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"A Sua Immagine"

Ospite Daniele Cassioli, campione paralimpico

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Daniele Cassioli è campione del mondo di sci d’acqua, un elemento che, però, non è mai riuscito a vedere. Daniele, infatti, è cieco dalla nascita, ma ha coltivato la passione che lo ha portato a raggiungere le vette del successo sportivo nella categoria paralimpica. Con 25 titoli mondiali, 27 titoli europei e 41 titoli italiani, è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi. E’ lui l’ospite di Lorena Bianchetti in “A Sua Immagine”, in onda sabato 21 gennaio alle 16.00 su Rai 1.
La domanda che tutti gli rivolgono è mirata a comprendere come si possa riuscire a scivolare sull’acqua, a saltare sul trampolino a grandissima velocità senza la minima esitazione, ma lui dimostra concretamente che ciò che può sembrare un limite ed un ostacolo deve diventare il nostro punto di forza. Insegna ai bambini non vedenti e li aiuta a fare sport superando i loro timori. Tiene anche seminari all’interno delle aziende dove spesso l’individualismo esasperato e la competizione, rende la professione faticosa e esasperante. Imparare a fare squadra è uno dei tanti esercizi. Cercare di vedere non solo con la vista ma anche con il cuore, è un insegnamento che Daniele Cassioli trasmette con la consapevolezza che lo sguardo non è soltanto quello che offrono gli occhi.
Nuovo ciclo, poi, per "Le ragioni della speranza": don Giordano Goccini, accompagnato dai suoi ragazzi, è in viaggio per l’Italia, per scoprire il Paese nella sua versione migliore. In ogni puntata il racconto di tutte quelle realtà ed esperienze che vedono i giovani protagonisti, impegnati quotidianamente per migliorare il pezzo di mondo che abitano.
Prima tappa Verona, alla scoperta del progetto Quid, che coniuga sostenibilità a solidarietà. Qui si riflette sul Vangelo della domenica che chiama alla conversione. Grazie a un’intuizione di Anna Fiscale, i capi delle collezioni Quid prendono vita da eccedenze di tessuti messe a disposizione dalle più prestigiose aziende di moda e del settore tessile. Ogni capo è reso unico grazie al lavoro di persone - soprattutto donne - con trascorsi di fragilità, che trovano qui un’occasione di riscatto.