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18-01-2026
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L'invito del Papa all'Unità dei Cristiani, a non cedere alla voglia di successo a tutti i costi e all'avidità. Il suo appello per la crisi umanitaria in Congo.
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04-01-2026
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3 AGOSTO
sant' aspreno di napoli
AGOSTO III
Sant' Aspreno di Napoli (I sec.- Napoli, II sec.) è stato il primo vescovo di Napoli. Le reliquie principali si trovano nella basilica Stefania a Napoli. Proclamato santo dalla Chiesa cattolica, la sua memoria è fissata il 3 agosto
Secondo il calendario marmoreo di Napoli, un'antica stele in cui ci sono i nomi dei vescovi di Napoli sino al IX secolo, la sua guida pastorale sarebbe stata di circa 23 anni. La sua vita si sarebbe svolta sotto gli imperatori Traiano e Adriano. Fu particolarmente ricolmo d'amore verso i poveri e si dimostrò sempre disponibile verso qualsiasi persona al di là del ceto e della condizione sociale, il suo speciale carisma fece accrescere la comunità cristiana napoletana.
Aspreno avrebbe ricevuto il Kerygma cristiano dall'apostolo Pietro che, giunto da Antiochia diretto a Roma, si sarebbe fermato a Napoli dove avrebbe guarito da un male una vecchia la quale si sarebbe convertita e sarebbe poi divenuta Santa Candida la Vecchia. Candida avrebbe portato da Pietro proprio Aspreno, anch'egli infermo. La leggenda narra che, a guarigione avvenuta, Aspreno si convertì e quando Pietro dovette lasciare Napoli per Roma consacrò l'uomo vescovo poiché nel frattempo la comunità cristiana era divenuta ampia e necessitava di un pastore. Avrebbe fatto costruire l'edificio di culto di Santa Maria del Principio, dove poi sarebbe sorta la Basilica di Santa Restituta e quindi il Duomo di Napoli. La leggenda attribuisce ad Aspreno anche la fondazione della Basilica di San Pietro ad Aram, prima chiesa napoletana, dove è ancora presente l'altare su cui Pietro avrebbe celebrato il Sacrificio eucaristico.
Sepolto secondo la tradizione nell'oratorio della chiesa napoletana di Santa Maria del Principio. Rrecenti ricerche hanno affermato che i suoi resti si trovassero nelle Catacombe di San Gennaro e che furono traslati per decisione del vescovo di Napoli Giovanni IV lo Scriba ( 842-849) nella basilica Stefania dove tutt'oggi riposano sotto l’altare della cappella che porta il suo nome. Nella cappella delle reliquie del Duomo di Napoli è conservato quello che la tradizione ritiene essere il bastone con cui l'apostolo Pietro lo guarì dalla malattia.
Nella Chiesa di Sant’Aspreno al Porto, a lui dedicata, si trova il suo Pastorale. Una seconda chiesa dedicata ad Aspreno a Napoli si chiama Sant’ Aspreno ai Crociferi.
