A est l’Amazzonia, la sua ara scarlatta e la scimmia scoiattolo. A ovest l’umida foresta nebulosa, l’anatra di torrente, il colibrì. A dividere, nel mezzo, è la Cordigliera delle Ande che col volo del suo condor, a quota seimila metri, domina l’intero Ecuador. Un mosaico di colori accesi e di ambienti estremi concentrati in uno spazio sorprendentemente ridotto. Qui, infatti, la biodiversità ha la più alta concentrazione di tutto il mondo.
Venerdì 22 maggio alle 14.45 Rai 5 propone un viaggio dalle vette ghiacciate del Chimborazo, attraverso il páramo e il Cotopaxi in «Ecuador, paradiso di biodiversità». Il primo episodio attraversa il Paese seguendo il filo naturale tracciato dalla Cordigliera delle Ande: una barriera di vulcani, ghiacciai e foreste d’altura che divide le acque dirette al Pacifico da quelle che scendono verso il bacino amazzonico. Sul versante orientale, l’umidità alimenta una foresta fitta e rumorosa, dove ogni specie ha trovato una strategia per sopravvivere: i pappagalli ingeriscono argilla per neutralizzare l’acidità dei frutti, i primati sfruttano l’agilità per cercare cibo tra le chiome, i piccoli mammiferi si rifugiano nel groviglio degli alberi.
Salendo di quota, il paesaggio cambia ancora. Le grandi piante lasciano spazio alla foresta nebulosa, immersa in una luce filtrata e attraversata da cascate, torrenti e pendii instabili. Qui l’acqua modella il territorio e detta il comportamento degli animali. Le anatre di torrente si tuffano nelle correnti più impetuose, gli uccelli costruiscono nidi sospesi o cercano riparo nelle cavità dei tronchi, i colibrì consumano energia a un ritmo cardiaco di mille battiti al minuto. E si nutrono ogni 15 minuti, quasi senza sosta.
Ancora più in alto comincia il páramo, freddo e ventoso. E abitato da specie che si sono adattate alle sue condizioni severe. Tra erbe basse, muschi e lagune d’alta quota si muovono vigogne, culpei e caracara. Qui la vita procede con lentezza e in un equilibrio che deforestazione, sfruttamento delle risorse e crisi climatica stanno rendendo sempre più fragile.
Venerdì 22 maggio alle 14.45 Rai 5 propone un viaggio dalle vette ghiacciate del Chimborazo, attraverso il páramo e il Cotopaxi in «Ecuador, paradiso di biodiversità». Il primo episodio attraversa il Paese seguendo il filo naturale tracciato dalla Cordigliera delle Ande: una barriera di vulcani, ghiacciai e foreste d’altura che divide le acque dirette al Pacifico da quelle che scendono verso il bacino amazzonico. Sul versante orientale, l’umidità alimenta una foresta fitta e rumorosa, dove ogni specie ha trovato una strategia per sopravvivere: i pappagalli ingeriscono argilla per neutralizzare l’acidità dei frutti, i primati sfruttano l’agilità per cercare cibo tra le chiome, i piccoli mammiferi si rifugiano nel groviglio degli alberi.
Salendo di quota, il paesaggio cambia ancora. Le grandi piante lasciano spazio alla foresta nebulosa, immersa in una luce filtrata e attraversata da cascate, torrenti e pendii instabili. Qui l’acqua modella il territorio e detta il comportamento degli animali. Le anatre di torrente si tuffano nelle correnti più impetuose, gli uccelli costruiscono nidi sospesi o cercano riparo nelle cavità dei tronchi, i colibrì consumano energia a un ritmo cardiaco di mille battiti al minuto. E si nutrono ogni 15 minuti, quasi senza sosta.
Ancora più in alto comincia il páramo, freddo e ventoso. E abitato da specie che si sono adattate alle sue condizioni severe. Tra erbe basse, muschi e lagune d’alta quota si muovono vigogne, culpei e caracara. Qui la vita procede con lentezza e in un equilibrio che deforestazione, sfruttamento delle risorse e crisi climatica stanno rendendo sempre più fragile.