Rai3 e RaiStoria

Passato e Presente 

Simone Boccanegra il doge di Genova

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“È sogno! Sì, spaventoso, atroce sogno il mio”. Il sogno è di Simon Boccanegra. Un’esclamazione che si addensa nell’atmosfera cupa dell’opera omonima di Giuseppe Verdi. Un personaggio che nell’opera di Verdi diventa non solo un governante, ma un uomo solo, consumato dal potere e attraversato da un desiderio quasi impossibile di pace e riconciliazione. Una figura estremamente moderna che "Passato e Presente", in onda venerdì 22 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, racconta andando sui luoghi della Genova medievale con Maria Sole Sanasi. In studio, Paolo Mieli e il professor Antonio Musarra.
Nella Genova di inizi '300, fervono le lotte tra patrizi e plebei, ma la città è tra le più ricche e influenti d’Europa. Una potenza marittima e commerciale che, da dominatrice del Mediterraneo, è nel pieno del suo splendore. Una vera "nazione globale" ante litteram. Ma, la diarchia dei “Capitani del popolo” che governa la città sta perdendo il controllo e quando cercano di imporre un nuovo "abate del Popolo" senza il consenso dei cittadini, il malcontento popolare esplode. È il 1339 e il popolo reclama una guida che non appartenga alla nobiltà. Quella guida è il plebeo Simone Boccanegra, membro d’una famiglia mercantile. Il popolo lo invoca come nuovo Abate e lo acclama Doge, un titolo che a Genova non esisteva. È il primo doge di Genova e rappresenta il volto di una città potente ma divisa, sospesa tra ambizione politica, conflitti interni e apertura sul mondo.