"Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri"

EVENTO SPECIALE IL 5 SETTEMBRE ALLA MOSTRA DI VENEZIA: PROIEZIONE DEL FILM DOCUMENTARIO “VIAGGIO IN ITALIA: LA CORTE COSTITUZIONALE NELLE CARCERI” DI FABIO CAVALLI

Giovedì 5 settembre alle 17.00 nella Sala Fellini dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, sarà proiettato, come Evento speciale della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il film documentario di Fabio Cavalli “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, prodotto da Clipper Media con Rai Cinema.

Il viaggio dei giudici della Corte costituzionale all'interno delle carceri italiane racconta per la prima volta l'incontro tra due mondi apparentemente agli antipodi: da un lato quello della legalità costituzionale, dall’altro quello dell’illegalità e della marginalità sociale. Un viaggio iniziato dal carcere di Rebibbia e proseguito all'interno di sette Istituti penitenziari italiani; ad accompagnare i giudici l’agente di Polizia penitenziaria Sandro Pepe.

La proiezione del film documentario domani alla Mostra di Venezia sarà introdotta da una presentazione del Presidente della Biennale Paolo Baratta. Saranno presenti il regista Fabio Cavalli, la Vicepresidente della Corte costituzionale Marta Cartabia e i giudici costituzionali Francesco Viganò e Luca Antonini.

"Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri" è disponibile su Raiplay.

Sinossi
Sette giudici della Corte Costituzionale incontrano i detenuti di sette Istituti penitenziari italiani: Rebibbia a Roma, San Vittore a Milano, il carcere minorile di Nisida a Napoli, Sollicciano a Firenze, Marassi a Genova, Terni, Lecce sezione femminile. Ad accompagnarli, l’agente di Polizia penitenziaria Sandro Pepe. Per la prima volta dalla sua nascita, nel 1956, la Corte costituzionale – giudice delle leggi e non delle persone, anche se le sue decisioni incidono profondamente nella vita delle persone – decide di entrare in Carcere. Il Viaggio inizia a Rebibbia, con la partecipazione di 12 giudici e del Presidente Giorgio Lattanzi, alla presenza di 220 detenuti, pubblico e autorità istituzionali. Una diretta streaming consente di “esserci” anche a 11mila detenuti di altre carceri d’Italia, per seguire un incontro assolutamente inedito, che non ha precedenti non solo nella storia della nostra Repubblica ma neppure nel mondo. Il film è il racconto dell’incontro tra due umanità, entrambe “chiuse” dietro un muro e apparentemente agli antipodi: da un lato la legalità costituzionale, dall’altro lato l’illegalità, ma anche la marginalità sociale. Attraverso la fisicità, l’ascolto, il dialogo, il Viaggio diventa occasione di uno scambio reciproco di conoscenze, esperienze, e talvolta di emozioni. Ma è anche la metafora di un linguaggio che non conosce muri, e che anzi li attraversa, perché è il linguaggio (ritrovato e condiviso) della Costituzione, la casa di tutti, soprattutto di chi è più vulnerabile. L’incontro sarà destinato a cambiare lo sguardo dei protagonisti, non senza ricadute sulla loro quotidianità di donne e di uomini.