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"Per Coesione Sociale un Piano Editoriale Multicanale"

L'annuncio del Direttore di Rai per il Sociale, Parapini, al Salone della CSR e dell'innovazione sociale a Milano

“La Rai è fortemente impegnata nel superamento del digital divide attraverso la creazione del Piano Editoriale Multicanale, coinvolgendo tutte le direzioni competenti, che possa migliorare le competenze digitali dei cittadini, supportare gli individui svantaggiati e gli anziani, rendendo pervasivo un piano che potremmo definire come Manzi 4.0”. Così il direttore di Rai per il Sociale, Giovanni Parapini, intervenuto al Salone della Corporate Social Responsibility e dell’innovazione sociale in corso a Milano, in una tavola rotonda dedicata a “Cittadini, istituzioni, imprese per la coesione sociale”. 
Parapini si è soffermato su quanto Rai farà per favorire innovazione e sostenibilità e sull’impegno del servizio pubblico per la Coesione Sociale: “La Rai è già impegnata – ha detto - a promuoverla e diffonderla. Lo ha fatto nel periodo del lockdown attivando un tavolo tecnico sul Sociale che ha visto coinvolte 14 direzioni, istituendo anche un progress sociale in grado di mettere insieme tutte le iniziative del gruppo per avere un quadro organico dello sforzo produttivo messo in campo dall’azienda. Ha creato, inoltre, spazi di ascolto per i mondi maggiormente colpiti dalla pandemia, spazi di conoscenza e di approfondimento sulle tematiche sociali, e promosso campagne di sensibilizzazione, dando voce a chi non ne aveva. E ora l’impegno è quello di combattere il gender gap. Perché per Rai Coesione Sociale significa mettere fine alle diseguaglianze che hanno preso forma e forza con l’avvento della globalizzazione e dell’era digitale”.
Al Salone della CSR e dell’innovazione sociale - il principale evento in Italia dedicato a questi temi, del quale Rai è partner istituzionale - infine, il direttore di Rai per il Sociale ha sottolineato, l’importanza delle sinergie per combattere le diseguaglianze: “Bisogna praticare una vera e concreta coesione sociale, inutile evocarla” – ha concluso Parapini. “Va messa in atto attraverso l’insegnamento dell’educazione civica e quindi rafforzando l’istruzione; riscoprendo la funzione sociale della Famiglia in grado di trasmettere comportamenti positivi, il ruolo dell’informazione e quindi del nostro servizio pubblico, il mondo del sociale e del terzo settore quale spina dorsale solidale del Paese”.