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Sedi Rai

Bari

Indirizzo Via Dalmazia, 104 - 70121
Telefono 080/5415111
Redazione 080/5415210
La sede regionale della Rai Tv per la Puglia, che ha sede a Bari, è stata inaugurata l'11 marzo del 1959 con una solenne cerimonia alla quale intervennero l'allora ministro delle Poste Spataro ed i più alti dirigenti della Rai dell'epoca, dal presidente Carrelli al consigliere delegato Rodinò, al direttore generale Arata. Ad accompagnarli, guidati dal direttore di sede De Strobel, le autorità civili, militari e religiose della Puglia. Per tre giorni Bari fu al centro di eventi, mostre, programmi speciali e visite agli impianti da parte di inviati nazionali dei maggiori giornali. Scrisse in quei giorni l'inviato del Radiocorriere in uno speciale di quattro pagine: 'La sede della Rai di Bari è ospitata in un edificio modernissimo, dotato dei migliori impianti. Tra questi un auditorio di 500 metri cubi, due auditori minori e tre sale di registrazione. Nel palazzo sono inoltre installati un ripetitore TV e tre ripetitori MF. Il palazzo è sorto in un tempo record se si considera l'imponenza e la complessità degli impianti. E sarebbe una delle tante belle costruzioni che nascono un po' dovunque a Bari se a distinguerla da tutte le altre non ci fosse sulla sommità una poderosa articolatissima antenna. Una armoniosa struttura, una specie di marchio inconfondibile, di contrassegno speciale per cui chiunque, nell'intravvederla da lontano, al di sopra dei tetti, al di sopra degli attici con i giardini pensili, al di sopra delle bianche terrazze non può subito non riconoscere la sede della Rai. E sorge nel cuore della città moderna e dunque, attiva, in movimento perenne, proiettata in avanti in un fervore di iniziative da fare invidia a Milano (e che infatti culmina e si concretizza ogni anno con la grande rassegna della Fiera del Levante)'.

L'edificio era così organizzato: al pian terreno l'Agenzia postale e, nei quattro piani sovrastanti, gli uffici per la Sezione Propaganda e Sviluppo, quelli della Direzione, gli uffici tecnici e gli uffici dei Programmi e del Giornale Radio. Il quinto e il sesto piano utilizzati per gli studi di ripresa e per le apparecchiature tecniche. L'auditorio di 500 mc ha un annesso impianto di regia e registrazione e altri due auditori minori con tre sale di registrazione. Vi è poi un impianto centrale per la commutazione e il controllo dei programmi equipaggiato con complessive 20 linee entranti e 20 linee uscenti, manovrabili da un tavolo di comando a doppio posto di lavoro. L'edificio è sormontato da una grande torre metallica che porta le antenne trasmittenti di un ripetitore Tv e di tre ripetitori Mf installati in un apposito locale sottostante nonché le varie antenne riceventi per i collegamenti tv e radio con i centri trasmittenti vicini. Tra gli impianti tecnici ausiliari montati nel palazzo sono presenti anche una cabina di trasformazione della potenza di 300 Kw un impianto di emergenza comprendente un gruppo elettrogeno ad avviamento automatico ed un gruppo stabilizzatore di frequenza, un centralino telefonico automatico a 100 numeri, due ascensori di cui uno principale e uno di servizio che consente il facile spostamento verticale dei materiali più pesanti ed infine un impianto di riscaldamento e condizionamento dell'aria con una centrale termica di 250 mila cal/h. e una centrale frigorifera di 130.000 frig/h. 

L'architettura dell'edificio fu affidata a Elena Guaccero (allieva del grande architetto Ludovico Quaroni estensore del piano regolatore di Bari) che scelse per il fabbricato linee armoniose e capaci di dare grande luminosità rispondendo in pieno, sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista estetico, alle esigenze della sua particolarissima utilizzazione. In occasione della inaugurazione vi furono due trasmissioni, una televisiva e una radiofonica in mattinata, e una trasmissione speciale radiofonica alle 22.15 sul secondo programma, affidata alla conduzione di Silvio Gigli e intitolata 'Carosello Pugliese', alla quale intervennero artisti e protagonisti della scena di quegli anni.

Con l'inaugurazione della moderna sede di via Dalmazia finiva per sempre, anche visivamente, la storia della mitica 'Radio Bari' ospitata in un piccolo palazzetto del borgo murattiano in via Putignani (l'edificio fu abbattuto nel 1960 per far posto ad un grande palazzo per civili abitazioni). La vecchia 'Radio Bari' era stata inaugurata nel 1932 alla presenza del Duca d'Aosta che quello stesso giorno inaugurò la terza edizione della Fiera del Levante. A Radio Bari lavorarono inizialmente marinai marconisti che si erano specializzati sulle navi proprio al seguito di Guglielmo Marconi. Una professionalità che misero al servizio di molti giovani e che si trasformò in una vera e propria attività di scuola radiotecnica sul territorio.

Dopo l'8 settembre del '43, quando la capitale del regno, con la fuga del re a Brindisi, fu trasferita in Puglia, Radio Bari divenne per alcune settimane la radio più importante dell'Europa liberata dal nazifascismo. Al suo microfono si alternarono alcune delle figure democratiche più importanti della politica e della cultura nazionale.

I servizi

Rispetto alla sistemazione originaria l’ubicazione degli uffici è leggermente cambiata:

- al piano terra c’è l’ufficio abbonamenti per le sole informazioni e non più per l’incasso del canone tv
- al primo piano ci sono gli uffici del CSR (Gestione Immobili/Contabilità/Personale/Buyer/Sicurezza di Sede)
- al secondo piano le salette di montaggio tv e lo studio tv con annessa regia tv
- al terzo piano ci sono gli uffici di Rai Way
- al quarto piano gli uffici della Redazione
- al quinto piano altri uffici della Redazione ivi compresa la stanza del Vicedirettore della TGR, le regie radio  con annessi studi radio ed il salone principale dove vengono organizzate manifestazioni ed assemblee
- al sesto piano ci sono gli uffici abbonamenti, alcuni uffici della Produzione e le Teche di Sede con Teca Aperta
- al settimo piano gli uffici di Direzione e la mensa di Sede con affaccio sullo splendido lungomare di Bari, all’ottavo piano c’è la sala ponti.