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Il racconto spirituale ed umano di personaggi celebri


L'uomo in bianco
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15 MARZO

Il Santo  del Giorno
 

 san luisa de marillac
 
MARZO XV
    
  Luisa di Marillac ( Parigi,12 agosto 1591- Parigi, 15 marzo 1660) è stata una religiosa francese, fondatrice delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. E’ stata proclamata santa da papa Pio XI nel 1934.
Luisa nacque il 12 agosto 1591 a Parigi. La famiglia Marillac era una famiglia dell Alvernia, resa nobile nel 1569 nella persona di Guillaume II di Marillac (1518 - 1573), nonno di Luisa. Quando il padre Luigi de Marillac si risposò, il 15 gennaio 1595, aveva già posto la piccola Luisa a pensione nel monastero reale di San Luigi di Poissy dove le domenicane le insegnarono a conoscere Dio, a leggere, scrivere e a dipingere. Luisa in seguito fu accompagnata nel suo cammino spirituale da Jean-Pierre Camus, vescovo della diocesi di Belley, grande amico di san Francesco di Sales, e nipote acquisito di Luigi di Marillac
Il 5 febbraio 1613, Luisa di Marillac sposò nella chiesa di Saint Gervais, Antoine Le Gras (nato nel 1575 o 1580) appartenente ad un'antica famiglia che divenne nobile. Stroncato dalla tubercolosi, Antoine le Gras si spense il 21 dicembre 1625, lasciando Luisa ed il piccolo Michele nella precarietà economica e costringendo la madre a mettere il figlio in una pensione nella Chiesa di Sain Nicolas du Chardonnet.
Il 5 febbraio 1630 decise di dare una svolta alla propria vita dopo aver incontrato Vincenzo de Paoli, fondatore delle Case della Carità, e aver visto le miserevoli condizioni di alcuni assistiti. Luisa volle celebrare l'anniversario delle sue nozze assistendo alla Messa e ricevendo la comunione. Visse l'esperienza del matrimonio mistico con Cristo, che racconterà con queste parole: «Mi sembrò che Nostro Signore mi desse il pensiero di riceverlo come lo sposo della mia anima». Non tardò a comunicare questa esperienza alle altre dame della Carità.
Il 25 marzo 1642, Luisa e quattro delle prime suore fecero voto di offrirsi totalmente al servizio di Cristo nella persona dei poveri. Questi furono gli umili inizi della Compagnia delle Figlie della Carità.
Le attività erano molteplici, dall'educazione dei trovatelli al soccorso alle vittime della guerra, dalla cura dei malati a domicilio o negli ospedali al servizio ai galeotti e alle persone malate mentali, dall'istruzione delle bambine povere al contributo alla creazione dell'ospizio del Santo nome di Gesù e dell'ospedale generale di Parigi. Queste donne "libere" avevano per velo "la santa umiltà'", "per monastero la casa dei malati, per cella una camera d'affitto, per chiostro le vie della città, o le sale degli ospedali" e per motto: «La carità di Gesù Crocifisso ci stimola».
Un po' alla volta mandò o fondò lei stessa dovunque nuove comunità dove l'emergenza si faceva sentire: in trenta città della Francia e in Polonia.
  

Nel Martirologio si celebrano:
 

S. Menigno
A Pario nell’Ellesponto, ricordo di S. Menigno, lavandaio, che si narra abbia subito il martirio sotto l’imperatore Decio.

S. Lucrezia
A Cordova in Spagna, ricordo di S. Lucrezia, vergine e martire, che, nata da una famiglia di Mori, splendeva in segreto per la sua fede in Cristo: arrestata in casa assieme a S. Eulogio, e decapitata quattro giorni dopo di lui, raggiunse così la gloria eterna.

B. Guglielmo Hart
A York in Inghilterra, ricordo del B. Guglielmo Hart, presbitero e martire, che, ordinato sacerdote nel Collegio Inglese di Roma, per aver persuaso alcuni ad abbracciare la fede cattolica, venne prima impiccato e dopo sventrato, sotto la regina Elisabetta I. 

 

 

 I SANTI DEL GIORNO

 
 
 

 

 

 


 

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