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"Sentieri - la strada giusta" in Aspromonte

Alla scoperta dell'Italia attraverso gli itinerari più belli della montagna italiana

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 Dopo un assaggio estivo ritorna "Sentieri – la strada giusta" il programma dedicato al tema del cammino. Ogni sabato su Rai 1 e Rai Italia a partire dal 1° aprile al 13 maggio, alle 14.
A percorrere gli innumerevoli sentieri che si dipanano dal nord al sud dell’Italia, saranno i conduttori Lino Zani, Margherita Granbassi e Giulia Capocchi che, descriveranno e racconteranno luoghi nascosti e tradizioni attraverso gli occhi di quanti incontreranno sul loro cammino.
Un racconto immersivo che consente di far vivere allo spettatore l’emozione e la scoperta della montagna in tutti i suoi aspetti: da quello naturalistico a quello culturale fino a quello enogastronomico non tralasciando il racconto del territorio dove il sentiero si snoda.
La montagna e il mare, da Prastarà al mare di Candofori, saranno i protagonisti del primo appuntamento di Sentieri – la strada giusta: sarà un viaggio in Calabria, in cammino lungo il sentiero dell’Inglese.
Le rocciose coste tirreniche che cadono a picco sul mare: a Prestarà, l’incontro dei nostri conduttori pronti per una nuova e incredibile avventura.
Un’esperienza tra scienza e spiritualità: nel comune di Montebello Jonico, attraversando la vallata della fiumara di Sant’Elia, l’indiscutibile bellezza delle Rocche di Prestarà, imponenti formazioni geologiche.
Un luogo fermo nel tempo, quaranta abitanti in un grappolo di case: a seicentoventi metri sul livello del mare, camminando tra gli stretti vicoli del paese dove ancora si sente parlare in greco di Calabria, alla scoperta di Gallicianò, piccolo borgo della Vallata dell'Amendolea.
Trentuno tappe, un ambiente montano che a volte ricorda quello alpino, con cime e crinali panoramici, stupende faggete e una un’incredibile biodiversità: ad Ortì, vicino Gambarie, un interessante focus sul sentiero Italia CAI, uno dei più spettacolari di tutta la Calabria. 
Un’immersione non solo nella natura, ma nell’animo di un popolo che ha nell’ospitalità e nell’accoglienza il suo valore più importante: lungo il sentiero dell’Inglese, la sosta è d’obbligo per visitare Amendolea Vecchia, antico borgo abbandonato a seguito dell’alluvione del 1951.   
Bizzarre rocche arenarie, distese di ulivi, gelsi e fichi d’India: arroccato sulla rupe del Monte Calvario, dalla caratteristica forma che ricorda quella di una ciclopica mano con cinque dita, il fascino di Pentadattilo, uno dei borghi più pittoreschi e misteriosi dell’intera Calabria.
Un finale indimenticabile: sul mare di Condofuri, alla foce dell’Amendolea, all’alba, camminando sulla battigia, le emozioni condivise di un viaggio giunto al termine in una terra che lascia segni indelebili.