LEONE IN FRANCIA TRA FEDE E LAICITĂ€
Viaggio apostolico in Francia dal 25 al 28 settembre 2026Leggi >>
ANGELUS 4.0
-
11-10-2026
LEONE: SIATE PORTATORI DI VITA
L'annuncio di un intervento per rimuovere un nodulo al polmone: "mi affido alle vostre preghiere"
-
04-10-2026
SANARE LE DISCORDIE, COME SAN FRANCESCO
Nell'ottavo centenario della morte, un carisma che porta ancora frutto
-
20-09-2026
LA BONTA' DI DIO E' PER TUTTI
Leone chiede generosità per coloro che sono colpiti dalla grave crisi umanitaria in Somalia
-
13-09-2026
SOLO IL PERDONO LIBERA E RIPORTA LA LUCE
"Gesù ci ricorda che dono e perdono sono alla base della nostra esistenza" ha detto Papa Leone XIV commentando il brano odierno del Vangelo. Il ricordo e le preghiere per le vittime degli attentati dell'11 settembre di 25 anni fa negli Stati Uniti.
-
06-09-2026
PREVALGA LA CONCORDIA IN TUTTI I CONFLITTI DEL MONDO
Nuovo appello di Papa Leone per mettere fine alla violenza e l'auspicio affinchè i negoziati portino "frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia". Nell'Angelus domenicale invita ad amare "il prossimo tuo come te stesso"
- Elenco completo
24 SETTEMBRE
san pacifico
SETTEMBRE XXIVPacifico da San Severino, alla nascita Carlo Antonio Divini ( San Severino, 1° marzo 1653- San Severino, 24 settembre 1721). E’ stato un francescano e venne proclamato santo da Papa Gregorio XVI nel 1839. Le reliquie sono conservate nella cappella all’interno del convento di San Severino nelle Marche
Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque a San Severino nelle Marche. I suoi genitori lo lasciarono orfano poco dopo aver ricevuto la cresima a 3 anni.
Visse di stenti finché, nel dicembre 1670, ricevette l'abito francescano a Forano e assunse il nome di fra' Pacifico.
Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, fu lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine.
Successivamente si dedicò per 6 anni alla predicazione nelle vicine contrade, finché cominciò a essere tormentato da malattie che affrontò con perfetta letizia per 29 anni, dedicandosi alla vita contemplativa. Ricevette visioni e divenne famoso nella sua regione per i miracoli che avrebbe operato (tra i quali la previsione del terremoto del 1703).
Nonostante la cecità e la sordità fu fatto frate guardiano (1692-1693) della sua comunità di Santa Maria delle Grazie a San Severino, dove poi mori.
Una folle enorme partecipò alle esequie e numerosi racconti attribuiscono alla sua intercessione i miracoli avvenuti sulla sua tomba. I resti furono riesumati una prima volta nel 1725, il suo corpo fu trovato incorrotto dopo quattro anni e venne collocato in una bara di legno vicino all’altare della Madonna nella chiesa del convento. Successivamente venne traslato nella cappella costruita in suo onore. Si narra di un episodio leggendario: mentre veniva trasportato il corpo, incidentalmente, si stacco la tesata e schizzo sangue che venne raccolto con una camicia, tenuta poi come reliquia.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. Andochio, Tirso e Felice
Ad Autun in Francia, ricordo dei SS. Andochio, Tirso e Felice, martiri.
S. Gerardo Sagredo
In Ungheria, ricordo di S. Gerardo Sagredo, vescovo di Csanàd e martire, che, maestro del giovane principe S. Emerico, figlio del re S. Stefano, morì lapidato dai pagani sulle rive del Danubio.
S. Antonio Gonzalez
A Nagasaki in Giappone, ricordo di S. Antonio Gonzalez, presbitero dell'Ordine dei Frati Predicatori e martire, che, mandato in Giappone con altri cinque compagni e quasi subito incarcerato, fu ripetutamente torturato finché, colpito dalla febbre, precedette gli altri nel martirio, sotto il comandante supremo Tokugawa Yemitsu.
