avvenuti durante il supplizio, come l'invulnerabilità nonostante l'introduzione in un forno arroventato, la liberazione dai ceppi che lo stiravano sul cavalletto, l'ammansimento (o la morte) del leone che lo doveva sbranare grazie al segno della croce. Alla fine fu decapitato (presso Porta della Croce) che prende il nome proprio da un'antica croce posta sul luogo del martirio, oppure nel Foro, presso l'antica chiesa di San Miniato.
Un'altra versione, meno sensazionale e con qualche riscontro storico, lo identifica invece come un fiorentino di umili origini, ucciso nei pressi di un'ansa del fiume Arno chiamata il gorgo, dove esistette a lungo un piccolo luogo di venerazione chiamato la Croce al Gorgo. Il nome di San Miniato sarebbe poi spuntato fuori quando ormai si era persa ogni nozione del Santo al quale appartenessero le reliquie conservate nell'oratorio collinare, forse un pellegrino di lontani paesi, probabilmente egiziano, un tempo sicuramente noto, ma ormai sconosciuto nell'anno Mille.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. Crisanzio e Daria
A Roma nel cimitero di Traso sulla Via Salaria Nuova, ricordo dei SS. Crisanzio e Daria, martiri, elogiati da S. Damaso papa.
SS. Crispino e Crispiniano
A Soissons in Francia, ricordo dei SS. Crispino e Crispiniano, martiri.
SS. Martirio e Marciano
A Costantinopoli, ricordo dei SS. Martirio, suddiacono, e Marciano, cantore, che furono uccisi dagli Ariani sotto l’imperatore Costanzo.
SS. Frutto, Valentino ed Engrazia
Presso Segovia in Spagna, ricordo dei SS. Frutto, Valentino ed Engrazia, che, fratelli, condussero vita eremitica in cima ad un’aspra montagna; due di costoro, Valentino ed Engrazia, vennero uccisi dai Mori.
