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15 GENNAIO
san francisco de capillas
Gennaio XV
Francisco Fernández de Capillas ( Baquerin de Campos, 11 agosto 1607- Fu’an, 15 gennaio 1648)) è stato un presbitero spagnolo dell’Ordine di San Domenico, missionario che morì decapitato in Cina. Venne proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II (wojthila) nel 2000.
Francesco Fernandez de Capillas è il protomartire dei missionari in Cina, gloria e vanto dell’Ordine Domenicano.
Nacque a Baquerin dos Campos, diocesi di Valenza il 14 agosto 1607; a 17 anni entrò nell’Ordine dei Predicatori, vestendone l’abito nel convento di S. Paolo a Valladolid; ancora diacono partì missionario per le Filippine sbarcando a Manila. Qui rimase per un decennio lavorando alacremente al fianco dei missionari e venendo ordinato sacerdote nel 1631; il suo campo di apostolato fu il distretto di Cagayan (Luzon), in cui poté raccogliere una meravigliosa fioritura di conversioni.
Considerò quegli anni trascorsi nelle Filippine, come un periodo di preparazione alla missione in Cina,.territorio che sembrava nuovamente tollerante alla presenza dei Cristiani dopo anni di persecuzioni.
Nel 1642 gli venne acconsentito di recarsi nel Fukien, associato nel viaggio e nella destinazione ad un altro missionario che ritornava a riprendere l’apostolato in quella zona.
Padre Francesco Fernandez de Capillas si impegnò con tutte le sue forze ad evangelizzare la regione, con ottimi risultati nelle città di Fogan, Moyang e Ting-ten, ma nel 1644 alla dinastia cinese dei Ming subentrò quella tartara dei Manciù che, ostili ai missionari, iniziarono a perseguitarli insieme ai fedeli cristiani.
Ai primi di dicembre del 1647, padre Francesco fu catturato mentre tornava da Fogan. Insultato e calunniato passò da un tribunale all’altro, subì la tortura dei malleoli (cioè stringere i piedi fra due asticelle, così da spostare le ossa).
Fu flagellato più volte a sangue, sopportando i tormenti senza grida di dolore, così da meravigliare giudici e torturatori, alla fine fu trasportato quasi moribondo in prigione dove erano rinchiusi i condannati a morte.
La sua condotta fu edificante, tale da suscitare l’ammirazione degli altri condannati e degli stessi carcerieri, che permisero gli fosse passato del cibo per non farlo morire di fame.
Il 15 gennaio 1648 padre Francesco fu condannato a morte con l’accusa di aver diffuso false dottrine religiose e per aver sobillato il popolo contro i governanti.
La sentenza mediante decapitazione, fu eseguita a Fogan quel giorno stesso; fu il primo martire della Chiesa Cattolica nell‘Impero della Cina.
Nel Martirologio si celebrano anche:
S. Secondina; S. Tarsicia.
