PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
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IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
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ANGELUS 4.0
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06-09-2026
PREVALGA LA CONCORDIA IN TUTTI I CONFLITTI DEL MONDO
Nuovo appello di Papa Leone per mettere fine alla violenza e l'auspicio affinchè i negoziati portino "frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia". Nell'Angelus domenicale invita ad amare "il prossimo tuo come te stesso"
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30-08-2026
ACCOGLIERE LE VIE IMPREVEDIBILI DI DIO
DOPO LA BENEDIZIONE DA CASTEL GANDOLFO, IL PONTEFICE HA ESPRESSO VICINANZA ORANTE PER LE VITTIME DEL MASSACRO DI HAITI E DELL'ALLUVIONE IN NEPAL
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23-08-2026
LA FEDE NON È UN'ABITUDINE
DOPO LA BENEDIZIONE, APPELLO DEL PAPA ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER LE VITTIME DI EBOLA NELLA REPUBBLICA DEL CONGO
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16-08-2026
LA PACE OLTRE I CONFINI GIÀ TRACCIATI
TROPPE DISEGUAGLIANZE CALPESTANO LA DIGNITÀ DEI FIGLI DI DIO
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15-08-2026
IN CIELO ANCHE PER NOI FESTA SENZA FINE
MARIA ASSUNTA CI PRECEDE NEL NOSTRO DESTINO ULTIMO
- Elenco completo
30 MARZO
san secondo
MARZO XXX
- Secondo d'Asti (... – Asti, 30 marzo 119) era un soldato romano che aveva abbracciato la fede cristiana e venne condannato al martirio. E’ il santo patrono di Asti nel Piemonte. Le reliquie sono conservate in un reliquiario in argento nella cripta della Collegiata dedicata al patrono astigiano.
La leggenda tramanda che Secondo, vissuto al periodo dell'imperatore Adriano, fosse di nobili origini astigiane appartenente alla famiglia dei "Vettii", la quale avrebbe fondato e dato il nome al villaggio di Vezza d'Alba o dei "Pallidi" o della gens Licinia.
Egli era un idolatra fervente ascritto alla milizia romana e grande amico di Saprizio, prefetto delle Alpi Cozie.
Conobbe rimase colpito dalle parole del commilitone Calogero, comandante delle guardie del prefetto di Brescia accusato di aver abbandonato il paganesimo e di predicare la parola di Cristo, che venne imprigionato nel fondo della Torre Rossa, l'attuale campanile della chiesa del rione Santa Caterina di Asti.
Secondo partì con il prefetto Saprizio per un viaggio verso Tortona dove incontrò il vescovo Marziano che lo iniziò sulla via della conversione e della carità. Giunse a Milano, dove ebbe la benedizione di Giovita che lo invitò a portare il sacramento dell'eucarestia a Calogero e Marziano. Ritornato a Tortona riuscì ad entrare nelle prigioni in cui Marziano era stato nel frattempo rinchiuso e condannato a morte. Secondo gli rimase accanto per tutta la notte e il giorno seguente, dopo il martirio, ne seppellì il corpo.
Il prefetto Saprizio, venuto a conoscenza della conversione di Secondo, cercò di convincerlo a rinunciare al cristianesimo con tutti i mezzi, anche con le torture, ma il santo rimase irremovibile nella sua scelta e venne condannato a morte. Misteriosamente, però, venne liberato da un angelo nella notte prima del suplizio e raggiunse Calogero nel carcere di Asti. Il prefetto romano, scoperta la fuga, tornò ad Asti e mandò Calogero ad Albenga dove venne martirizzato, mentre Secondo venne portato all'esterno delle mura astigiane e decapitato il 30 marzo 119.
La leggenda narra ancora che Secondo fu sepolto sul luogo in cui fu ucciso e che qui sorse in seguito la chiesa a lui dedicata. Alla devozione nei confronti del Santo viene attribuito il miracolo della liberazione della città dall’assedio, nel 1526, del condottiero Fabrizio Maramaldo al servizio dell’imperatore Carlo V.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Donino
A Tessalonica in Macedonia, ricordo di S. Donino, martire.
SS. martiri di Costantinopoli
Ricordo dei numerosi SS. martiri che a Costantinopoli, al tempo dell’imperatore Costanzo, per ordine del vescovo ariano Macedonio, vennero cacciati in esilio o martirizzati con ogni genere di supplizio.
SS. Antonio Daveluy, Pietro Aumaître, Martino Luca Huin, Giuseppe Chang Chu-gi, Tommaso Son Cha-son e Luca Hwang Sok-tu
A Su-Ryong in Corea, ricordo dei SS. martiri Antonio Daveluy, vescovo, Pietro Aumaître, Martino Luca Huin, presbiteri, Giuseppe Chang Chu-gi, Tommaso Son Cha-son e Luca Hwang Sok-tu, catechista, che furono decapitati per la fede di Cristo.
S. Giulio Alvarez
Nel villaggio di San Giuliano, nel territorio di Guadalajara in Messico, ricordo di S. Giulio Alvarez, presbitero e martire, che, mentre infuriava la persecuzione contro la religione cristiana, testimoniò con il martirio la sua fedeltà a Cristo Signore e alla Chiesa.
