27/11/2020
20/10/2012

La Cgil in piazza
Lo speciale del Tg3 Web

ROMA - Sono migliaia i lavoratori precari, esodati, cassa integrati che raccontano il loro disagio. Susanna Camusso dal palco annuncia: "Non vogliamo l'Europa del rigore, ma l'Europa unita: il 14 novembre tutti in piazza". Per noi c'erano Patrizia Anastasi e Alfredo Trenca

Dai lavoratori del Sulcis a quelli di Pomigliano, dalla Sicilia a Padova. Sono in migliaia oggi a Roma in piazza San Giovanni per manifestare il loro disagio per il lavoro sempre più precario e un futuro difficile.

Nessun corteo, ma una piazza trasformata in un "agorà del lavoro", l'unica chiave per uscire dalla crisi.

E il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, lo ribadisce.





Trenta stand, ventuno regionali e gli altri di categoria, ma soprattutto tante storie e storie e
testimonianze di lavoratori.

A partire da quelli della Fiat di Pomigliano che hanno vinto l'appello e presto saranno reintegrati in azienda.



La voce disperata degli esodati.






Poi ci sono i precari della scuola, che dicono no al concorso indetto dal  ministro dell'istruzione.





Ma anche gli insegnanti delle zone terremotate dell'Emilia, che raccontano in che condizioni sono costrette
a lavorare. 






E poi c'è la voce dei disoccupati, delle donne disoccupate, oggi più che mai in difficoltà nel mondo del lavoro.




La disperazione di coppie in mobilità o in cassa integrazione e a oltre 46 anni.



E infine la situazione lavorativa della Sardegna, regione provata dalla disoccupazione e dalla cassa integrazione.