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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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11-01-2026
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06-01-2026
IL DONO È LA GIUSTIZIA DI DIO
"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
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8 MARZO
san giovanni di dio
MARZO VIII
Giovanni di Dio, al secolo Juan Ciudad (Montemor o Novo, 8 marzo 1495- Granada, 8 marzo 1550) è stato un religioso di origine portoghese, fondatore dell'Ordine Ospedaliero detto “Fatebenefratelli”. Nel 1690 è stato proclamato santo da papa Alessandro VIII. Patrono degli infermieri. All'età di 8 anni, assieme a un chierico si allontanò dalla casa paterna e giunse in Spagna, dove ad Oropesa (Toledo) fu accolto dalla famiglia di Francisco Cid, detto “el Mayoral”. no a 27 anni Juan si dedicò alla pastorizia, poi si arruolò, partecipando come soldato a due battaglie, la prima a Pavia dalla parte di Carlo V contro Francesco I e successivamente contro i Turchi a Vienna.
Finita la vita militare, iniziò a viaggiare in Europa giungendo fino in Africa adattandosi a vari mestieri: il bracciante agricolo e poi il venditore ambulante a Gibilterra. Infine, nel 1537 si stabilì a Granada e aprì una piccola libreria. Avvertiva già da tempo una grande vocazione e fede in Cristo, si dedicava all'assistenza dei poveri e dei malati. In quel periodo mutò radicalmente lo scopo della propria vita dopo aver ascoltato le prediche di san Giovanni d’Avila.ttraversò una grande crisi di fede, distrusse la sua libreria, andò in giro per la città agitandosi e rotolandosi per terra e rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l'emblema della sua vita: “Fate ( del ) bene fratelli, a voi stessi”.
Considerato pazzo, fu rinchiuso nell'Ospedale Reale di Granada, da dove uscì qualche mese dopo rasserenato e intenzionato ad assecondare la sua vocazione religiosa.
Dopo essersi posto sotto la guida di Giovanni d'Avila, si recò in pellegrinaggio al Monastero reale di Santa Maria de Guadalupe e, tornato a Granada, diede inizio alla sua opera di assistenza ai poveri, malati e bisognosi.
Nonostante le diffidenze iniziali, si unirono a lui altre persone, che si dedicarono completamente all'assistenza ai malati. Il suo modo di chiedere la carità era molto originale, infatti era solito dire: “Fate del bene a voi stessi! Fate bene, fratelli!”.
Fondò il suo primo ospedale, organizzò l'assistenza secondo le esigenze di quelli che considerava i ‘suoi' poveri. L' Arcivescovo di Granada gli cambiò il nome in Giovanni di Dio. Si impegnò anche nei confronti delle prostitute, aiutandole a reinserirsi nella società. Morì l'8 marzo 1550.
La sua fama si sparse in fretta e fu canonizzato nel 1690 da Papa Alessandro VIII, nel 1886 venne dichiarato patrono degli ospedali e di quanti operano per restituire la salute agli infermi assieme a San Camillo de Lellis. .Papa Pio XI nel 1930 lo proclamò “Patrono degli infermieri".
Nel Martirologio si celebrano:
SS. Apollonio e Filémone
Ad Antinoe in Egitto, ricordo dei SS. Apollonio e Filémone, martiri.
