PAPA LEONE NEL CROCEVIA DEI MIGRANTI
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IL FIGLIO DI SANT'AGOSTINO
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ANGELUS 4.0
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06-09-2026
PREVALGA LA CONCORDIA IN TUTTI I CONFLITTI DEL MONDO
Nuovo appello di Papa Leone per mettere fine alla violenza e l'auspicio affinchè i negoziati portino "frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia". Nell'Angelus domenicale invita ad amare "il prossimo tuo come te stesso"
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30-08-2026
ACCOGLIERE LE VIE IMPREVEDIBILI DI DIO
DOPO LA BENEDIZIONE DA CASTEL GANDOLFO, IL PONTEFICE HA ESPRESSO VICINANZA ORANTE PER LE VITTIME DEL MASSACRO DI HAITI E DELL'ALLUVIONE IN NEPAL
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23-08-2026
LA FEDE NON È UN'ABITUDINE
DOPO LA BENEDIZIONE, APPELLO DEL PAPA ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER LE VITTIME DI EBOLA NELLA REPUBBLICA DEL CONGO
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16-08-2026
LA PACE OLTRE I CONFINI GIÀ TRACCIATI
TROPPE DISEGUAGLIANZE CALPESTANO LA DIGNITÀ DEI FIGLI DI DIO
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15-08-2026
IN CIELO ANCHE PER NOI FESTA SENZA FINE
MARIA ASSUNTA CI PRECEDE NEL NOSTRO DESTINO ULTIMO
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3 GIUGNO
san carlo lwanga
GIUGNO IIICarlo Lwanga (Bulimu, 1865 – Namugongo, 3 giugno 1886) era il capo dei paggi della corte di Mawanga II, re di Buganda sul Lago Vittoria in Africa. Fu ucciso durante le persecuzioni anticristiane nel paese che scoppiarono nel 1185 fino al 1887, particolarmente per essersi rifiutato di accondiscendere ai desideri omosessuali del re.
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è il più famoso dei Martiri dell’Uganda.
Appartenente al clan Ngabi, fu convertito al cattolicesimo dai missionari Padri bianchi del cardinale Charles Lavigerie. Dopo il martirio di Joseph Mukasa, che avvenne il 15 novembre 1885, Lwanga fu chiamato a prendere il suo posto come prefetto della sala reale. Si prodigò per proteggere i paggi dalle attenzioni morbose del re. Condannato a morte il 25 maggio 1886, fu arso vivo il 3 giugno sulla collina di Namugongo insieme ad altri trenta cristiani, sia cattolici che anglicani.
Papa Benedetto XV lo dichiarò beato il 6 giugno 1920; venne canonizzato l'8 ottobre 1964 a Roma da Paolo VI che, durante il suo viaggio in Africa del 1969 inaugurò sul luogo del suo martirio il santuario dedicato ai Santi Martiri dell'Uganda.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Isacco di Cordoba
A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Isacco, martire, che, monaco, durante la dominazione dei Mori, mosso da ispirazione divina, si recò dal monastero in tribunale dinanzi al magistrato, per discutere su quale sia la vera religione: per aver così testimoniato la sua fede cristiana venne quindi condannato a morte.
S. Pietro Dong
Nella città di Au Thi, nel Tonchino, ricordo di S. Pietro Dong, martire, che, padre di famiglia, preferì sopportare spaventose torture piuttosto che oltraggiare e calpestare la croce del Redentore, e, per aver fatto incidere sulla sua fronte le parole “vera religione” al posto di quelle “falsa religione”, fu infine decapitato sotto l’imperatore Tu-Duc.
