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28 MARZO

Il Santo  del Giorno
 

san giuseppe sebastiano pelczar
 
MARZO XXVIII

Giuseppe Sebastiano Pelczar (Korczyna, 17/1/1842- Przemysl, 28 marzo 1924) è stato un teologo e vescovo polacco. Le sue reliquie sono custodite nella cattedrale di Przemyśl.
Nacque a Korczyna, un piccolo paese ai piedi dei monti Carpazi, presso Krosno ( Polonia). Passò l’infanzia nel paese natio, crescendo in un’atmosfera permeata dall’antica religiosità polacca che regnava nella casa dei suoi genitori, Adalberto e Marianna Mięsowicz.
Mentre era studente ginnasiale, Giuseppe Sebastiano prese la decisione di dedicarsi al servizio di Dio e, completato il sesto anno di scuola entrò nel Seminario Minore prima di iniziare gli studi teologici presso il Seminario Maggiore di Przemyśl ( 1860).
Il 17 luglio del 1864 venne ordinato sacerdote e negli anni 1866-1868 proseguì gli studi a Roma contemporaneamente nel Collegium Romanum (oggi Università Gregoriana) e nell’Istituto di Sant’Apollinare (oggi Università Lateranense).  Dopo il ritorno in patria, fu docente nel Seminario di Przemyśl e in seguito, per 22 anni, professore dell’Università Jaghellonica di Cracovia. Come professore e preside della Facoltà di Teologia si guadagnò la fama di uomo illuminato, di ottimo insegnante, di organizzatore e amico dei giovani. Un segno di riconoscimento da parte della comunità accademica fu indubbiamente la sua nomina a rettore della Almae Matris di Cracovia (1882-1883).
Si dedicò ad attività sociali affianco l’insegnamento e gli studi teologici con interventi di natura pratica della Società di San Vincenzo de’Paoli e della Società dell’Educazione Popolare della quale fu preside sedici anni. Nel 1891, per iniziativa di Don Pelczar, venne fondata la Confraternita della Santissima Maria Vergine Regina della Polonia, che, oltre agli scopi religiosi, svolgeva funzioni sociali, come l’aiuto agli artigiani, ai poveri, agli orfani e ai servi malati, e specialmente a quelli disoccupati.
Nel 1900 fu nominato vescovo di Przemysl. Nonostante le condizioni di salute non buone visitava spesso le parrocchie;, durante il suo episcopato crebbe il numero di nuove chiese, di cappelle e vennero restaurate molte delle chiese più vetuste. Scrisse numerose opere teologiche.
Morì la notte tra il 27 e il 28 marzo del 1924. Il 2 giugno del 1991, durante il quarto pellegrinaggio in patria, il Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato e il 18 maggio 2003 è stato canonizzato in Vaticano.
 



Nel Martirologio si celebrano :

S. Castore
A Tarso in Sicilia, ricordo di S. Castore, martire.

SS. Prisco, Malco e Alessandro
Ricordo dei SS. martiri Prisco, Malco e Alessandro. Costoro, durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano, poiché abitavano, a Cesarea di Palestina, nei pressi del campicello fuori città dove venivano esposte al ludibrio le spoglie dei martiri, si presentarono spontaneamente dal giudice, accesi del sacro fuoco della fede, deprecando lo spargimento del sangue di tanti giusti; senza indugio il magistrato ordinò che fossero dati in pasto alle bestie feroci, in quanto cristiani.

S. Cirillo
Ad Eliopoli in Fenicia, ricordo di S. Cirillo, diacono e martire, che fu ucciso con bestiale ferocia sotto l’imperatore Giuliano l’Apostata.

 

 I SANTI DEL GIORNO
 

 
 
 

 

 

 


 

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