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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
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Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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2 GIUGNO
santi marcellino e pietro
GIUGNO IIMarcellino e Pietro (morti a Roma nel 304) rispettivamente presbitero ed esorcista della Chiesa romana, sono venerati ab antiquo come santi dalla Chiesa cattolica ed ortodossa per aver subito il martirio durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Le reliquie più importanti sono custodite a Magonza in Germania.
Secondo la passio scritta da papa Damaso I i due vennero condotti in un luogo chiamato Selva Nera (poi ribattezzato Silva Candida, sulla via Cornelia) e decapitati dopo essere stati sottoposti a varie torture; i loro corpi sarebbero stati ricomposti dalla matrona Lucilla e deposti nelle catacombe di Torpignattara sulla via Labicana a Roma. Alla loro agiografia è legata quella dei santi martiri Artemio, Candida e Paolina da loro convertiti e battezzati.
Sul luogo della loro sepoltura, papa Siricio fece erigere una basilica, detta appunto basilica dei Santi Marcellino e Pietro, poi divenuta anche sede di titolo cardinalizio.
Le loro reliquie vennero inviate in Francia da papa Gregorio IV e vennero poi traslate nell'abbazia di Seligenstadt sul Meno, presso Magonza in Germania, da Eginardo, consigliere di Carlo Magno, ed autore dell'opera De Translatione et miraculis sanctorum Marcellini et Petri (La traslazione ed i miracoli dei santi Marcellino e Pietro). Un frammento osseo di san Marcellino è conservato nella chiesa di San Giovanni Battista a Monteodorisio.
Nel Martirologio si celebrano anche:
SS. martiri di Lione
A Lione in Francia, ricordo dei SS. martiri Potino, vescovo, e Blandina, assieme a quarantasei compagni, le cui numerose e ardue prove, sopportate al tempo dell’imperatore Marco Aurelio, sono testimoniate dalla lettera indirizzata dalla Chiesa di Lione alle chiese di Asia e Frigia. Di costoro il vescovo Potino, novantenne, perì poco tempo dopo essere stato incarcerato; alcuni morirono come lui in prigione, altri invece furono condotti in mezzo all’arena di fronte a migliaia di spettatori: chi fu trovato essere un cittadino romano venne decapitato, gli altri invece dati in pasto alle belve; per ultima Blandina, sgozzata dopo aver patito interminabili e sempre più crudeli supplizi, poté infine raggiungere nella gloria quei compagni che aveva in precedenza esortato a conseguire la palma del martirio.
S. Erasmo
A Formia, nel Lazio, ricordo di S. Erasmo, vescovo e martire.
S. Domenico Ninh
Nella città di Au Thi, nel Tonchino, ricordo di S. Domenico Ninh, martire, che, giovane contadino, per non aver voluto oltraggiare la croce del Salvatore, patì il martirio per decapitazione sotto l’imperatore Tu-Duc.
