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24 LUGLIO

Il Santo  del Giorno
 

san charbel makhluf
LUGLIO XXIV
 

Charbel Makhluf (o Sciarbel Makhlouf), al secolo Youssef Antoun in italiano Giuseppe Antonino (Bkaakafra, 8 maggio 1828- Annaya, 24 dicembre 1898) è stato un monaco e presbitero libanese, proclamato santo da Paolo VI nel 1977.

Monaco dell’Ordine Antoniano Maronita (Baladiti), definito il “ Padre Pio” del Libano, taumaturgo, la sua fama è legata ai numerosi miracoli attribuitigli dopo la sua morte.

Nato nel villaggio di Bkaakafra ( nel Libano settentrionale) quinto figlio di Antun e di Brigitte Chidiac, entrambi contadini, fin da piccolo Youssef parve manifestare grande spiritualità. Durante la sua primissima infanzia rimase orfano di padre e sua madre si risposò con un uomo molto religioso, che successivamente ricevette il ministero del diaconato. Fu proprio la figura del patrigno a indirizzare Youssef a una vita ascetica e alla preghiera quotidiana.

Fin dall'età di 14 anni Youssef Makhluf si dedicò alla cura del gregge di famiglia, ma a 22 anni, senza informare nessuno della sua vocazione, si recò al monastero di Nostra Signora di Mayfouq dove si ritirò in preghiera ed entrò nel noviziato scegliendo il nome di Charbel, che significa "storia di Dio".. Trasferitosi al monastero di San Marone, ad Annaya, emise i voti perpetui nel 1853. Nello stesso anno si trasferì al monastero di San Cipriano di Kfifen dove studiò filosofia e teologia sotto la guida di Nimatullah Youssef Kassab Al-Hardini, canonizzato nel 2004.

Dopo essere stato ordinato sacerdote il 23 luglio 1859, fu rimandato dai suoi superiori al monastero di Annaya. Qui maturò in lui la volontà di ritirarsi in totale solitudine e di vivere in un eremo dove si trasferì 13 febbraio 1875 fino al giorno della morte nella vigilia di Natale del 1898.

A san Charbel Makhluf sono attribuiti vari miracoli.

Tra quelli più famosi figura quello riferito da Nohad El Shami, una donna all'epoca dei fatti cinquantacinquenne, affetta da emiplegia ( paralisi parziale) con doppia occlusione della carotide. La donna raccontò di avere sognato due monaci maroniti fermi accanto al suo letto, uno dei quali le pose le mani sul collo e la operò mentre l’altro la stava assistendo. Quando si svegliò si accorse di avere due ferite sul collo, una su ciascun lato. Dopo l’episodio Nohad fu completamente guarita e recuperò la capacità di camminare; identificò Charbel Makhluf nel monaco che l'aveva operata. 



 

Nel Martirologio si celebrano :

S. Cristina di Bolsena
A Bolsena, nel Lazio, ricordo di S. Cristina, vergine e martire.

S. Vittorino
Ad Amiterno, in Abruzzo, sulla Via Salaria, ricordo di S. Vittorino, martire.

SS. Boris e Gleb
In Russia, ricordo dei SS. Boris e Gleb, martiri, che, principi dei Ruteni e figli di S. Vladimiro, preferirono essere messi a morte che resistere con la violenza al fratello Svjatopolk. Boris colse per primo la palma del martirio, nei pressi del fiume Alta, Gleb poco tempo dopo presso Smolensk.

S. Giovanni Boste
A Durham, sempre in Inghilterra, ricordo di S. Giovanni Boste, presbitero e martire, che, sotto la stessa regina, patì il martirio per il suo sacerdozio, non cessando di confortare i compagni dinanzi al magistrato.

S. Giuseppe Fernandez
A Nam Dinh nel Tonchino, ricordo di S. Giuseppe Fernandez, presbitero dell'Ordine dei Frati Predicatori e martire, che fu decapitato per Cristo sotto l'imperatore Minh Mang.

 

  I SANTI DEL GIORNO

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