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Fanelli racconta Valeri, per "Illuminate"

Il talento poliedrico dell'attrice milanese, simbolo di un'epoca

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In "Illuminate" Emanuela Fanelli racconta il poliedrico talento di Franca Valeri: da attrice a sceneggiatrice, da regista ad autrice, Franca ha rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento, rompendo il tabù sulla comicità femminile: l'appuntamento è per lunedì 23 gennaio alle 23.15 su Rai 3.
Franca Valeri, pseudonimo di Franca Norsa, sapeva fin da piccola che la recitazione sarebbe stata la sua strada: già da bambina, infatti, imitando le amiche della madre e recitando alcune caricature, fece nascere "La Signorina Snob", divenuto poi uno dei suoi personaggi simbolo, con cui stigmatizzava con sagacia e ironia i comportamenti della borghesia milanese, a cui lei stessa apparteneva. Per via delle origini ebree del padre, le leggi razziali la obbligarono a lasciare la scuola a 18 anni, ma riuscì comunque a iscriversi da privatista. Determinata a raggiungere il suo obiettivo, dopo la bocciatura all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, consapevole del suo talento, continuò a recitare e a fare cabaret fino al 1949, anno in cui debuttò a Parigi con la "Compagnia dei Gobbi". Nel frattempo, Franca aveva già inventato le sue celebri "maschere": oltre a "La Signorina Snob", anche "La Sora Cecioni"e "Cesira la manicure", personaggi con cui, con sfrontatezza ed eleganza, ha rivoluzionato la comicità di metà Novecento, fino ad allora declinata rigorosamente al maschile.
Il docu-film a lei dedicato prende il via nel momento in cui l’attrice-narratrice Emanuela Fanelli si prepara a portare in scena uno degli iconici monologhi di Franca Valeri, "Una moglie felice". Per farlo, Emanuela studia le sue opere e ripercorre la sua vita, i suoi amori e la sua carriera facendo emergere la personalità colta e complessa di quest’artista che ha usato l’ironia per fare una raffinata e pungente critica sociale dei costumi della società italiana di quel periodo. Un talento poliedrico che l’ha vista nel ruolo di interprete, di autrice e di regista non solo di commedie, ma anche di pellicole da lei scritte e interpretate, di programmi tv e di opere liriche. 
In questo viaggio Emanuela Fanelli si muove tra i luoghi cari a Franca Valeri per ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita: dal camerino del teatro alla sua villa sul Lago di Bracciano, dove ha trascorso gli ultimi anni e dove oggi si trova l’”Associazione Franca Valeri - Onlus pro-assistenza animali abbandonati”, da lei fondata per combattere il randagismo.
Parallelamente alle sequenze di fiction, il racconto si arricchisce di materiali di archivio e dei contributi di numerosi testimoni illustri, tra cui la figlia Stefania Bonfadelli, le attrici Cinzia Leone e Gabriella Franchini, la direttrice del Teatro Parenti di Milano Andree Ruth Shammah, il regista e conduttore televisivo Pino Strabioli, il regista e direttore artistico Giorgio Ferrara e l’amico Michele Della Valle, per restituire un ritratto intimo e inedito dell’inarrestabile artista che ha fatto la storia della comicità italiana.