Rai4

Al via domani "Speciale Wonderland: Viva Topolin! Storie parallele tra fumetto e Tv"

Alla scoperta della specificità e dell'unicità del Topolino "italiano"

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Quattro puntate, ogni martedì, per raccontare la storia del settimanale a fumetti più amato da tante generazioni di italiani: Topolino. Parte domani, in seconda serata, la serie di Rai 4 (canale 21 del digitale terrestre), "Speciale Wonderland: Viva Topolin! Storie parallele tra fumetto e Tv". Prodotto da Rai Cultura, un appuntamento che animerà la programmazione natalizia. Grazie a preziosi contributi di Rai Teche, indagherà la specificità e l’unicità del Topolino italiano, evidenziando come i programmi televisivi Rai abbiano rappresentato una parte fondamentale del suo immaginario a fumetti.
Scritta e diretta da Enrico Platania, la serie sviluppa il suo racconto attraverso le testimonianze di ospiti che intrecciano i loro ricordi di bambini, cresciuti negli anni 60 e 70, alle competenze di esperti e professionisti del fumetto. In primis quattro grandi autori di "Topolino": Francesco Artibani e Fabio Michelini, che hanno firmato da sceneggiatori numerose storie ispirate a programmi Rai; Andrea Castellan in arte Casty, autore legato a generi classici come il giallo e l’avventura; e Giorgio Cavazzano, forse la firma più nota dell’Italian style disneyano. Tra gli storici del fumetto, Alberto Becattini, Leonardo Gori e Andrea Sani, autori, assieme al compianto Luca Boschi, della più completa monografia su questo tema, I Disney italiani; Luca Raffaelli, giornalista, scrittore e direttore artistico del Palazzo del Fumetto di Pordenone; ed Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
È una storia lunga oltre novant’anni, quella di "Topolino", iniziata nel lontano 1932 dall’editore fiorentino Nerbini, proseguita da Arnoldo Mondadori nel secondo dopoguerra e rinnovata nel nuovo millennio da Panini Comics. Il segreto di questo straordinario e duraturo successo editoriale – che ha presto superato quello delle analoghe pubblicazioni statunitensi – sta nel contributo di decine e decine di fumettisti italiani, che hanno saputo riscrivere il carattere dei personaggi di Paperopoli e Topolinia attingendo alla grande tradizione nazionale della commedia e al nostro immaginario pop. La prima parodia disneyana a fumetti di un programma televisivo è datata 1956, e fu dedicata al mitico quiz "Lascia o raddoppia?". A detta dell’ideatrice Elisa Penna, anche Paperinik, il più celebre dei personaggi Disney italiani, lanciato nel 1969, fu ispirato dal "Dorellik" televisivo di Johnny Dorelli. E se tutti conoscono Vincenzo Paperica, versione a fumetti del celebre giornalista Rai Vincenzo Mollica, ideata dal grande Andrea Pazienza nel 1984 e ripresa in chiave disneyana dal maestro Giorgio Cavazzano, in pochi ricordano Ruggito Urlando, simpatica e fugace parodia del mitico corrispondente da Nuova York Ruggero Orlando, data alle stampe nel 1970.
Appuntamento, dunque, domani, 16 dicembre, alle 23.50 con “Grandi sceneggiati e grandi parodie". Al centro della puntata c’è la nascita del filone più tipicamente italiano del fumetto Disney (ovvero le grandi parodie letterarie) cresciuto nel corso degli anni 50 e 60, e coevo agli sceneggiati classici prodotti dalla Rai, di cui condivideva le finalità pedagogiche. Questa prima puntata è stata proiettata in anteprima assoluta a “Lucca Comics & Games 2025”, nel corso di un incontro con il direttore di "Topolino" Alex Bertani.