INTERVISTA A NICOLO' CAVALCANTI

Direttore della Residenza sanitaria Ospitalità Protetta del Policlinico Gemelli di Roma

Domanda: Quando è nata la struttura?

Risposta: La struttura è nata durante il Giubileo del 2000. Si tratta della prima struttura in Italia che offre assistenza logistica al paziente che ha necessità di cure e proviene da un'altra regione. Pazienti che desiderano essere curati nel nostro ospedale e che arrivano accompagnati da amici o parenti. Per queste persone affrontare una città come Roma può creare disorientamento. Un disagio che si aggiungerebbe ai loro problemi.


Domanda: La vostra può essere definita una struttura di ricezione alberghiera?

Risposta: La struttura si trova all’interno del Policlinico ed è concepita diversamente dalla comune ospitalità che si può avere in un albergo; a partire dal personale abilitato a trattare persone destinate a un percorso sanitario. Da noi vengono accolti anche normali cittadini che passano momenti di difficoltà.


Domanda: Cosa le sta più a cuore della vostra attività?

Risposta: La nostra iniziativa costituisce un punto di equilibrio tra la società civile e quella sanitaria. Abbiamo parlato dell’impatto che esercita una grande città come Roma e la complessità di una grande struttura sanitaria come la nostra nei confronti dei pazienti. L’innovazione da noi proposta consiste proprio nell’assistere e accompagnare il paziente nel suo percorso terapeutico e di metterlo in condizione di avere un nutrito bagaglio di informazioni. Questo determina in lui un clima di serenità e sicurezza che l’agevola nell’affrontare il percorso terapeutico. Questa tipologia di servizio gode nel mondo anglosassone di una rilevante letteratura scientifica, ma anche da noi cominciano a far breccia queste nuove metodologie.

 

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