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A teatro con Rai5 (canale 23)

Grandi classici e nuove produzioni per un sipario sempre aperto

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Un “monumento” del teatro come Glauco Mauri; una galleria di attori che va da Alessandro Haber e Alessio Boni ad Ambra Angiolini, da Marco Baliani a Stefano Accorsi, da Massimo Popolizio a Umberto Orsini; e registi come Roberto Andò, Valerio Binasco, Damiano Michieletto e Giorgio Barberio Corsetti: sul palcoscenico del teatro di Rai5 arrivano grandi nomi, tra classici e nuove produzioni, per continuare a testimoniare – come già dall’inizio della pandemia, lo scorso marzo – la vicinanza della Rai, attraverso Rai Cultura, al mondo dello spettacolo così colpito dagli effetti del Coronavirus.
Una programmazione che ha la sua ribalta, in particolare, nella prima serata del sabato, nella quale il 21 novembre alle 21.15 trova spazio il ricordo del tragico terremoto dell’Irpinia, quarant’anni fa, in “Il fulmine della terra. Irpinia 1980” l’autore Mirko De Martino e l’attore Orazio Cerino ricostruiscono quei giorni per riallacciare i legami tra due epoche e due generazioni. Un teatro per rievocare, per condividere, per ricostruire.
Sabato 28 novembre, sempre in prima serata, Marco Baliani trasforma i versi dell’Orlando Furioso nello spettacolo “Giocando con Orlando”: un’inedita ballata in rime ariostesche e una “singolar tenzone” rima dopo rima con Stefano Accorsi che interpreta il paladino Orlando ma è anche il cantore che aggancia i vari episodi nel flusso della storia. Marco Baliani, invece, è un fool, un regista in scena, pronto ad essere spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe. 
Dal 5 al 19 dicembre la “Trilogia dell'inquietudine”: tre serate teatrali con spettacoli tratti da opere di scrittori e drammaturghi (Éric-Emmanuel Schmitt, Fedor Dostoevskij, Franz Kafka) che hanno “intercettato” le inquietudini serpeggianti nella società europea tra Ottocento e Novecento: “Il visitatore” di  Éric-Emmanuel Schmitt per la regia di Valerio Binasco con Alessandro Haber e Alessio Boni; “La leggenda del grande inquisitore” tratto da “I Fratelli Karamàzov” di Dostoevskij con Umberto Orsini; “La metamorfosi” di Franz Kafka  per la regia di Giorgio Barberio Corsetti, registrato al Teatro Argentina di Roma in questi giorni. 
Nella stagione invernale 2021 Rai5 offrirà al pubblico televisivo, oltre ad alcune repliche, anche spettacoli inediti in fase di produzione. A cominciare da Roberto Andò che mette in scena per la prima volta in Italia “Piazza degli Eroi” di Thomas Bernhardt, una riflessione sulle macerie del '900. Una toccante e profonda riflessione sul bullismo scolastico è, invece, “Il nodo”, interpretato da Ambra Angiolini e Ludovica Modugno, tratta dal testo di Johanna Adams. 
E ancora, Massimo Popolizio presta corpo e voce all’indimenticabile capolavoro di John Steinbeck, “Furore”, adattato per la scena da Emanuele Trevi; e Damiano Michieletto - rinomato per i suoi innovativi allestimenti operistici - torna a cimentarsi con la prosa sul palco del Teatro Goldoni di Venezia con la rilettura di due celebri atti unici cechoviani, “La domanda di matrimonio” e “L'orso”.
Glauco Mauri e Roberto Sturno, accompagnati dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giovanni Zappalorto, infine, danno voce alle immortali opere di Shakespeare.
Ma l’offerta teatrale di Rai Cultura “attraversa” anche tutta la settimana di Rai5: dal lunedì al venerdì alle 16.00 vanno in onda spettacoli teatrali dedicati a grandi autori del teatro, italiani e internazionali. Tra i principali cicli programmati quelli dedicati a Carlo Goldoni, Luigi Pirandello, gli autori russi, di Eduardo Scarpetta, G. B. Shaw.
Nel pomeriggio del sabato, invece, alle 16.30 lo spazio “Stardust Memories” ospita, fino al 28 novembre, il teatro di Eduardo De Filippo, in un ciclo che ha preso il via lo scorso 23 maggio e ha proposto tutte le versioni televisive dei suoi spettacoli realizzate dalla Rai.