24/06/2024
18/09/2009

Lunedì a Roma
funerali di Stato

Domenica il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accoglierà le salme dei sei caduti in Afghanistan. Lunedì i funerali e il lutto nazionale. Ma è già polemica nel governo sul piano di rientro dall'Afghanistan

Arriveranno domenica in Italia le salme dei sei parà caduti nell'attentato terroristico di ieri a Kabul e sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad accogliere i soldati.  Prima del rientro, all'aeroporto della capitale afghana sarà allestita una camera ardente per i colleghi dei militari rimasti uccisi. Poi, a Roma, le autopsie e, lunedì, i funerali di Stato e il lutto nazionale.

Intanto, restano stabili e non destano preoccupazioni le condizioni degli altri quattro militari feriti.

Ricoverati nell’ospedale militare da campo francese, saranno trasferiti nei prossimi giorni in Italia. I quattro sono il primo maresciallo dell’Aeronautica Felice Calandriello, 58 anni, di Sassano (Salerno), che ha riportato un forte stato di choc, e tre primi caporalmaggiori della Folgore: Rocco Leo, 26 anni, originario di Francavilla Fontana (Brindisi) ed effettivo al 186/o reggimento paracadutisti, che ha riportato un forte stato di choc; Sergio Agostinelli, 32 anni, originario della Svizzera ed in servizio al 186/o reggimento, al quale sono stati diagnosticati un trauma da scoppio all’orecchio destro e contusioni varie; Ferdinando Buono, 30 anni, di Napoli, in servizio al 187/o, che ha avuto una lieve ferita alla mano sinistra ed un trauma da scoppio all’orecchio sinistro.

Il grave tributo di sangue lasciato in Afghanistan fa già pensare ad un cambiamento di strategia e all'indomani della strage il governo si spacca.

Il primo a chiedere il ritiro immediato delle nostre truppe è Umberto Bossi: "Spero che questi ragazzi possano per Natale vedere casa loro". Ma quasi un momento prima il ministro degli esteri e quello della difesa avevano affermato il contrario, la strage di Kabul "non intimidirà il nostro Paese e non metterà in discussione il nostro impegno". Netto l'intervento di La Russa :"Se Bossi parla di rientro dei militari della Folgore attualmente impegnati in Afghanistan allora ha ragione, altrimenti sarebbe una dichiarazione incomprensibile".

Il presidente del consiglio Berlusconi, ieri aveva risposto: "Una riduzione delle truppe era prevista e ne parleremo. Ricordiamoci che noi abbiamo fatto di recente un aumento di quasi 500 soldati per mantenere l'ordine durante il periodo delle elezioni in Afghanistan. Ad elezioni svolte, con un esito che pare corrisponda alle reali intenzioni di voto dei cittadini afgani, credo che almeno questi 500 uomini li potremo cominciare a riportare a casa".

Oggi il Premier in visita al sagrario dell'esercito a Roma parla di avviare una transition strategy: "Noi avevamo già un progetto, sempre condiviso con gli alleati, di riportare a casa i soldati che avevamo mandato in occasione del periodo elettorale: e poi bisognerà mettere a punto una transition strategy per caricare di maggior responsabilità il nuovo governo". La priorità, per il Premier è quella di lasciare il Paese (l'Afghanistan) in ordine e di garantire la sicurezza.