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ANGELUS 4.0
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18-01-2026
"I CRISTIANI SIANO SEGNO DI UNITA' VISIBILE, DI PACE E GIUSTIZIA"
L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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11-01-2026
DIO NON GUARDA IL MONDO DA LONTANO
IL BATTESIMO DI GESU' RIVELA L'INFINITA BONTA' DI DIO
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06-01-2026
IL DONO È LA GIUSTIZIA DI DIO
"SI AFFERMI L'ARTIGIANATO DELLA PACE"
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06-01-2026
HOMO VIATOR: SIAMO VITE IN CAMMINO
CELEBRANDO L'EPIFANIA E LA CHIUSURA DEL GIUBILEO IL PAPA ANNUNCIA DIO CHE DIFFONDE IL PROFUMO DELLA VITA E L'IMPRESSIONE INCANCELLABILE CHE UN ALTRO MONDO È INIZIATO
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04-01-2026
SPERANZA, PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETA'
Nell'ultimo Angelus prima della conclusione del Giubileo il Papa invita ad aver fede nel Dio della pace. Le preoccupazioni per la situazione in Venezuela e la preghiera per le vittime dell'incendio a Crans-Montanà
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19 OTTOBRE
san FILIPPO HOWARD
OTTOBRE XIXPhilip Howard (Londra, 28 giugno 1557- Londra, 19 ottobre 1559) è stato un nobile inglese appartenente ad una famiglia cattolica durante il regno di Elisabetta; subì la prigionia e il martirio nella Torre di Londra per difendere la propria fede. Sepolto nel santuario nella cattedrale di Arundel nel West Suxxes in Inghilterra.
Philip, figlio del duca di Norfolk, nacque durante gli anni della Riforma Anglicana. Ricevette il battesimo alla presenza della famiglia reale, fin dall'età di sette anni visse e studiò in un monastero certosino. A quattordici anni si sposò con la sorellastra Anne Dacre. Philip si laureò al St. John’s College a Cambridge nel 1574 e fin da giovanissimo iniziò a frequentare la corte della regina Elisabetta I di cui divenne un favorito. Howard e la maggior parte della sua famiglia rimasero cattolici durante il regno di Elisabetta. A causa del pericolo a cui la loro religione li esponeva, tentarono di lasciare l'Inghilterra senza permesso della regina ma senza riuscirvi. Howard fu condotto alla Torre il 25 aprile 1585. Il prigioniero venne lasciato nel costante pericolo di essere giustiziato. Unico suo conforto fu la compagnia di un cane che serviva da intermediario per comunicare con gli altri prigionieri (nella cattedrale di Arundel è collocata una scultura che richiama molti devoti che ritrae il santo e il suo fedele animale ). Fece richiesta alla regina di poter rivedere la moglie ed il figlio, nato dopo il suo imprigionamento. La regina rispose che avrebbe acconsentito, restituendogli anche i tioli, se avesse aderito alla religione protestante ma egli rifiutò l’offerta e fu lasciato a patire le torture in carcere e in isolamento fino alla morte; il 19 ottobre del 1959.
Venne sepolto senza cerimonie sotto il pavimento della Chiesa all’interno della Torre. Successivamente le sue spoglie furono spostate all’interno della cattedrale di Arundel a lui dedicata che dal 1971 è meta di pellegrinaggio.Si venerano anche
San Giole, profeta
San Paolo della Croce, sacerdote, fondatore dei passionisti
Nel Martirologio si celebrano:
SS. martiri del Canada
Memoria dei SS. martiri Giovanni de Brébeuf, Isacco Jogues, presbiteri, e compagni, della Società di Gesù, nello stesso giorno nel quale S. Giovanni de la Lande, religioso, venne assassinato dai pagani nel luogo chiamato Ossernenon, allora in territorio canadese, laddove in verità, pochi anni prima, anche S. Renato Goupil aveva conseguito la palma del martirio. In questo giorno si venera anche la memoria dei loro confratelli SS. Gabriele Lalemant, Antonio Daniel, Carlo Garnier e Natale Chabanel, che nella diocesi del Canada, in giorni diversi, dopo aver speso molta fatica nella missione evangelizzatrice presso gli Uroni, morirono martiri per annunciare Cristo al popolo di quelle terre.
SS. Tolomeo, Lucio e compagni
A Roma ricordo dei SS. Tolomeo, Lucio e altri compagni, che, come narra S. Giustino, dimostrarono pubblicamente di essere cristiani, per il rifiuto della scostumatezza e dell’ingiustizia nelle sentenze: vennero condannati a morte dal prefetto dell’Urbe Lollo, sotto Antonino il Pio.
S. Asterio
Ad Ostia nel Lazio, ricordo di S. Asterio, martire.
SS. Sabiniano e Potenziano
A Sens in Francia, ricordo dei SS. Sabiniano e Potenziano, che furono i primi pastori di questa città e portarono a termine la loro confessione di fede con il martirio.
S. Varo
In Egitto, ricordo di S. Varo, soldato, che, sotto l’imperatore Massimiano, visitando e confortando i sei santi eremiti tenuti in carcere, ed essendo morto il settimo, ne volle prendere il posto in prigione: orribilmente torturato, meritò con i suoi compagni di conseguire la palma del martirio.
SS. Luca Alonso Gorda e Matteo Kohioye
A Nagasaki in Giappone, ricordo dei SS. Luca Alonso Gorda, presbitero, e Matteo Kohioye, religioso, entrambi dell’Ordine dei Frati Predicatori, dei quali il primo fu intrepido nunzio del Vangelo, dapprima nelle Filippine, poi per un decennio in Giappone, l’altro invece, ventiduenne, fu suo compagno nella diffusione e nella testimonianza della fede.
