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    MEMORANDUM D'INTESA

    Anno : 2022

    Associazione :
    No Women No Panel

Il memorandum d’intesa si pone l'obiettivo di una rappresentazione paritaria ed equilibrata nelle attività di comunicazione



Convegni, commissioni, comitati, dibattiti, trasmissioni radio-televisive dove solo uomini sono invitati a parlare, dove solo un genere è rappresentato: sono i cosiddetti “manel”, strumento per una fuorviante rappresentazione del reale. La Rai ha deciso di partecipare attivamente al cambiamento di un sistema ormai fuori dalla storia e di aderire al Memorandum d’Intesa “No Women No Panel – Senza Donne Non Se Ne Parla” per una rappresentazione paritaria ed equilibrata nelle attività di comunicazione.

La parità di genere è una questione che per la Rai, come per il paese, deve essere sempre più centrale. L’Italia è al 14° posto in Europa per uguaglianza di genere, con un punteggio al di sotto della media europea. La presenza femminile nella programmazione del Servizio Pubblico è al 37%, nella parte bassa della classifica dei media di servizio pubblico europei. Le donne sono chiamate principalmente a rappresentare e raccontare le proprie esperienze personali; molto più raramente a mostrare le proprie competenze. Solo il 22,3% degli esperti nei programmi Rai è femmina. Ed è qui allora che si deve agire.

L’iniziativa “No Women No Panel”, partita dalla Commissione europea, è stata fatta propria un anno fa da Radio Rai Uno. Progressivamente hanno aderito istituzioni e organizzazioni di tutta Italia, ricevendo anche l’adesione del Capo dello Stato. Nei mesi scorsi è stato elaborato il Memorandum di Intesa che impegna l’Azienda a inserire in maniera quanto più possibile paritaria nei dibattiti presenze femminili e maschili.

Il 28 gennaio 2022 nella sede Rai di Viale Mazzini, alla presenza della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, la presidente della Rai, Marinella Soldi, ha firmato il Memorandum, insieme ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella stesura del documento: il presidente del Cnel, TIziano Treu, il capo della Rappresentanza della Commissione Ue in Italia, Antonio Parenti, il presidente dell’Unione delle province italiane, Michele De Pascale; la Dott.ssa Sveva Avveduto in rappresentanza del Cnr, la rettrice della Sapienza di Roma, Antonella Polimeni in rappresentanza della Conferenza dei Rettori delle Università d’Italia; il presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei Roberto Antonelli, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Anci e dell’Unione per il Mediterraneo.

 

In coerenza e ispirandosi alla Campagna di comunicazione 2020/2021 di Rai Radio1 “No Woman No Panel – Senza donne non se ne parla” che rilancia il progetto omonimo nato nel 2018 in seno alla Commissione europea, si procede al seguente

 

MEMORANDUM D’INTESA

MEMORANDUM OF UNDERSTANDING 

“No Women No Panel – Senza Donne Non Se Ne Parla”

per promuovere una rappresentazione paritaria ed equilibrata

nelle attività di comunicazione

TRA

RAI Radiotelevisione italiana S.p.A. (“Soggetto Promotore”)

rappresentata dalla Presidente Marinella Soldi

e i seguenti soggetti (di seguito, insieme a RAI, anche “Primi Firmatari”):

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità

rappresentata dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti

Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro

rappresentato dal Presidente Tiziano Treu

Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

rappresentata dal Vicepresidente Michele Emiliano

Unione delle Provincie Italiane

rappresentata dal Presidente Michele De Pascale

Associazione Nazionale Comuni Italiani

rappresentata dalla Vicepresidente Maria Terranova

Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

rappresentata dalla Rettrice Antonella Polimeni

Consiglio Nazionale delle Ricerche

rappresentato dalla Dirigente Sveva Avveduto

Accademia Nazionale dei Lincei

rappresentata dal Presidente Roberto Antonelli

E

Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

rappresentata dal Direttore Antonio Parenti

Unione per il Mediterraneo

rappresentata dal Segretario Generale Nasser Kamel

(di seguito, i Primi Firmatari e i futuri aderenti di cui all’art. 4, co. 1, complessivamente “Parti”)

 

LE PARTI

PREMESSO CHE

  • riconoscono che “l’uguaglianza tra donne e uomini appartiene alla sfera dei diritti umani” ed è “condizione necessaria per la giustizia sociale e requisito fondamentale per lo sviluppo e la pace” (Convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne CEDAW, Onu 1979, Dichiarazione di Pechino dell’Onu e Piattaforma d’Azione del 1995);

 

  • riconoscono che il fenomeno della discriminazione e della violenza contro le donne ha la sua origine principalmente nel sistema di valori, tradizioni e abitudini, tramandati culturalmente, per i quali la differenza fra donne e uomini si struttura a partire dalla interiorizzazione, storicamente diffusa, della superiorità del genere maschile su quello femminile e dalla diffusione di stereotipi che da ciò derivano (Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, 2011; Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, 2019);

