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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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11-01-2026
DIO NON GUARDA IL MONDO DA LONTANO
IL BATTESIMO DI GESU' RIVELA L'INFINITA BONTA' DI DIO
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06-01-2026
IL DONO È LA GIUSTIZIA DI DIO
"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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24 SETTEMBRE
san pacifico
SETTEMBRE XXIVPacifico da San Severino, alla nascita Carlo Antonio Divini ( San Severino, 1° marzo 1653- San Severino, 24 settembre 1721). E’ stato un francescano e venne proclamato santo da Papa Gregorio XVI nel 1839. Le reliquie sono conservate nella cappella all’interno del convento di San Severino nelle Marche
Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque a San Severino nelle Marche. I suoi genitori lo lasciarono orfano poco dopo aver ricevuto la cresima a 3 anni.
Visse di stenti finché, nel dicembre 1670, ricevette l'abito francescano a Forano e assunse il nome di fra' Pacifico.
Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, fu lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine.
Successivamente si dedicò per 6 anni alla predicazione nelle vicine contrade, finché cominciò a essere tormentato da malattie che affrontò con perfetta letizia per 29 anni, dedicandosi alla vita contemplativa. Ricevette visioni e divenne famoso nella sua regione per i miracoli che avrebbe operato (tra i quali la previsione del terremoto del 1703).
Nonostante la cecità e la sordità fu fatto frate guardiano (1692-1693) della sua comunità di Santa Maria delle Grazie a San Severino, dove poi mori.
Una folle enorme partecipò alle esequie e numerosi racconti attribuiscono alla sua intercessione i miracoli avvenuti sulla sua tomba. I resti furono riesumati una prima volta nel 1725, il suo corpo fu trovato incorrotto dopo quattro anni e venne collocato in una bara di legno vicino all’altare della Madonna nella chiesa del convento. Successivamente venne traslato nella cappella costruita in suo onore. Si narra di un episodio leggendario: mentre veniva trasportato il corpo, incidentalmente, si stacco la tesata e schizzo sangue che venne raccolto con una camicia, tenuta poi come reliquia.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. Andochio, Tirso e Felice
Ad Autun in Francia, ricordo dei SS. Andochio, Tirso e Felice, martiri.
S. Gerardo Sagredo
In Ungheria, ricordo di S. Gerardo Sagredo, vescovo di Csanàd e martire, che, maestro del giovane principe S. Emerico, figlio del re S. Stefano, morì lapidato dai pagani sulle rive del Danubio.
S. Antonio Gonzalez
A Nagasaki in Giappone, ricordo di S. Antonio Gonzalez, presbitero dell'Ordine dei Frati Predicatori e martire, che, mandato in Giappone con altri cinque compagni e quasi subito incarcerato, fu ripetutamente torturato finché, colpito dalla febbre, precedette gli altri nel martirio, sotto il comandante supremo Tokugawa Yemitsu.
