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"Ritratto" di Raffaello

Una programmazione dedicata a 500 anni dalla morte

Da Urbino, dove nacque, al suo periodo di attività a Roma, dove morì: è un viaggio nello spazio, nel tempo e nei capolavori dell’arte quello che Rai – in particolare con Rai1, Rai3, Rai Storia, Rai5, RaiNews24 e Rai Radio – propone per rendere omaggio al grande pittore Raffaello Sanzio nel giorno del cinquecentesimo anniversario della morte, lunedì 6 aprile. Un viaggio costellato di immagini e voci che il pubblico potrà compiere restando a casa e che si chiude, simbolicamente, davanti alla sua tomba e all’epitaffio che per lui scrisse, in latino, l’amico Pietro Bembo, riassumendone il genio: “La Natura stessa, finché fu in vita, ebbe timore di esser vinta, e una volta morto, temette di morire anch’essa”.
 
Già domenica 5 aprile, alle 9.35 su Rai1, “Paese che vai…luoghi, detti, comuni” viaggia da Roma a Urbino per raccontare Raffaello Sanzio, sulle tracce del “divin pittore”, mentre lunedì 6 aprile “Uno Mattina” (dalle ore 6.45) e “La vita in diretta” (dalle 14.10) dedicheranno uno spazio di approfondimento alla figura del grande artista rinascimentale.
A fare da prologo al giorno dell’anniversario, domenica 5 aprile in seconda serata su Rai3 è il documentario “Raffaello. Il Genio Sensibile” di Luca Trovellesi Cesana, la sceneggiatura di Claudio Centioni e la consulenza scientifica e la conduzione dello storico dell’arte Luca Tomìo che va alla scoperta dell'universo dell'artista urbinate, protagonista del Rinascimento italiano, partendo dalla casa di Urbino dove è nato fino all’arrivo a Roma. Un percorso ragionato - con la partecipazione straordinaria di Achille Bonito Oliva - tra i palazzi storici della Firenze del Cinquecento e la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la Galleria Nazionale delle Marche e l’Ermitage di San Pietroburgo.
In “Quante Storie” – in onda lunedì 6 aprile alle 12.45 - Giorgio Zanchini intervista Antonio Forcellino, restauratore e storico dell'arte, che ha dedicato il terzo libro della sua trilogia sul Rinascimento, "Il secolo dei giganti. Il fermaglio di perla", a Raffaello. Un viaggio alla scoperta della bellezza e della perfezione nella pittura di un grande maestro, in un periodo storico in cui il rapporto tra arte e potere, sia politico che religioso, rappresenta la cifra più vistosa di un'intera epoca.
 
