INTERVISTA A OLIVIERO TOSCANI

Fotografo

Domanda: Lei, che è un grande fotografo, ha fotografato di tutto. Ci farebbe piacere se ci parlasse delle sue scelte artistiche più estreme.

Risposta: Non ho fatto scelte estreme. L’Arte non ha morale, sono le scelte di quello che mi interessa capire e vedere per essere un testimone del mio tempo ad averla.


Domanda: Quando ha scoperto la fotografia nella sua vita?

Risposta: Sono nato fotografo. Mio padre era fotografo, mia sorella maggiore è fotografa e tutti in famiglia sono fotografi. Era una famiglia di artigiani. La fotografia non è un mestiere, è un mezzo per fare il mestiere di autore. Per esprimermi uso la fotografia.


Domanda: Lei è al corrente di queste sfilate di moda con modelli disabili?

Risposta: Ho fatto anch’io anni fa delle fotografie in un centro tedesco con persone disabili, anche se ho fotografato soprattutto i loro assistenti. Non trovo niente di male in questo: dipende da come si fa. Non sopporto anche, tra i disabili, chi esagera esponendo la propria condizione, disabilitando la sua intelligenza. Non è che non si può fotografare il disabile per via della sua disabilità, si può fotografare chiunque purché sia interessante in sé.


Domanda: Lo sport può essere un percorso di integrazione sociale per i disabili?

Risposta: Lo sport è un processo d’integrazione sociale che non riguarda solo il mondo della disabilità.

 

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