 

  • riconoscono che tutti, donne e uomini, possono trarre beneficio da una società più equa (Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Goal 4 Istruzione di qualità, 5 Parità di genere, 10 Ridurre le disuguaglianze, 16 Pace, Giustizia e Istituzioni solide);

 

  • esprimono pertanto la convergenza del presente "Memorandum of Understanding" (di seguito “MoU”) con le convenzioni internazionali ed europee sopra indicate, come ratificate e applicate tramite leggi e politiche nazionali, e con la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea del 2001 (Capo III - "Uguaglianza") verso la garanzia di equa partecipazione del sesso meno rappresentato nelle forme di comunicazione pubblica,

 

PROMUOVONO

 

  • il principio e il valore della parità fra i sessi nell’ambito della comunicazione, come espressione di una visione plurale e paritaria;
  • la partecipazione plurale e paritaria di donne e uomini al dibattito pubblico politico, scientifico, sociale ed economico;
  • la cultura della parità, rimuovendo pregiudizi, stereotipi e approcci segreganti che ancora persistono;

 

E A TAL FINE, TUTTO CIÒ PREMESSO, CONVENGONO QUANTO SEGUE:

 

ARTICOLO 1

- Premessa -

  1. La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente MoU.

 

ARTICOLO 2

- Finalità -

  1. Il presente MoU intende promuovere negli eventi di comunicazione la partecipazione equilibrata e plurale di donne e uomini, garantendo l’allestimento di panel in cui entrambi i sessi siano rappresentati in misura quanto più possibile paritaria.
  2. Le Parti si impegnano a promuovere modelli e messaggi comunicativi che:

a)   promuovano il principio di uguale rappresentanza fra i sessi, garantendo parità di accesso nello spazio pubblico della comunicazione;

b)   siano rispettosi della dignità personale, culturale e professionale della donna, e della sua specificità, competenza e identità;

c)   valorizzino una rappresentazione reale e non stereotipata della molteplicità di ruoli assunti dalle donne nella società;

d)   promuovano il principio di uguale rappresentanza fra i sessi, garantendo parità di accesso negli spazi informativi o di comunicazione;

e) utilizzino, nell’elaborazione dei testi e nella scelta delle immagini, un linguaggio non sessista e non stereotipato, bensì inclusivo.

 

ARTICOLO 3

- Azioni -

  1. Le Parti si impegnano, ciascuna per le proprie competenze e responsabilità, a promuovere e svolgere attività di informazione e comunicazione coerente con i principi e le finalità del presente MoU. In particolare, per:

a)    promuovere l’equilibrio tra uomini e donne negli eventi di comunicazione, nei casi in cui la partecipazione non sia riconducibile esclusivamente al ruolo istituzionale;

b)    sensibilizzare verso l’equilibrio paritario e plurale in tutti i contesti in cui il MoU può estendere la sua portata valoriale (commissioni scientifiche e/o di valutazione, gruppi di lavoro, comitati tecnici, delegazioni di esperti/e, ecc.);

c)    considerare sempre, nella partecipazione ai panel, che la modalità di rappresentazione dei sessi diffonda: modelli o contenuti non discriminanti e/o degradanti basati sul sesso; immagini che utilizzino il corpo di donne e uomini in modo offensivo per la dignità della persona;

d)   organizzare eventi di sensibilizzazione, informazione e formazione, anche a distanza, interna ed esterna, in funzione di una comunicazione rispettosa dei principi di parità e di non discriminazione, di pari opportunità e di valorizzazione delle differenze;

e)    adottare al proprio interno una policy coerente con il contenuto e gli obiettivi del presente MoU.

  1. Le Parti si impegnano a adottare politiche di comunicazione attente alla parità tra i sessi, a valorizzare e a condividere tra loro buone pratiche ed esperienze maturate e sviluppate nel proprio ambito professionale.
  2. Le Parti si dichiarano disponibili a collaborare per la raccolta di dati sulla partecipazione agli eventi di comunicazione organizzati, con l’indicazione distinta per sesso e ruolo.

 

ARTICOLO 4

- Coordinamento e attuazione -

  1. Le Parti si impegnano a raggiungere le finalità previste dal presente MoU nei modi e nei termini definiti successivamente, attraverso un Coordinamento composto da un/una rappresentante per ciascuna delle Parti, presieduto da RAI, che ne curerà la prima attuazione operativa entro sei mesi dalla sottoscrizione attraverso l’adozione di un apposito regolamento.
  2. Le parti firmatarie demandano a successivi Protocolli il regolamento e l’attuazione dei principi e delle buone pratiche enunciate nel presente MoU.

 

  1. Entro tre anni dalla sottoscrizione, considerate le esperienze realizzate dalle Parti, le stesse valuteranno eventuali modalità e termini di prosecuzione.

 

 

 

Roma, li…………….

 

 

 

 

NOTA A MARGINE

Le modalità di adesione e revoca al presente MoU verranno definite nel regolamento di cui al punto 1 art. 4.