Per Rai Cultura, già poco dopo la mezzanotte del 6 aprile, Rai Storia ricorda Raffaello in “Il giorno e la Storia”, mentre Rai5, alle 15.45, gli dedica “Terza Pagina” con Licia Troisi e, alle 19.15, il documentario “Raffaello. Il mito e la modernità” che racconta non solo la sua attività artistica, ma anche l’eredità lasciata e il suo propagarsi fino ai nostri giorni. 
Si parte analizzando le opere d’architettura, completate dai suoi allievi ma rivelatrici del suo stile: con lo storico dell’architettura Alessandro Viscoglio si visita la Villa Madama e la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo, mentre l’architetto Paolo Portoghesi spiega Raffaello e il fondamentale riferimento alla classicità. Dall’amore di Raffaello per l’antico nasce la “Lettera a Leone X”, scritta con l’amico Baldassarre Castiglione, primo esempio di storia della tutela del patrimonio artistico: ne parla lo storico Francesco Paolo di Teodoro ai Mercati di Traiano. E poi il rapporto intenso con i committenti, i papi e l’amico banchiere Agostino Chigi, ma anche la sua fortuna dal Cinquecento all’Ottocento, attraverso la Collezione Davoli nella Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, dove le incisioni di Marcantonio Raimondi ed altri sono la testimonianza della diffusione dei modelli raffaelleschi nelle corti d’Europa e non solo. Per concludere, il lascito di Raffaello a un artista contemporaneo, Luigi Ontani, autore di un autoritratto nelle vesti di Raffaello. 
Si torna su Rai Storia alle 21.10 con il doc in prima visione tv di Davide Savelli e Massimiliano Griner, e la regia di Graziano Conversano, “La Roma di Raffaello”, dedicato al periodo romano dell’artista dal 1509 al 1520. Proprio come Raffaello, il documentario “entra” a Roma da Porta del Popolo per poi far rivivere la sua meraviglia davanti alla visione delle rovine dell’antica Roma, l’entusiasmo per i primi incarichi assegnatigli da Papa Giulio II e la soddisfazione per la carriera in perenne ascesa. Un’occasione – anche con importanti storici dell’arte, come Alessandro Zuccari; teorici estetici, come Rodolfo Papa; storici dell’età moderna, come Anna Maria Visceglia - per descrivere anche la città di Roma all’inizio del XVI secolo, il fermento urbanistico dell’epoca, le ambizioni rinnovatrici dei pontefici, le lotte tra le famiglie aristocratiche e l’emergere della nuova figura dei banchieri. E, come ultimo omaggio, il documentario si chiude davanti alla lapide che copre la sua tomba, al Pantheon.
Sul web, inoltre, Rai Cultura propone un web doc (www.raicultura.it/webdoc/raffaello/) che ripercorre la vicenda artistica e biografica di Raffaello: un’antologia ragionata, attraverso produzioni ad hoc, documentari, testimonianze d'archivio e film. Un’offerta che sarà rilanciata sul portale Rai Cultura e sui propri social.

Sabato 4 e domenica 5 aprile la rubrica di RaiNews24 “Tuttifrutti”, alle 9.40, propone un servizio sulla mostra dedicata al grande pittore presso le Scuderie del Quirinale. Ancora domenica 5 e lunedì 6 aprile, inoltre, il conduttore Lorenzo di Las Plassas si collegherà tra le 11 e le 12 con Luigi Bravi, presidente dell’Accademia Raffaello di Urbino, mentre sarà riproposta anche un’intervista fatta all’esperto di arte Costantino D’Orazio sul suo libro “Il giovane favoloso” dedicato a Raffaello.
 
In occasione dei 500 anni dalla morte del grande artista urbinate, genio del Rinascimento italiano, anche Rai Radio1 dedicherà ampio spazio alla ricorrenza all’interno dei propri giornali Radio. Lunedì 6 aprile, in particolare, servizi realizzati dalla redazione cultura e spettacoli saranno proposti nelle edizioni del Gr1 delle 8, del Gr2 delle 13.30 e del Gr3 delle 8.45. 
Rai Radio3, invece, dedicherà l'intera giornata di lunedì al tema della Bellezza. Un parziale, ma esplicito distanziamento dalla contemporaneità senza in alcun modo rimuovere gli eventi di questo periodo: l'invito rivolto agli ospiti e agli ascoltatori sarà quello di #pensareallabellezza e rivalutare anche il diritto a evadere - senza ignorare, senza dimenticare nulla. L'anniversario di Raffaello coinciderà così con la celebrazione dell'artista, ma anche con un ragionamento più ampio sulla necessità e sul potere della Bellezza. Dall'arte alla musica, dalla letteratura e al cinema: tutti i programmi della giornata daranno vita ad una riflessione a più voci su cosa l'arte e la cultura possano fare per curare il mondo.
Spazio a Raffaello anche in Radio Techetè, con “Raffaello secondo Dario Fo”, uno spettacolo-lezione registrato all'Auditorium Rai di Napoli e riproposto - a cura di Edoardo Melchiorri - in tre parti, in podcast e on demand, mentre Radio3 Classica celebra l’artista in musica, alle 14.30, con lo Speciale Atlas/Alamire “La musica al tempo di Raffaello”, con brani di Josquin Desprez, Marco dall’Aquila, Heinrich Isaac, Costanzo Festa e Jacob Obrecht.
Isoradio, infine, seguirà le principali iniziative virtuali dedicate sul territorio al “divin pittore”.

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