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"Radio Alice, voci e storie dal '77"

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La storia della mitica emittente bolognese, inserita nel contesto politico sociale, culturale bolognese e italiano che va dal ’76, anno della sua fondazione, al  ’77 anno della sua chiusura: la ripercorre “Radio Alice, voci e storie dal ’77” una serie podcast Original RaiPlay Sound in sei puntate, disponibile da lunedì 9 febbraio.
Attraverso le voci che hanno reso possibile questa radio e il movimento del ’77, il progetto invita a riflettere, a 50 anni di distanza, sul contributo prezioso della radio nella trasformazione di un linguaggio capace di anticipare, in tempi non sospetti, quello che sarà il ruolo dei social nelle grandi rivoluzioni di massa, ma anche a comprendere cosa abbia reso possibile la nascita delle prime radio libere, e a riascoltare i suoni e le musiche trasmesse in onda, raccogliendo i punti di vista dei diretti protagonisti di quel periodo: Franco Bifo Berardi, Valerio Minnella, Patrizio Fariselli, ma anche Wu Ming1. I contributi della professoressa Marta Perrotta, del filosofo Stefano Bonaga e del giornalista Alessandro Canella guidano l’ascoltatore nell’osservazione ravvicinata di un fenomeno complesso e affascinante come il ’77 bolognese e di quella carica creativa ed esplosiva che ha cambiato per sempre il mondo dell’etere, segnando un’intera generazione.
La serie è stata ideata, scritta e condotta da Maria Antonietta Giudicissi, la direzione artistica è di Andrea Borgnino, sound design e ricerche d’archivio
 di Francesca dal Cero, editing e ricerche di archivio Paola Manduca, responsabile di produzione Giulia Giannuli. Si ringrazia Fabrizia Brunati.
Si comincia con “La nascita”: il 9 febbraio 1977 in via del Pratello 41 iniziano le prime trasmissioni. L’idea di una radio come atto poetico-politico prende forma. A seguire, “Scherzare col fuoco”: Radio Alice non parla come le altre neonate radio libere, ma usa il nonsense, una jam verbale in cui il microfono resta sempre aperto a tutti, rompendo tutti i codici mediatici attraversol’ironia, il gioco e lo scherzo. Il terzo appuntamento è “Il mio canto libero”: dagli Area al jazz fino al punk, ogni sperimentazione sonora trova il suo posto a Radio Alice. Dalle feste ai Giardini Margherita alla banda in piazza, ogni suono della città entra nelle sue onde. Poi, “In piazza Grande”: Bologna 1977, con il nuovo anno arrivano le occupazioni all'Università, il femminismo, il riscatto sociale con i cortei in piazza. Nei giorni del “Carnevale del Drago”la tensione cresce e Radio Alice la registra.
E ancora, “Canzone per Francesco”: 11 marzo 1977, il più crudele dei giorni. Dall’uccisione di Lorusso alla guerriglia urbana. Il movimento insorge e Radio Alice è ancora una volta partecipazione. Si chiude con “Una musica ribelle”: la chiusura di una piccola emittente segna la fine di  un sogno. Il convegno di settembre fallisce nei suoi intenti, ma la sua eredità a confronto con l’oggi è estremamente viva.