27/05/2024
17/04/2009

Obama
a tutto campo

Obama perdona. Dice di no alla tortura e decide di non far processare coloro che l'hanno praticata. E dal Messico promette che la lotta ai "narcos" é una battaglia che va fatta a "due mani", comune a Stati Uniti e Messico.

Il presidente degli Stati Uniti ha garantito l'immunità agli agenti americani dell'Intelligence, che durante l'amministrazione Bush hanno usato tecniche di tortura come il waterboarding.
L'annuncio arriva con un comunicato che accompagna la pubblicazione di quattro memorandum dell'amministrazione Bush sui metodi di interrogatorio ammessi nella lotta al terrorismo. "Pubblicando questi documenti intendiamo assicurare che gli agenti, che hanno agito in buona fede basandosi sul consiglio legale del Dipartimento della Giustizia, non saranno messi sotto inchiesta", spiegando che loro hanno eseguito solo gli ordini superiori. Obama precisa che non è un momento di "vendetta" bensì di "riflessione".

Dalla sua breve vista lampo, Barack Obama lancia una sfida anche ai narco- trafficanti, partendo dalla lotta al contrabbando di armi, che usano i "narcos". Combattere i signori della droga visto attraverso una battaglia comune, spiega Obama, aggiungendo di impegnarsi anche sulla lotta all'immigrazione. Il presidente degli Usa dice di "aver già preso impegni specifici" nella battaglia che insanguina quotidianamente la frontiera tra Usa e Messico, con investimenti che "si misurano in milioni di dollari".
Obama usa parole di elogio per Felipe Calderon: "Sta facendo un lavoro eroico nell'affrontare un problema enorme ai nostri confini".