LEONE IN FRANCIA TRA FEDE E LAICITÀ
Viaggio apostolico in Francia dal 25 al 28 settembre 2026Leggi >>
ANGELUS 4.0
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Nell'ottavo centenario della morte, un carisma che porta ancora frutto
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20-09-2026
LA BONTA' DI DIO E' PER TUTTI
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13-09-2026
SOLO IL PERDONO LIBERA E RIPORTA LA LUCE
"Gesù ci ricorda che dono e perdono sono alla base della nostra esistenza" ha detto Papa Leone XIV commentando il brano odierno del Vangelo. Il ricordo e le preghiere per le vittime degli attentati dell'11 settembre di 25 anni fa negli Stati Uniti.
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06-09-2026
PREVALGA LA CONCORDIA IN TUTTI I CONFLITTI DEL MONDO
Nuovo appello di Papa Leone per mettere fine alla violenza e l'auspicio affinchè i negoziati portino "frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia". Nell'Angelus domenicale invita ad amare "il prossimo tuo come te stesso"
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30-08-2026
ACCOGLIERE LE VIE IMPREVEDIBILI DI DIO
DOPO LA BENEDIZIONE DA CASTEL GANDOLFO, IL PONTEFICE HA ESPRESSO VICINANZA ORANTE PER LE VITTIME DEL MASSACRO DI HAITI E DELL'ALLUVIONE IN NEPAL
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1° LUGLIO
san nicasio de burgio
LUGLIO INicasio de Burgio (palermo,1140 – Hattin 1° luglio 1187 fu un cavaliere crociato dell’ Ordine Ospedaliero di san Giovanni, l'odierno "Ordine di Malta". Venerato come martire viene invocato dai devoti a protezione dalle malattie contagiose. Il suo culto è particolarmente diffuso a Caccamo in Sicilia, dove furono traslate le reliquie.
Nicasio ed il fratello Fernandino abbracciarono la vita religiosa come membri dell’ordine cavalleresco e pronunziarono come frati laici i tre voti religiosi di Povertà, Castità e Obbedienza e il quarto voto di “restare in armi” per dedicarsi al conforto degli afflitti, all’assistenza dei pellegrini e degli ammalati e alla difesa dei territori cristiani della Terra Santa.
Nel 1185 i due fratelli della casta Burgio, imbarcatisi a Trapani al seguito di Ruggero Des Moulins che ritornava a Gerusalemme scortato da due galere del Re Guglielmo II, partirono per le crociate vestendo l’abito dei Cavalieri Gerosolimitani (la croce ottagonale bianca, segno delle otto beatitudini).
Nel 1187 il Sultano Saladino, il cui regno si estendeva dal deserto libico alla valle del Tigri circondando su tre fronti i regni crociati, il 30 Giugno invase il regno di Gerusalemme. I Cristiani, dopo aver difeso il castello di Tiberiade, decimati e allo stremo, si rifugiarono sopra una collina chiamata Corni di Hattin, dove vennero definitivamente sconfitti, fatti prigionieri e poi consegnati ai carnefici. In questa battaglia, che si concluse con la resa di Tiberiade e di Tolemaide, rimasero uccisi Ruggero Des Moulins e gran parte degli Ospitalieri. Anche San Nicasio, che era capitano al seguito di Ruggero Des Moulins, fu fatto prigioniero durante la battaglia di Hattin e, poiché si rifiutò di rinnegare Cristo, fu decapitato alla presenza del Sultano Saladino. Quando l’Arcivescovo di Tiro, Josias, giunto a Palermo nell’estate del 1187, diede la notizia dell’uccisione dei fratelli Ferrandino e Nicasio al Re Guglielmo II, questi si stracciò i lussuosi vestiti di seta, indossò un saio e andò in ritiro penitenziale per quattro giorni.. L‘Imperatore Federico II il 24 Agosto 1232, nell’investire Guglielmo de Burgio delle terre di Caltagirone, creandolo Viceré della Valle di Noto, fra le glorie della famiglia Burgio ricorda i due fratelli Ferrandino e Nicasio ”…in supradicto Hospitale crucesignati…qui in humanae et Divinae Majestatis servitium sanguinem effunderunt…” .
A Caccamo si festeggia con l’esposizione delle reliquie nell’ultima domenica d’Agosto.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Oliviero Plunkett
A Londra, in Inghilterra, ricordo di S. Oliviero Plunkett, vescovo di Armagh e martire, che, accusato falsamente di cospirazione e tradimento e condannato a morte, testimoniò con straordinaria fermezza fino all'ultimo la fede cattolica, perdonando i suoi persecutori al cospetto della grande folla che assistette al suo martirio.
S. Zhang Huailu
Nel villaggio di Zhuhedian, presso Yieshui, nella provincia cinese dello Hunan, ricordo di S. Zhang Huailu, martire, che, durante la persecuzione scatenata dalla setta dei "Boxer", ancora catecumeno, testimoniò spontaneamente di essere cristiano, e meritò così di essere battezzato in Cristo col proprio stesso sangue, sotto l'insegna della croce.
SS. Giustino Orona e Atilano Cruz
A Rancho de las Cruces, presso Guadalajara, in Messico, ricordo dei SS. Giustino Orona e Atilano Cruz, presbiteri e martiri, che furono uccisi assieme per Cristo Re durante la persecuzione messicana.
