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RaiPlay Sound e Rai Radio 1

Un viaggio tra memoria e futuro con "Liliana siamo noi"

Un podcast di Rai Radio 1, dal 24 gennaio

“Sono tre anni che vivo con la scorta, che mai avrei immaginato di avere, che mai ho chiesto. Già dopo pochissimi giorni ho capito che ero stata molto fortunata. Era una fase della vita assolutamente nuova: ho acquisito quattro nipoti”. Le parole d’affetto della senatrice Liliana Segre per i carabinieri che la proteggono, dopo le minacce ricevute non solo via web, riassumono il senso del racconto raccolto da Paolo Maggioni e Giancarlo Briguglia e diventato un podcast originale di Rai Radio 1. "Liliana siamo noi – Storia di mille giorni con la scorta", con la regia di Giulia Alice Pacchiarini disponibile dal 24 gennaio su RaiPlay Sound, è un diario pubblico e nello stesso tempo privatissimo, un viaggio tra memoria e futuro: “perché la mia qualifica principale, al di là della Senatrice a vita, al di là di vittima, è essere una nonna - racconta ancora la Segre - e come tale mi sono sempre sentita nei confronti dei Carabinieri che mi hanno accompagnato”.
E sono proprio le voci di Marco Palmieri, Antonio Bianco, Riccardo Mallozzi e Giovanni Pansera, i carabinieri diventati nipoti ideali, a condurre gli ascoltatori nel viaggio che tocca la vita quotidiana di questi mille giorni: gli impegni pubblici in Senato e l’ultima testimonianza ad Arezzo; l’affetto di molti italiani e il peso delle minacce; i concerti alla Scala e le tante passioni di una donna che, a 92 anni, non abbandona la curiosità e l’entusiasmo verso il mondo che la circonda. “Viverle al fianco”, raccontano i Carabinieri “è una esperienza che ci arricchisce ogni giorno”. 
“L’Arma dei Carabinieri è figlia di Salvo D'Acquisto. C’era la sua stella che guardava giù” - confida l’appuntato scelto Riccardo Mallozzi-- voglio pensarla così: noi siamo entrati nella vita di Liliana in punta di piedi e vogliamo rimanerci”. “Liliana Segre è una donna luminosa, sono stati tre anni spettacolari” racconta l’appuntato scelto Antonio Bianco. “Ci ha insegnato a sorridere in ogni momento” aggiunge l’appuntato scelto Giovanni Pansera. E sul senso più profondo di questo servizio di scorta, il Luogotenente Palmieri non ha dubbi: “In qualche modo per Liliana siamo il risarcimento di quello che ha sofferto. Lo stesso Stato che emanò le leggi razziali e partecipò alle deportazioni oggi protegge la sua testimonianza. E noi incarniamo lo Stato che adesso è con lei”. 
Un podcast in quattro puntate che ripercorre il passato ma parla anche di futuro, un futuro che passa attraverso la memoria e la trasmissione di una testimonianza cruciale per la nostra Repubblica. “Liliana siamo” noi conclude il suo viaggio al Memoriale della Shoah, nei sotterranei del Binario 21 della Stazione Centrale di Milano. “Un luogo da vivere e valorizzare, un simbolo di architettura perversa nel corpo vivo della città” racconta l’archistar Stefano Boeri che lancia l’idea di un concorso internazionale per disegnare una stele che indichi a cittadini e turisti, passeggeri e avventori, la collocazione del Memoriale, arricchito recentemente dalla biblioteca del Cedec. “Mi piacerebbe che fosse una tappa di impegno civile in ogni viaggio milanese” è l’invito della Senatrice a vita. 
Con i contributi dei conduttori di Forrest Marianna Aprile e Luca Bottura, le interviste a Luciano Belli Paci e Talia Bidussa (Memoriale della Shoah di Milano) ed un intervento speciale di Enrico Bertolino, Liliana siamo noi – Storia di mille giorni con la scorta suggerisce proprio questo: ad ognuno spetta fare la propria parte, difendere la memoria e scortarla nel futuro.  
Un ringraziamento speciale al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, all’Ufficio Stampa dell’Arma e al Comando Provinciale di Milano.